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Asterisk Libri: “Il nemico” di Davide Calì, illustrato da Serge Bloch
19/11/2015 Morena Forza in Illustrati / No comments

Mi ero ripromessa di riempire per bene gli scaffali virtuali della libreria di RDD, che trovate qui e che in occasione del Natale finalmente rimpinzerò come si deve.

Non credevo che avrei cominciato con un libro illustrato, e invece ho finito col metterne in lista tre; ma procediamo un poco per volta.

Ci sono molti blog che recensiscono libri illustrati, negli ultimi anni, perciò pensavo di non occuparmene proprio. Ma poi mi sono detta: perché no? In fondo occupano una fetta enorme della mia libreria (per niente virtuale, anzi molto ingombrante!) e tanti sono ben fatti, adatti per grandi e piccini.

Il nemico, Davide Calì

Un tema praticamente senza tempo, quello della guerra; ma sicuramente le domande scaturite dagli avvenimenti di Beirut e Parigi mi hanno convinta a iniziare la libreria da “Il nemico“, scritto da Davide Calì e illustrato da Serge Bloch. In Italia è edito da Terre di Mezzo.

Il nemico

 

Chi è Il nemico? Cosa fa, perché gli piace uccidere e distruggere? 
Com’è fatto, che faccia ha? Sarà come dice il manuale? Il soldato protagonista, sotto le stelle, se lo chiede e decide di scoprirlo. Chi troverà, nascosto nel suo buco? 

Il nemico

Il nemico

Con una sensibilità rara, autore e illustratore hanno confezionato un libro profondamente bello.
I libri sulla guerra (o meglio dire contro la guerra) li ho trovati a volte melensi, scontati, se non addirittura banali e quindi di poco mordente; credo che questo invece sia il mio preferito, perché non si limita ad esplorare le dinamiche della guerra, ma in un certo senso anche quelle legate alla semplice natura umana.

Una guerra non solo di trincea quindi, ma anche di tutti i giorni da persona a persona. Fatta di dubbi, di insicurezze, di gesti e pregiudizi. Come se non bastasse, qualche volta questi ultimi non sono neppure troppo spontanei, guidati da voleri superiori ed assorbiti senza porsi troppe domande in merito.

Le illustrazioni di Serge Bloch sono un po’ fotografiche, un po’ al tratto, come se realtà e finzione si sovrapponessero. E non accade così con numerose forme di guerra?
Il ritmo narrativo è calmo, coinvolgente, affabulatore; lascia tutto lo spazio per una lettura riflessiva anche se sempre molto fresca e piacevole.

Lo consiglio perché: 

  • E’ una lettura bella da avere per la propria libreria, da sfogliare per riflettere e riconoscersi (sì, avete capito bene!).
  • E’ un libro adatto a bambini di qualunque sesso, forma, colore, religione. Un libro che appartiene a tutti.
  • E’ un libro bello con cui crescere: i livelli di lettura sono più di uno e nel tempo vengono assorbiti diversamente.
  • E’ un bel libro da regalare! A chiunque. Tranne a chi vuole la guerra.

Terre di Mezzo ha distribuito due edizioni di questa “favola contro la guerra”

Il nemico - copertina rigida (2014) Il nemico (copertina flessibile, 2015)
Copertina rigida (2014) circa 14 Euro Copertina flessibile (2015) Euro 8,50

 

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Asterisk Hans Liska: un illustratore al fronte racconta la Seconda Guerra Mondiale
09/06/2015 Morena Forza in Illustrazione / No comments

A cura di Laura Guglielmo

Essere appassionati di Storia è un grosso problema. Basta una curiosità insignificante per essere trascinati nella spirale infernale delle ricerche correlate. E partire dal funzionamento del motore Rolls-Royce Merlin (il cuore di moltissimi aerei alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, celebre grazie al Supermarine Spitfire) mi ha portato inaspettatamente a riscoprire un illustratore meraviglioso, con l’occhio del cronista e la mano dei migliori acquerellisti del secolo scorso.

Di Hans Liska sapevo poco e niente. Lo conoscevo di nome, e avevo visto alcuni suoi lavori confezionati diligentemente per Mercedes. “Bei disegni di macchine” mi ero detta, “Niente di che”. E non avevo indagato oltre.

Ma che errore! I suoi taccuini di guerra sono una perla.

Liska è stato al fronte (anzi, su diversi fronti: da Creta alla Francia alla Russia), e quaderno alla mano ha raccontato macerie, combattimenti e persone.

Scorro i suoi schizzi incantata: linea nervosa, che cerca al tempo stesso movimento e volume, e che mai rinuncia al dettaglio anche nel gesto incalzante. Colori spontanei, composizione istintiva e che non perde mai l’equilibrio e l’eleganza, non importa quanto la scena sia concitata.

L’artista viennese, classe 1907, è stato uno dei disegnatori favoriti dell’Asse, ma le sue immagini propagandistiche non reggono il confronto con la freschezza dei piccoli studi a grafite e gouache: quando Liska si sforza di rendere eroica la guerra l’incantesimo si spezza, e le scene diventano artefatte, i soldati sono anonimi superuomini, i cieli fosforosi sono percorsi da scie di mortaio perfettamente allineate.

La sua finezza si perde completamente.

Nei lavori meno ufficiali (e meno retorici) c’è però qualcosa delle inquadrature che mi ricorda la grazia ordinata della guerra di Cecil Beaton, fotografo di moda e non solo che in epoca bellica ha rivolto il suo obbiettivo all’Inghilterra ferita dal Blitz, ma con molto più dramma e meno silenzio.

Liska è un cronista vero, e la sua opera, oltre a essere una splendida miniera di pose forti e naturali, è un ritratto sincero e attento dell’ultimo conflitto mondiale.

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