Categoria: Illustrati

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Asterisk “Perchè essere un anticonformista come tutti gli altri?” Il libro (vintage e irriverente) di Elissa Jane Karg
08/11/2013 Morena Forza in Creatività / 6 responses
“Perchè essere un anticonformista come tutti gli altri?” Questa era la didascalia di una vignetta di James Thurber pubblicata su un numero del New Yorker nel 1958.
Dieci anni più tardi, quando questa domanda era divenuta davvero un tema scottante, l’allora sedicenne Elissa Jane Karg scriveva e illustrava “How to be a Noncoformist” (“Come essere un anticonformista”) e possiamo dire che nel 2013 la sua opera resta una lettura più attuale che mai.
Fa ancora sorridere e riflettere.
Cos’è in fondo l’anticonformismo?
Pensare diversamente? Agire diversamente? Vestire diversamente?

E non è forse l’anticonformismo una tematica legata a doppio filo con la creatività e l’essere “artista”?
Mi sono trovata a riflettere su quanto certi comportamenti “da artista” o anche solo più genericamente “da creativo” possano essere veri o studiati quasi a tavolino.
Esempi:
Il creativo porta un paio di occhiali color arancio o verde acido o molto rettangolari o rotondi.
Il creativo porta cravatte inguardabili per la maggior parte della popolazione oppure il farfallino.
Il creativo mangia macrobiotico/vegetariano/vegano/solo cucina etnica.
Il creativo deve avere i capelli tinti.
Il creativo porta lo smalto anche quando è uomo.
Il creativo è più intelligente della media, per questo ha comportamenti strani e sta agli altri capire le sue paturnie.

Queste sono solo alcune delle sciocchezze-cardine che mi trovo a sentire/leggere un po’ dappertutto.
Anche se è vero che i cliché si basano su standard realmente presenti, questi cadono troppo spesso in un’etichettatura, che ovviamente sminuisce la persona e svilisce qualunque concetto di creatività.

Ma visto che questo post non nasce per scrivere le mie riflessioni su persone dubbie che utilizzano la loro “creatività” per sembrare speciali a ogni costo al resto del mondo, preferisco riportarvi le scansionil libro di Elissa Jane Karg, che ho trovato su questo articolo.
Purtroppo, attualmente, il libro è pressoché introvabile e soprattutto è fuori produzione (non potrebbero valutare almeno una riedizione, mi chiedo?)

Vi lascio alle scansioni del libriccino, a tutta la sua dissacrante attualità; sono sicura che a distanza di quasi mezzo secolo sorriderete, come me, pensando a quanto potrebbe essere stato scritto e illustrato la scorsa settimana. L’ho tradotto nelle didascalie per chi non mastica l’inglese.

 

“Come essere un anticonformista” di Elissa Jane Karg
“Tutti vogliono essere “in” al giorno d’oggi e l’unico modo di essere “in”
al giorno d’oggi è essere un anticonformista. Essere anticonformista è un’arte.
Ci sono un modo giusto e uno sbagliato di di praticare quest’arte.
“Segui questi step e potrai essere un vero anticonformista…”
“I ragazzi anticonformisti portano i capelli lunghi e le ragazze anticonformiste
li portano corti. Le frange sono così lunghe che
la probabilità che abbiano gli occhi
è discutibile.”
“Una ragazza comunque, non sarà condannata per i capelli lunghi.
Certe persone devono essere diverse.”
“Gli anticonformisti portano orecchini. (I ragazzi non più di uno.)
“Uno pseudo anticonformista può essere facilmente riconosciuto
dagli orecchini senza buco.

 

“Quando sono richieste le scarpe, gli anticonformisti indossano sandali.
Anche durante l’inverno. Un vero anticonformista preferisce i sandali alla romana,
ma non importa davvero finché avete le dita dei piedi fredde.
“Evitate i calzini. Sono il tradimento fatale dell’anticonformista fasullo.”
“Status è possedere una vecchia MG, ma se non ne possedete una
è figo a nche lamentarsi amaramente della mancanza di finanze.”
“Gli anticonformisti sono cinici e curiosamente/regolarmente negativi.”
“Gli anticonformisti sorridono solo sarcasticamente e sardonicamente.”
“Il sommo obbiettivo di un anticonformista autentico è essere socialmente inaccettabile.”

 

“Gli anticonformisti provano un particolare orgoglio nel cantare
canzoni tetre che nessuno capisce… inclusi loro stessi.”
“Gli anticonformisti collezionano zuppe in lattina di Campbell come oggetti d’Arte”
(Campbell’s è un marchio famoso in USA per prodotti in scatola)
“Gli anticonformisti protestano… per tutto.”
“Esibire i tuoi quadri alla mostra del paese è prestigioso. E’ ancora pi di prestigio
se non ne vendi nessuno perché nessuno li capisce.”
“Tutti gli anticonformisti si considerano artisti. Il realismo è assolutamente out.
Più è astratto un quadro meglio è.”
“Gli spiccioli sono particolarmente efficienti se nessuno ti assumerà
perché hai i capelli troppo lunghi.”
“L’uniforme di un ragazzo anticonformista consiste in pantaloni stretti,
una camicia floreale e giacca, e qualunque cravatta che stoni.”
“Ed ecco fatto. Seguite questi step e potrete essere dei veri anticonformisti…”
“Come chiunque altro.”
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Asterisk L’ultima spiaggia
24/03/2012 Morena Forza in Creatività / 4 responses

Tornata  dalla Children Book Fair sono ripartita più carica che mai.
Oggi, in un assolato pomeriggio milanese, passavo da un libro ad un altro nel settore infanzia di un’antica biblioteca comunale, e mi sono trovata per le mani “L’ultima spiaggia” di J.Patrick Lewis. Ve ne riporto solo uno stralcio, la prima parte, consigliandovi caldamente l’acquisto di questo libro, che è un piccolo gioiello.

Le illustrazioni di  Roberto Innocenti sono poesia su carta, qui più che mai, e le parole vivaci dell’autore, profonde, nitide, sanno toccare dentro.

Un pigro, grigio pomeriggio, mentre
annoiato ciondolavo qua e là, la mia
immaginazione, seccata di non essere presa
sul serio, si prese una vacanza
e non tornò mai più.
Avevo perso quello che il poeta
Wordsworth chiamava il mio “Occhio
interiore”. Perso, o semplicemente lasciato
chissà dove, da qualche parte in giro
per il mondo.
Che ne sarebbe stato di me, un artista?
Come avrei potuto continuare a lavorare,
a dipingere, a vivere?
Provai ad appigliarmi ai miei pochi ricordi,
ma non erano abbastanza. I ricordi sono un
vecchio cappello, amico mio,
l’immaginazione è un paio di scarpe nuove.
E se hai perso le scarpe, cos’altro puoi fare
se non andare a cercarle?

da “L’ultima spiaggia
J. Patrick Lewis
Illustrato da Roberto Innocenti
(La Margherita Edizioni)

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Asterisk Ideas Everywhere: un albo illustrato (gratuito) spiega l’albo illustrato
29/03/2011 Morena Forza in Illustrati / 4 responses

“Come faccio ad avere una buona idea?” “Come la sviluppo?” “Dove ambiento la storia?” “Come inizia?” “…E a quel punto cosa succede?” “Come si sente il protagonista?”

 

Polly Dunbar, prolifica autrice ed illustratrice inglese, risponde a queste ed altre domande nel suo grazioso ebook “Ideas Everywhere“, che con freschezza ed un pizzico di ironia spiega come nasce l’idea per una storia illustrata.

Grazie al suo linguaggio semplice e spiritoso, questo coloratissimo ebook si presta ad essere utile e di ispirazione sia a grandi che piccini.

Ecco qualche estratto del libro (in lingua inglese) che si può scaricare gratuitamente qui.
Le immagini sono ingrandibili.

In italiano…

L’inglese è difficile da masticare?
Niente paura! L’illustratrice italiana Martina Tonello ha rilasciato, proprio per Roba da Disegnatori, un fantastico ebook: Piccola guida all’albo illustrato.
Nato originariamente come tesi di laurea, questo libro ha incuriosito e deliziato già molti lettori!

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