Categoria: Disegno

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Asterisk Quando il disegno è pazienza e disciplina
24/04/2016 Morena Forza in Disegno / No comments

Ci sono disegni, o precisi momenti della loro lavorazione, che creano e richiedono un autentico momento zen: pennellate precise, chine maniacali, fino ad arrivare alla calligrafia ed il lettering.

"Patience & Discipline"
“Patience & Discipline”

“Patience & Discipline” è il progetto in tandem di Rémy Boiré e Xavier Casalta che fonde alcuni di questi elementi e, in aggiunta, perfino del puntinismo finissimo.
Il video della tavola in lavorazione (56×76 centimetri), accompagnato da un’ipnotica traccia di Nick Cave e Warren Ellis, è un vero concentrato di perfezione, tenacia e dedizione.

L’intero progetto, in divenire e completato, è consultabile su Behance.

"Patience & Discipline"
“Patience & Discipline”
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Asterisk Le cose che servono per disegnare
22/03/2016 Morena Forza in Creatività / 4 responses

Ieri sera Marianna Balducci (altresì conosciuta come #chidisegna) ha disegnato e pubblicato questa dispensa di verità.

© Marianna Balducci
© Marianna Balducci

Il talento, la buona mano, un pizzico di magia… Tutte cose che migliorano il disegno, ma stiamo attenti a non idealizzare troppo!
Imparare che ci occorre tanto tempo per ideare, tracciare e migliorare, ci fa acquisire più rispetto per ciò che facciamo. :-)

Per seguire le spiritose e veritiere tavole di Marianna:

Il suo sito
Il suo account Instagram

 

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Asterisk 5 ottimi motivi per regalare materiale artistico a chi disegna
07/03/2016 Morena Forza in Disegno / 3 responses

Quanti Natali e compleanni mi trovo a scartare maglioni, sciarpe, ombrelli e cosmetici. Solitamente graditi ma, per essere sincera fino in fondo, mai come potrebbero esserlo una confezione di pastelli o un nuovo blocco di carta ruvida.
Se come me, a volte avete bisogno di far capire a chi vi vuole bene cosa può regalarvi (e perché) ecco l’elenco di 5 ottimi motivi per regalare a chi disegna qualche provvista artistica! Fate arrivare questo elenco a chi di dovere ;-)

5 ottimi motivi per regalare materiale artistico a chi disegna
  1. I materiali artistici si deteriorano molto, molto lentamente e per questo durano tantissimi anni (se non vengono utilizzati prima).
    Possiamo dire lo stesso di maglioni che si infeltriscono al primo lavaggio o di una candela profumata?
  2. I prodotti di Belle Arti esistono in gamme e varianti pressoché infinite. C’è davvero l’imbarazzo della scelta! E poi, un pastello non vale l’altro: ogni prodotto ha la propria consistenza e le proprie caratteristiche. Io per esempio posseggo orgogliosamente diverse sfumature e marche dello stesso colore. Le provviste artistiche sono come i libri: impossibile averne troppe!

    Tre sfumature di turchese. Da sinistra: Stabilo Softcolor |Lyra Rembrandt Aquarell | Caran D'Ache Prismalo
    Tre sfumature di turchese. Da sinistra: Stabilo Softcolor | Lyra Rembrandt Aquarell | Caran D’Ache Prismalo
  3. Gli articoli d’Arte e disegno sono belli da vedere. Noi disegnatori in un colorificio ci sentiamo come bambini in un negozio di caramelle. No, sul serio, qualunque cosa scarteremo staremmo a rimirarla per ore. Non serve che siano incartati prestigiosamente: gli articoli da disegno sono talmente gratificanti a livello visivo che non serve altro per fare colpo.
  4. Quando si regalano articoli di Belle Arti a chi disegna o dipinge, si dimostra di appoggiare la naturale inclinazione di chi riceve. Non si tratta di un bagnoschiuma o di un anonimo paio di guanti, ma di trovare un modo di dire “Penso davvero a te e a quello che ti piace; ti supporto.” E’ un messaggio bellissimo e molto più sentito di tanti altri tipi di regalo.
  5. Un album o una confezione di pastelli sono molto più che beni: sono possibilità. Ogni prodotto di Belle Arti è una promessa, un potenziale: basta pensare quante cose ci sono dentro una matita! Quando scartiamo una confezione di acquarelli, noi amanti del disegno pensiamo subito a cosa potremo raffigurare. In quella confezione è racchiuso un sogno. E qualcuno ce l’ha regalato. Non vorreste regalare un sogno? Non c’è niente di più bello.

Alcuni dei miei amici e partner hanno avuto a lungo il timore di regalarmi oggetti sbagliati o inutili; ma, se è vero che di inutile non c’è nulla in ambito di materiali artistici, ecco comunque qualche piccola linea guida per non sbagliare praticamente mai.

 

Fonte: Artsy Theology

Qualche consiglio per l’acquisto di prodotti artistici di vario tipo:

  • Non è detto che donare dei materiali artistici costi di più rispetto alla scelta di idee regalo più classiche: si possono acquistare anche pastelli sfusi, godet e tubetti singoli, albi schizzi oppure qualche strumento particolare come il tombow eraser,  il supporto per lapis, il pennello con serbatoio, ancora non conosciuti da tutti e quindi particolari e spesso desiderati.
  • Regalare dei media diversi da quelli solitamente usati dal destinatario, gli consente di sperimentare: non sottovalutate questa possibilità! Non ho ancora utilizzato una bella scatola di pastelli a olio che mi hanno regalato un po’ di tempo fa, ma mi piace sapere che quando sarò ispirata per usarli, saranno lì ad aspettarmi.
  • Uno dei regali con cui si va più sul sicuro sono i kit disegno (io ho questo di Derwent). Solitamente contengono matite di diversa gradazione, a volte sanguigna, sfumini, grafite e carboncini.
  • Il regalo più impegnativo (su cui pensarci più sopra rispetto al resto) sono gli olii: non tutti hanno il giusto spazio per maneggiare sostanze così forti, comprese quelle accessorie come l’acqua ragia che ha un odore irrespirabile. Meglio chiedere al ricevente, in certi casi.
  • Non dimenticare portamatite, astucci, contenitori, cavalletti e supporti per disegnare. Anche di questi, non se ne hanno mai abbastanza!
  • Valutare l’acquisto di prodotti artistici con qualche particolare originale, come quelli di cui ho parlato nella newsletter di febbraio. Matite ecobio, temperini, portapenne e contenitori di design, vernici per disegnare sulle proprie mura domestiche… La creatività è sconfinata, e così ciò che serve a metterla in atto!
  • Non trascurare un regalo sempre bello e giusto: il libro. Manuali e artbook sono numerosi e ricchi di spunti per ispirarsi e trovare la scintilla per mettersi a disegnare, imparare e divertirsi, naturalmente.
  • Se il budget è limitato, puntare sui prodotti di fascia “student”, come la chiama Winsor&Newton, ma presente sotto altri nomi (come Class) in marchi differenti. Attenzione, diciture come “student” sono diverse da “school” o “kids” , che sono pensate per i bambini.
  • Compatibilmente con gli impegni e i ritmi di vita e lavoro del ricevente, regalare un corso, anche breve, è un’ottima idea. I corsi sono un modo per prendersi cura non solo del proprio disegno, ma anche del proprio tempo personale e della propria interiorità. Imparare e migliorarsi dovrebbero essere costanti nella vita di tutti; figuriamoci per chi disegna.
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Asterisk Migliaia di reference fotografiche per gli appassionati di manga
05/03/2016 Morena Forza in Disegno / No comments

Non è una novità: gli appassionati di disegno manga sono sempre di più, in tutto il mondo.
Negli anni si sono susseguite diverse pubblicazioni destinate agli aspiranti mangaka, soprattutto pensate per chi giapponese non è. In Italia, per esempio, sono molto famosi i volumetti di Euromanga Edizioni, dedicati all’anatomia, alla progettazione dei personaggi, ai personaggi maschili, a quelli femminili e perfino alla prospettiva ed alla sua applicazione. All’estero spopolano libri ancora più strettamente tematici, dedicati per esempio ai chibi o ai vampiri ed altre creature in stile manga.

Un disegno realizzato seguendo la reference di mmanga.net
Un disegno realizzato seguendo la reference di mmanga.net

Se la tecnica può essere affinata, però, rimane la difficoltà nell’ottenere pose ed ambientazioni convincenti per le proprie storie: proprio per questo, Manga no Shiryo propone per poco più di 16 dollari (pari a 1.980 yen) una serie di risorse fotografiche (reference) relative a pose ed inquadrature, ma anche sfondi e abbigliamento di personaggi manga.

Così, lo stesso personaggio si muove in queste fotografie in diverse pose, atteggiamenti ed angolazioni aiutando chi disegna a variare il più possibile il trattamento del soggetto.

manga reference manga reference

 

Unica pecca: il sito, come accade per molti siti asiatici, è solo in giapponese. Esiste però la possibilità di utilizzare un traduttore integrato al sito per gli acquisti fuori dal Giappone.

Conoscete altre risorse di questo tipo? Segnalatele nei commenti. Sayoonara! :-)

 

fonte: rocketnews24

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Asterisk “Ed” il corto animato di Taha Neyestani che racconta l’espressività del corpo umano
28/01/2016 Morena Forza in Animazione / one comment

video_drawing_vmeo

 

Chi è Ed? E’ un uomo qualunque che arriva, un po’ impacciato, in uno studio di disegno dal vero. Ma poi, una volta liberatosi dei suoi vestiti di ogni giorno, ha inizio la vera magia…

Nato come tributo a tutti coloro che si prestano come modelli nel disegno dal vero, il corto animato di Taha Neyestani racconta l’espressività della figura umana, la sua gestualità, l’avventura e la poesia che può trasmettere.
Perché il corpo umano può recitare infinite parti nella vita e nell’Arte.
Buona visione!

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Asterisk Harry Potter e la giusta dose d’inchiostro
10/12/2015 Morena Forza in Disegno / No comments

Non è il titolo di un atteso ottavo volume, ma il progetto che Manuela Santoni, disegnatrice romana, ha portato avanti per tutto il mese di ottobre.

Inktober  (qui la pagina Facebook) è un’iniziativa che seguo dalla sua prima edizione e quest’anno l’idea di Manuela è stata quella che ho preferito e di cui ho deciso di parlare sul blog, da grande appassionata di Harry Potter e da timida fan della china quale sono.

Ecco cosa mi ha raccontato Manuela del suo progetto, che potete vedere per intero in questa gallery!

Manuela Santoni Harry Potter

Ciao Manuela, è il primo anno che partecipi a Inktober?

No, non è stato il primo anno. L’anno scorso avevo realizzato un paio di lavori, purtroppo avevo scoperto troppo tardi questa iniziativa. Mi sono ripromessa che l’anno seguente lo avrei seguito seriamente ed eccomi qui, sono stata di parola.

Manuela Santoni

Quasi tutti, in occasione di questa iniziativa, scelgono di disegnare (e inchiostrare, certo!) soggetti casuali o comunque variegati. Come mai hai deciso di dedicarti unicamente a Harry Potter?

Col lavoro di illustratrice e fumettista non riesco a mantenermi, vivo ancora con i miei, quindi mi sono ritrovata a passare l’estate in casa, col caldo torrido di quest’anno. Avevo deciso che l’unico modo di passare il tempo era leggere un buon libro. Ho ritrovato nella mia libreria i primi due volumi di “Harry Potter”, li ho cominciati a leggere quasi per gioco finché mi sono ritrovata a leggerli tutti e sette in un mese e mezzo. E’ stato amore. Si, perché lo confesso, non lo avevo mai letto. Provo invidia verso quelli che ci sono cresciuti insieme, che aspettavano ogni anno impazienti di leggere le nuove avventure del piccolo mago, deve essere stato bello crescere insieme al proprio personaggio preferito. (Lo confermo! ndr) Quando è arrivato il momento dell’Inktober mi è sembrato quasi naturale scegliere la saga della Rowling come tema. Mi sembrava un buon modo per mettermi alla prova.

Manuela Santoni Harry Potter

Che strumenti hai usato?

Ho usato vari tipi di inchiostri e pennelli di ogni genere, da quelli più costosi a quelli da quattro soldi. Ho sfruttato Inktober per sperimentare qualche effetto nuovo. I lavori sono rigorosamente tutti a mano, ho usato il digitale solo per contrastare i neri in fase di scansione.

Quanto tempo al giorno hai dedicato all’iniziativa?

All’inizio i lavori erano molto semplici, con mezz’ora facevo tutto, erano molto di getto. Poi, man mano che andavo avanti le cose si sono complicate perché ho deciso di disegnare momenti ben precisi dei libri, momenti che dovevano essere ripescati dalla mia memoria. Insomma, mi ci voleva più tempo a trovare un’idea che a realizzarla. Però è stato davvero bello, mi sono divertita tantissimo!

Manuela Santoni Harry Potter

 

A chi consiglieresti un’iniziativa come Inktober?

A chi ha una grande passione per l’inchiostrazione e vuole mettersi in gioco divertendosi.

Manuela Santoni Harry Potter

 

E per finire… Parlaci del tuo personaggio preferito in Harry Potter! :-)

E’ molto difficile trovare il ‘preferito’, perché di ogni personaggio ho amato una particolarità, una sfumatura. Però se dovessi scegliere, il mio preferito sarebbe senz’altro Ron Weasley. Non si può non essere indifferenti nei suoi confronti. Rispetto ai suoi amici Harry ed Hermione, Ron è sempre stato il più goffo, il più ingenuo, poco pratico in tutto (amore compreso), forse l’unico del trio ad essere più vero, più ‘umano’ proprio per queste caratteristiche. Inoltre egli incarna il ruolo di ‘eterno secondo’ nei confronti di Harry, sempre al centro dell’attenzione, una condizione per cui soffre per tutto il libro, combattuto tra l’amicizia vera e l’invidia. Ho tifato per lui fin dal primo momento, aspettavo il giorno in cui avrebbe dato filo da torcere a tutti. E quel momento è arrivato: il suo percorso narrativo è uno dei più interessanti, comincia veramente da zero fino ad arrivare ad una maturazione pari, se non superiore, a quella dei suoi fidati compagni. E poi amo alla follia la sua famiglia, chi non vorrebbe essere un Weasley?

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Asterisk Addio ai rigidi manichini in legno: arrivano le Figuarts
30/10/2015 Morena Forza in Disegno / 8 responses

La notizia è di qualche giorno fa: la Tamashii Nation ha rilasciato nell’aprile del 2016 dei manichini pensati appositamente per gli artisti.

figuarts_anatomia_artisti
Una Figuart femminile di colore grigio, reperibile qui

Il loro nome è S.H. Figuarts (eccoli qui) e sono studiati per essere il più possibile posizionabili in modo anatomicamente corretto.

Se è vero che il disegno dal vivo costituisce sempre un’impareggiabile risorsa per studiare l’anatomia, quando non si dispone di modelli e si sta cercando di creare una certa scena, un kit del genere può essere davvero un grande aiuto.

Presentano più di 30 punti snodabili che permettono una piega naturale delle giunture, costituendo così un riferimento anatomico molto prezioso per disegnare e dando la possibilità di creare pose molto naturali.  Sono disponibili anche piedistalli, come questo,  per sistemare più di un solo manichino  e comporre delle scene di interazione fra personaggi.

figuarts_anatomia_per_artisti
Le pose dinamiche si possono studiare grazie al fissaggio dei manichini sull’apposito piedistallo, come questo. Altri modelli come questo, invece, permettono di sistemare più personaggi che interagiscono fra loro.

 

Il manichino maschile ed i suoi accessori. Ora disponibile su Amazon, anche se non proprio a buon mercato!

Il kit contiene anche 17 paia di mani intercambiabili, un piedistallo per il posizionamento del manichino e degli oggetti che danno modo di creare delle “scene” con il proprio personaggio, come un libro, un tablet, una pistola, una spada e perfino uno smartphone!

Dopo il rilascio del primo modello di colore grigio, è ora disponibile anche una versione a cui il produttore Tamashii Nations si riferisce come “arancio chiaro”. Eccone qui due, una maschile ed una femminile:

figuarts_coppia_anatomia_artisti
I manichini sono venduti separatamente. Qui si può trovare quello maschile, qui quello femminile.

In Occidente saranno distribuiti da Bluefin Corporation (Stati Uniti). Ora reperibili anche su Amazon!

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Asterisk Paesi e città illustrati da Yoshie Kondo
24/09/2015 Morena Forza in Disegno / No comments

Ama disegnare e viaggiare: Yoshie Kondo, membro della Tokyo Illustrators Society, si occupa soprattutto di illustrazione editoriale.

Uno dei suoi progetti personali più interessanti è senz’altro rappresentato da una guida di viaggio illustrata. Yoshie Kondo ha disegnato sia grandi città come New York che Paesi più piccini, confezionando un vero e proprio piccolo libro.

Ho raccolto qui qualche estratto di questo progetto, fra i più belli che ha realizzato.

A questo link sono visibili molti dei suoi lavori, anche se la gallery relativa al progetto non è stata organizzata in modo omogeneo.

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Asterisk 100 anni di Bellezza – L’affascinante progetto che abbraccia la bellezza femminile nel mondo
15/07/2015 Morena Forza in Disegno / No comments

Ideato e prodotto da Cut.com, “100 years of beauty” (cento anni di bellezza) è un progetto molto interessante per chi vuole famigliarizzare con Storia del Costume o per chi vuole raccogliere qualche appunto per il character design. I produttori, infatti, hanno preso in esame diversi Paesi (da quanto so, altri ne seguiranno; nel momento in cui scrivo si contano 9 episodi) e ogni donna rappresenta una Nazione che attraversa 100 anni di Storia fra trucco e pettinatura.

Un look anni ’40 dalla Russia. Che classe!

Qui la playlist completa, dove si possono guardare anche i video dei making-of con le fasi di ricerca.

Se è vero che gli stili proposti non sono gli unici che si trovano in ciascuna delle epoche trattate, è comunque un buon punto di partenza per capire come canoni estetici e culturali siano cambiati nel corso del tempo.

Un look indiano degli anni '20. Non che le flapper non mi piacciano, ma non avrei mai detto che della stessa epoca avrei apprezzato ancora di più trucco e pettinature indiane.
Un look indiano degli anni ’20. Non che le flapper non mi piacciano, ma non avrei mai detto che della stessa epoca avrei apprezzato ancora di più trucco e pettinature indiane.

Mi affascina particolarmente l’Oriente (Corea e Iran) e il fatto che per gli USA abbiano scelto di rappresentare sia le afroamericane sia le americane di origine anglosassone.
Significativo notare poi come pettinature, trucco ed accessori non siano qualcosa di totalmente distaccato da quelle che sono la Storia e la politica di ogni Nazione.

Ormai quasi cent'anni fa in Corea non era ancora necessaria la distinzione fra Nord e Sud per quanto riguardava il look.
Ormai quasi cent’anni fa in Corea non era ancora necessaria la distinzione fra Nord e Sud per quanto riguardava il look.

Corea del Sud e del Nord per esempio attraversano quasi da sempre situazioni differenti; e l’Iran non ha sempre conosciuto l’usanza di coprire i capelli.
Per non parlare dell’India: la maggior parte di noi occidentali, nel suo immaginario di donna indiana ha quasi sempre il 1910 cioè una figura di cento anni fa. Non è stranissimo, a pensarci?

Da questi disegni veloci che ho fatto, si vede che proprio l’India mi è entrata nel cuore. :) Soprattutto quella degli anni Venti e Trenta.

L’aspetto più divertente di disegnare ispirandosi a storia del costume (e non è certamente la prima volta che lo faccio, essendone appassionata) è che si impara a guardare con attenzione elementi che spesso diamo per scontati. Quante volte disegniamo uomini e donne sempre con le stesse pettinature? Scavare negli anni passati può essere un ottimo modo per dare ai personaggi un’aria più interessante e viva.

Trovate gli altri nella playlist completa.

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Asterisk 5 (+1) risorse che aiuteranno l’ispirazione nel creare tavolozze colore
10/07/2015 Morena Forza in Disegno / 2 responses

Se state cercando di creare una palette colori (cioè una tavolozza) per un vostro progetto, che sia una tavola, un logo o uno schema colore per un sito o il vostro blog, potreste entrare in crisi e non riuscire a scegliere e mischiare ogni tono e sfumatura.

Oggi vi propongo, per chiudere la settimana in bellezza, cinque risorse più una, per superare questo problema e creare degli schemi di colore perfetti e pronti per ogni uso. Li ho provati tutti e mi sono trovata molto bene!

1) Colour Lovers
Questo sito contiene sia delle tavolozze colore pronte, sia la possibilità di applicarle ai pattern presenti e messi a disposizione per ogni utente registrato. E’ una risorsa potentissima e la uso da molti anni ormai.
A differenza dei primi anni in cui è stato lanciato viene aggiornato meno spesso, ma ormai la quantità di palette inserite è così impressionante che ci si può ricavare ogni sorta di combinazione senza nessuna difficoltà.
Il sito mette a disposizione anche la possibilità di prelevare colori da una foto a scelta. Decisamente da provare.

 

2) Colllor
Questo sito è particolare: molto adatto se state cercando di creare una varianza di tinte. Si può partire da un colore ed ottenerne altri spostandosi sui valori cromatici nei suoi dintorni, tramite lo spettro colori.

 

3) Color Wizard
Particolarmente adatto per chi mastica qualche nozione di teoria del colore, Color Wizard permette la creazione di tavolozze anche molto sofisticate. Fornisce tutti i valori esadecimali di ogni colore.

 

4) Elvan – Generatore di schemi cromatici
Se abbiamo trovato un colore che ci piace e che abbiamo scelto ma non sappiamo quali altri colori possono essere bene abbinati, questo sito è una vera manna dal cielo!

 

5) Color Blender
Se siete tra quelli che come me si trovano a proprio agio nella gestione colori digitali in Photoshop e si destreggiano aggiungendo più ciano, più magenta, più giallo o più blu nel ragionare su tinte e toni, allora Color Blender fa al caso vostro. La vera caratteristica speciale di questo sito è la possibilità di esportare le combinazioni salvate in file tavolozza per Photoshop o Illustrator: fantastico!
Unico neo: i colori sono trattati solo in RGB e valori esadecimali. Strumento perfetto per il web e chi tratta siti e contenuti web, quindi.

L’enorme Bonus +1: Adobe Kuler
Un raffinato e sofisticato strumento per la creazione di tavolozze colore, di casa Adobe (la stessa che produce Photoshop, per intenderci); si può scegliere se gestire la scelta delle tinte e dei toni tramite la ruota colore, colori analoghi, colori complementari, toni monocromatici ecc…
Adobe Kuler è molto divertente per gli smanettoni e facile se ci sono delle nozioni di teoria del colore alla base.

Nota: Alcuni di questi strumenti sono simili, si differenziano per l’approccio al colore e per il tipo di prodotto a cui si lavora.
Giocarci è inizialmente la maniera migliore per conoscerli e scegliere il proprio o i propri preferiti.

Buoni esperimenti!

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