Portfolio: quando e come rinnovarlo – Roba da Disegnatori

Portfolio: quando e come rinnovarlo

Trovarsi invischiati nella routine, quando si lavora a tanti progetti da parecchio tempo, è fin troppo facile: arrivano sempre progetti dello stesso tipo e sembra di ripetere all’infinito le stesse cose. Le richieste dei clienti poi, possono portarci in direzioni indesiderate, tanto da non riconoscerci più e non “sentire più” ciò che disegniamo.

Il portfolio non è solo la raccolta dei nostri lavori migliori, ma uno strumento che ci permette di mostrare il nostro meglio.
Con il passare degli anni, le esperienze si accumulano e lo stile personale si evolve; così, diventa essenziale che il portfolio rifletta questa crescita.

E’ arrivato il momento di svecchiare il portfolio? Vediamo quando è meglio farlo e come!

E' l'ora di svecchiare il portfolio se...
  • Lavori datati: se le tavole contenute nel portfolio sono obsolete rispetto a ciò che chiede il mercato per forma o contenuto, meglio sostituirle con altre più attuali. Teniamoci aggiornati tramite il web, i cataloghi, e ciò che c’è sul mercato, oppure frequentando fiere di settore e saloni.
  • Poche richieste e reazioni positive: se sono mesi o addirittura anni che inviamo portfolio che vengono ignorati o rifiutati, significa che qualcosa non va e forse è il caso di rivederlo. Questo può significare aggiungere nuove tavole o sostituire quelle presenti, o cambiare tematiche trattate a seconda di chi vogliamo raggiungere.
  • Nuovi progetti: se ci sono piaciuti e valorizzano ciò che sappiamo fare, aggiungiamoli al portfolio o facciamo in modo che sostituiscano artwork più datati, di modo da mostrare la nostra evoluzione e mantenere il portfolio sempre fresco e attuale.
  • Crescita tecnica e cambiamenti stilistici: se il nostro stile artistico è cambiato o si è evoluto, facciamolo vedere! Il portfolio dovrebbe riflettere la nostra attuale estetica e le competenze che abbiamo sviluppato.
  • Cambio di direzione: Se è venuta l’ora di dare una svolta, facciamoci coraggio e prepariamo nuove tavole per stile, tematiche o target, per evitare che continuino a chiederci sempre le stesse cose (che non vogliamo più disegnare).
  • Il portfolio di ricerca: non è raro che i lavori di un portfolio di chi è appena uscito da un percorso di studi siano ancora acerbi. Certo, inviarli è un ottimo esercizio, ma se le risposte non sono subito positive, non scoraggiatevi e continuate ad aggiornare il vostro portfolio!
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Dritte per una rinfrescata o per un restart

Ecco quali domande dovremmo farci per ripartire in modo efficace.

  1. Per chi stiamo disegnando? Tenere a mente un target di riferimento ci aiuterà a darci una direzione e a mantenerla.
  2. Di cosa vogliamo occuparci? Pensiamo ai prodotti e alle commissioni ideali che vogliamo richiamare. Per esempio: cover di romanzi per ragazzi, non-fiction, scolastica/educational, albi illustrati, libri tascabili ecc.
  3. Cosa vogliamo cambiare di quello che ho fatto fino ad oggi? Può essere utile scrivere nero su bianco cosa vogliamo tenere, scartare, sostituire. Per esempio: palette colori più calde, più/meno colori, implementare una nuova tecnica tradizionale, togliere l’outline, abbandonare le tinte piatte per aumentare la resa pittorica, e così via… In questa fase può essere utile anche creare una cartella di autori che ci piacciono, per fissare le idee.
  4. Le tavole che sto aggiungendo sono adatte alla pubblicazione o sono disegnetti personali fatti “tanto per”? A volte, anche i secondi aggiungono sapore al portfolio, ma non sempre, quindi valutiamo bene il caso. Alcuni sono più adatti per i nostri social o blog, che per un portfolio da far girare fra i potenziali clienti.
  5. Questo insieme di nuove tavole è consistente? Una volta aggiunti nuovi artwork, cerchiamo di capire se l’insieme funziona o se sono tante cose diverse e frammentate. Nel secondo caso, il portfolio potrebbe non essere esattamente pronto: se può esserci di aiuto, chiediamo un’occhiata esterna da un collega.

Se come me avete deciso che è il momento di rinnovare il portfolio, scoprirete che è una bella faticaccia ma può essere molto gratificante ridargli una forma più personale e autentica.

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