“Uno studio tutto per sè”: un libro che esplora gli studi d’artista nella Storia – Roba da Disegnatori

“Uno studio tutto per sè”: un libro che esplora gli studi d’artista nella Storia

Qual è una delle attività più gratificanti per noi che amiamo disegnare e dipingere?
Ma sbirciare gli studi dove altri artisti creano, ovvio!
Ho un’intera cartella dedicata a questo, sul mio account Pinterest: navigare e collezionare ispirazioni dagli studi di altri illustratori, fumettisti e pittori è curioso e gratificante.

Un salto nel tempo

Alex Johnson, l’autore di “Uno studio tutto per sè – Gli atelier dei grandi artisti” ha deciso di esplorare gli studi dei più famosi artisti della Storia, aprendone la porta vera o immaginaria. Questi spazi, funzionali, magici o addirittura sacri, raccontano gusti e personalità squisitamente soggettivi, e ci danno in certi casi la possibilità di entrare in contatto con la persona dietro l’artista.

Non mancano retroscena e “pettegolezzi” gustosi, e ogni studio è stato raffigurato dalla mano fresca e vivace di James Oses; o forse è meglio dire “ritratto”, perché si ha l’impressione che fra le pagine di questo libro così singolare, ciascuno spazio prenda vita.

Dettagli e curiosità

Di tanto in tanto, autore e illustratore decidono di isolare degli oggetti particolari, che ci fanno riflettere sulle esigenze e sulle preferenze dell’artista, e curiosano in alcuni diari e tabelle di marcia.

Scopriamo così che, per esempio, la routine di Frida Kahlo cambiò drasticamente quando iniziò a insegnare in una scuola d’arte e che le sue giornate divennero molto ben strutturate (quasi di ora in ora!).
Oppure, che nello studio di Tove Jansson, i Moomin non rivestivano grande importanza come molti di noi ci saremmo aspettati (io per prima).
O ancora, che alcuni artisti come Rembrandt allestivano delle vere e proprie wunderkammer che ospitavano ogni genere di meraviglia e oggetti particolari, da mappamondi di ogni tipo a coralli, elmi, cineserie e perfino armi. Alcuni di questi posti singolari sono stati inventariati e “Uno studio tutto per sé” riporta degli affascinanti elenchi per alcuni di essi.

Non mancano dei box che approfondiscono argomenti come gli assistenti di studio, gli inventari di alcuni atelier, i retroscena degli studi di posa...

Alcuni di questi studi, purtroppo, non esistono più e la visita diventa immaginaria e immaginata, grazie a descrizioni e ai racconti di chi ha avuto la possibilità di visitarli quando gli artisti erano ancora all’opera al loro interno.
Altri studi, case e atelier, invece, sono tutt’ora aperti al pubblico e l’autore raccoglie alcune informazioni utili per le visite in un capitolo dedicato.

“Uno studio tutto per sé” non è un manuale, ma un insieme di spunti eccellenti per iniziare ad approfondire le vite personali e artistiche di pittori, scultori e illustratori partendo proprio dai loro atelier e dalle stanze che hanno deciso di adibire a studio.
E’ l’inizio di un viaggio, anzi di più viaggi, nel tempo e nello spazio.

Uno studio tutto per sé
di Alex Johnson e James Oses
2024 L’ippocampo
192 pagine – Copertina rigida

Questo libro fa per chi:
  • Vuole sbirciare negli studi dei suoi artisti preferiti per sentirli più vicini
  • Ama le storie nella Storia
  • Non vede l’ora di scoprire cosa c’è dietro alcune fra le opere più famose e conoscerne di nuove
  • E’ curioso di scoprire nuovi artisti e i loro segreti

I protagonisti del volume

Dagli stessi autori

Una stanza tutta per sé
di Alex Johnson e James Oses
2022 L’ippocampo
192 pagine – Copertina rigida

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