Una mini recensione al volo dopo la lettura di questo saggio era d’obbligo: è un piccolo gioiello!
“La porta segreta – Perché i libri per bambini sono una cosa serissima” parla di letteratura per l’infanzia; ma non lo fa “da manuale”, come si potrebbe pensare. Piuttosto, è il frutto delle appassionate riflessioni dell’autore.
Mac Barnett scrive libri per bambini da diversi anni, pur essendo piuttosto giovane. Come racconta ad un certo punto, nella casa della sua famiglia di origine, i libri illustrati non sono mai scomparsi dagli scaffali: non sono stati regalati, rivenduti o portati in biblioteca (non dico buttati perché non vengano i capelli bianchi a nessuno! :-) ) .
Sono sempre stati lì, perché non ritenuti “minori” rispetto a quelli che si sono aggiunti nel corso della vita.
Perché leggere "La porta segreta"
Questo è un saggio fondamentale per chi:
- Vuole scrivere/illustrare libri per l’infanzia
- E’ appassionato di libri e albi illustrati per l’infanzia
- Lavora con i bambini o svolge attività di lettura insieme a loro
- Lavora in una redazione che si occupa di questo settore
- Compra libri per i propri figli
E’ una lettura indispensabile per capire questo settore così particolare: Mac Barnett si dà evidentemente l’obbiettivo di riportare l’attenzione sull’importanza e soprattutto sulla dignità del libro per bambini.
Molti adulti lo considerano un prodotto “minore”, spiega l’autore, perché di base si stimano molto poco i bambini come lettori e prima ancora, come esseri umani.
Mi sono ritrovata molto nella riflessione che viene fatta sulla concezione stessa del bambino: in un’epoca come la nostra, viene visto come un “adulto in potenza” (cosa che personalmente, mi ha sempre messo i brividi) e quindi una piccola persona non ancora “completa” da istruire e plasmare affinché si perfezioni in adulto.
Secondo Barnett da questo nasce la necessità di darsi obbiettivi di un certo tipo dei testi per l’infanzia: educare, formare, dare finali con morale, evitare caratteristiche non desiderabili nei personaggi e la costante necessità di dare un messaggio di fondo.
Da illustratrice che lavora nel settore infanzia, posso dire che questo si riflette moltissimo anche nelle richieste che vengono fatte sulle immagini: didascaliche, descrittive allo sfinimento, con pochissimo spazio per i vuoti e quindi per l’immaginazione di chi legge e guarda. Con un horror vacui costante.
Sento molto la pressione che viene fatta su noi illustratori, di spiegare e mostrare tutto e soprattutto di non aggiungere nulla che esca da ciò che è scritto per non “creare confusione”. Ma su questo mi piacerebbe tornare prossimamente in un post apposito.
Passaggi preziosi
Nel libro ci sono diversi passaggi che ho trovato illuminanti o di ispirazione. Eccone qualcuno.
In conclusione
“La porta magica” è un saggio immersivo nei libri per bambini, immancabile a chi vuole scrivere per questo target così particolare e complesso (lo è davvero!).
Per chi pensa che scrivere per bambini sia più facile, e per chi pensa che sia terribilmente difficile.
