Scegliere una scuola di illustrazione

La ricerca di una scuola è relativamente semplice: ormai, anche la più piccola ha un sito internet più o meno aggiornato e con grande probabilità un profilo social attivo.
Proprio per questo motivo, però, è la scelta ad essere diventata più complessa; rispetto a una ventina di anni fa, l’offerta formativa è sempre più ampia e districarsi fra le mille opzioni può sembrare una vera impresa.

Ho pensato così, di scrivere un post che possa aiutarvi a vederci più chiaro.

Una doverosa premessa che vorrei fare, riguarda l’idea che abbiamo della formazione in campo artistico: nell’immaginario di molti di noi, infatti, esiste un percorso “ideale” da seguire e finiamo col credere che tutti studieranno nello stesso modo e faranno le stesse tappe per arrivare ad un certo grado di preparazione, esperienze e carriera.
Eppure, ci basta leggere delle interviste a professionisti del settore, o chiacchierare con alcuni di loro, per renderci conto che quasi nessuno ha seguito un percorso lineare.
C’è chi ha iniziato tardi a studiare, chi ha svolto altre professioni, chi ha cambiato idea strada facendo, con interruzioni e ripresa degli studi, e così via.

D’altra parte si tratta di disegno, non di Medicina! ;-)

La mia esperienza personale

Io stessa non ho seguito un percorso formativo “tipico” e in effetti la mia è una posizione piuttosto particolare: per una serie di vicissitudini sono per lo più autodidatta, ma al tempo stesso anche insegnante di illustrazione dal 2015 (dal 2023 per Scuola Comics nella sede di Torino). Dopo numerose pubblicazioni e uno stage in un’agenzia di illustrazione, mi trovo piuttosto spesso a dare consulenza ad altri illustratori in erba o professionisti, attività che mi piace e mi dà molta soddisfazione.

L’insieme di queste esperienze mi ha permesso di sviluppare una serie di idee su cosa sia studiare da disegnatori e di affrontare una domanda ricorrente:

“Come scelgo un percorso di studi nel disegno? E mi serve davvero una scuola?”

Cosa chiedersi prima di cercare una scuola

Come anticipavo all’inizio del post, l’offerta formativa è sempre più variegata in fatto di scuole. In un panorama così affollato, scegliere non è semplice.
Bisognerebbe tenere conto di cinque cose fondamentali, sin dall’inizio:

  1. Il proprio background: siete totalmente digiuni di disegno, oppure avete fatto un liceo artistico o ancora meglio un’accademia di Belle Arti? In parole povere, qual è il vostro livello in fatto di tecnica? Dovete imparare le basi o le possedete già? Siate obiettivi con voi stessi, perché ne va della riuscita degli studi. Ci sono scuole che valutano la possibilità di inserirvi in un corso più avanzato se avete già buone basi, ma non tutte lo fanno, perciò informatevi se ne avete necessità.
  2. Che tipo di illustrazione vi interessa? In pochissimi si fanno questa domanda fondamentale, ed è il motivo per cui poi molti rimangono delusi della scuola scelta. Ognuna porta avanti una visione diversa dei linguaggi visivi e in genere si specializza su diversi settori di mercato. Ci sono scuole più “generaliste”( sempre più rare) e altre che si focalizzano sull’illustrazione per l’albo illustrato, o sulla concept art per l’animazione, altre ancora per magazine e pubblicità o sul fantasy e così via. Iniziate col farvi una seria autoanalisi per capire cosa vi piace e cosa vi piacerebbe fare.
  3. Che tipo di tecniche volete acquisire? Questo punto si lega al precedente, ma vale la pena ragionarci separatamente. Ci sono scuole più concentrate sulla tecnica tradizionale (acrilico, acquerello, guache, olio, collage ecc) e altre che invece fanno dello studio dei software per il disegno digitale il proprio fiore all’occhiello. Cercate di capire chi offre quello che vi interessa ed è adatto alle vostre inclinazioni, almeno all’inizio. Su questo torneremo nella seconda parte del post, settimana prossima.
  4. Quanto tempo intendete dedicare al percorso scolastico? Ci sono corsi serali, brevi, di una volta a settimana o a moduli per chi lavora e ha altri impegni, ma alcune scuole richiedono un impegno praticamente quotidiano. Quindi, prima di tutto, siate realisti circa l’impegno che sarete in grado di assumere frequentando una scuola e i suoi corsi. E poi armatevi di sana pazienza nell’esaminare i piani di studio.
  5. Budget: tasto dolente per molti di noi, definire il budget in maniera più che minuziosa ci permetterà di capire se riusciremo a terminare gli studi senza problemi. Molto meglio scegliere una scuola meno costosa e finire i suoi corsi, che interromperne una più prestigiosa e/o lontana da casa senza arrivare al termine (situazione non così rara).
"Ma la scuola serve davvero?"

Domanda più che frequente. La mia risposta è: dipende.

Visto che ognuno di noi ha una situazione personale e artistica unica, secondo me è impossibile trovare una risposta adatta a tutti.

Per fare illustrazione, però, è indispensabile STUDIARE; non ci sono talento o creatività che tengano e questo sì, vale per tutti. Le alternative ad una formazione più accademica e strutturata esistono, ma essere autodidatti non significa improvvisarsi.

Nella seconda parte di questo post, in uscita la prossima settimana, vedremo sia questo, sia i vantaggi (e gli svantaggi) del seguire un percorso più tradizionale.

Oltre alle scuole, anche i corsi e i workshop online in presenza sono ormai numerosissimi.
E in definitiva, costituiscono (se ben scelti) un’ottima alternativa a un percorso scolastico più accademico e tradizionale.

I corsi di Roba da Disegnatori

Sono aperte le iscrizioni!

Sono aperte le iscrizioni per il nuovo corso dedicato alle Agenzie di Illustrazione.
Alcune delle domande a cui risponde sono:

  • Cosa fa per me un agente?
  • Chi c’è in un’agenzia di illustrazione?
  • Mi serve un’agenzia? E se sì, come la cerco?
  • Quanto mi costerebbe un’agenzia?
  • Come si prepara un portfolio per le agenzie?
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