10 curiosità su Richard Scarry che forse non conoscete

Centocinque anni dalla nascita di Richard Scarry: molti di noi si ricordano gli animali dei suoi libri e dei cartoni animati ad essi ispirati.
Io li ho guardati solo di recente e mi ci sono appassionata moltissimo! Ho deciso di dedicare questo post a 10 curiosità su di lui e sul suo lavoro, in occasione dei 105 anni dalla sua nascita (5 giugno 1919). Buona lettura!

1. Il primo Richard Scarry

Come quasi tutti gli illustratori, Richard Scarry disegnò un po’ di tutto, agli inizi del suo percorso: perfino mappe militari! Tornato negli Stati Uniti alla fine  Seconda Guerra Mondiale, si dedicò alle illustrazioni dei Little Golden Books, che furono il suo vero trampolino di lancio.

Come potete vedere, però, la sua mano era raffinata ma diversa da quella che conosciamo meglio nei libri degli anni Ottanta e Novanta.

2. Un illustratore per l'infanzia... a Vogue

Nel 1942 venne assunto nientemeno che a Vogue.
Nonostante in giro per la rete qualcuno affermi che sia stato licenziato, non è così: come racconta il figlio in diverse interviste, infatti, fu lui ad andarsene dopo appena due settimane, annoiato dalla scarsità di cose da fare.

Come spesso accade a molti di noi, non sempre le cose vanno in porto.

3. Una nota romantica

Nel 1948, Scarry sposò Patricia Murphy.
Galeotto fu un libro per bambini, di cui lei era l’autrice e lui l’illustratore!
A Patsy Murphy vengono attribuite diverse storie poi illustrate dal marito: “The Bunny Book“, “Good Night, Little Bear“, e “The Fishing Cat”.

Nell’ultimo troviamo già uno stile che sta diventando quello che vedremo poi negli anni Novanta, con cui Richard Scarry viene più ricordato.

4. Viva l'Europa!

Richard Scarry si innamorò profondamente dell’Europa, della sua Storia e della sua cultura: per questo, nel 1968 si trasferì con la famiglia a Losanna, in Svizzera.
In diverse interviste, il figlio racconta di come prendesse molta ispirazione per costumi e soprattutto case ed edifici svizzeri, attingendo dalle proprie preferite.

Amava molto anche l’Italia e ci tornava spesso, in particolar modo a Venezia.

In “In giro per il mondo” (uno dei suoi libri che preferisco), Richard Scarry si occupò di raffigurare in modo dettagliato le scene di Roma, Venezia, Londra, Edimburgo, Parigi e altre città caratteristiche.
Voleva che fossero ben riconoscibili: perfino nei colori dei rispettivi taxi!

5. Un autore prolifico

Fra i libri per cui fu illustratore e quelli per cui fu “autore totale”, ne pubblicò circa 150.

Dopo diversi Little Golden Books, decise di scrivere delle storie lui stesso per i suoi personaggi: ideò allora la città di Busytown (Sgobbonia, in Italia) con l’idea di far conoscere ai piccoli lettori il mondo che li circondava. Luoghi, paesaggi, veicoli, parole, mestieri e così via.

Non si può certo dire che battesse la fiacca, no?

Alcuni dei libri vintage di Richard Scarry (anni '50 e '60) dalla mia libreria. Sono stati ristampati in tempi più recenti per la collana dei Little Golden Books (Penguin)
6. "Non disturbare"

Richard Scarry era patito di sci e di escursioni che amava fare con la sua famiglia (anche quando suo figlio era diventato ormai adulto). Ma quando era nel suo studio, che era semplicemente un angolo con un tavolo, una sedia e una lampada, era metodico.
Non solo: non tollerava distrazioni! Nemmeno sua moglie poteva interromperlo se stava lavorando ad una storia o ai suoi disegni.

"The Busy, busy world of Richard Scarry", scritto da Walter Retan e Ole Risom, racconta la vita e la carriera dell'autore di Sandrino e Zigo Zago! Il volume non è esattamente facile da reperire, ma con un po' di impegno si trova.
7. Sandrino: non un gattino qualunque!

Per il personaggio che qui in Italia conosciamo come Sandrino (in inglese Huckle Cat), l’autore si ispirò al proprio figlio allora bambino: Huck Scarry.

8. Zigo Zago: la star dei più piccoli

A fianco a Sandrino, Zigo Zago è diventato uno dei personaggi principali nelle storie di Busytown: ho scoperto solo di recente che Lowly Worm, questo il nome originale del piccolo lombrico salterino, era stato creato per essere uno dei tanti elemenit da trovare all’interno delle illustrazioni, senza un ruolo definito.
Ai bambini piacque talmente tanto, che gli vennero dedicati molti disegni e letterine; così Richard Scarry decise di metterlo più in risalto.

Nel corso degli anni, sono stati pubblicati dei libri dedicati solo a Zigo Zago.

Le edizioni italiane di Mondadori risalgono a una decina di anni fa. All’estero invece, i libri di Lowly Worm vanno più spesso in ristampa.

9. Una coloratissima eredità

Huck Scarry iniziò a lavorare col padre ai libri di Busytown ancora adolescente, quando gli diede una mano nella colorazione di alcune tavole per un volume. Racconta di come avessero diviso le fasi di colore “a tranche”: prima tutti i rossi, poi tutti i gialli e così via.

Dal 1994, anno della morte di Richard Scarry, il figlio Huck ha portato avanti il suo lavoro, a suo dire senza aggiungere nuovi personaggi o cambiamenti, ma cercando di rimanere il più fedele possibile alle scelte fatte dal padre riguardo le storie e gli animali di quel mondo colorato e allegro, dove la violenza non trova mai posto.

Huck Scarry, da allora, ha pubblicato circa a 70 libri della serie.
Nel corso del tempo, diversi aspetti delle storie e dei disegni hanno avuto bisogno di essere rivisti: sono stati inseriti elementi di maggiore inclusività e sono state aggiornate diverse rappresentazioni legate a stereotipi etnici o di genere.
Questo, anche per mantenere le storie di Busytown sempre attuali.

10. Richard Scarry nel web

Nel corso degli ultimi vent’anni, tantissimi sono stati gli articoli e i video dedicati a Richard Scarry: è ancora molto amato!
Sul sito ufficiale è possibile vedere alcuni dei bozzetti e delle tavole originali.

Approfondimenti

Come tutti, Richard Scarry cominciò il suo percorso con la volontà di immettersi sul mercato dell’epoca. L’idea di occuparsi di illustrazione per l’infanzia fu inizialmente del suo agente che gli consigliò di iniziare da qui. Le illustrazioni di quel periodo sono forse meno personali, o comunque molto diverse da quelle che avremmo poi visto nella seconda parte della sua vita.
Segnalo siti come GoAntiques per vedere alcuni dei suoi lavori di inizio carriera.

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6 comments
  1. Quante serate passate con i suoi libri!!sapevo tutte le illustrazioni a memoria!!!Grazie per pubblicare questo post, non sai che bei ricordi che mi hai portato!!!

  2. grandioso ^_____^ così come tony wolf: immediatamente riconoscibili e carichissimi di ricordi. Magari non brillarono per originalità, ma mi ricordo che sui loro libri passavo ore a curiosare nei particolari.

  3. Non sapevo che Peppa Pig fosse ispirata alle sue storie! Purtroppo Scarry manca nei ricordi della mia infanzia, ma per fortuna anche da grande non ho perso la passione per i libri illustrati e mi sono rifatta… Meglio tardi che mai :D

    Emma

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