Come disegnare e colorare più comodamente in Photoshop

Disegnare e colorare in Photoshop può essere faticoso; se da una parte è vero che permette molte comodità rispetto al disegno tradizionale, dall’altra non è così raro avere la percezione che sia un software rigido che richiede un certo adattamento alla sua area di lavoro.

In pochi sanno quanto, ormai, sia possibile personalizzare l’interfaccia di Photoshop per lavorare in modo più comodo e veloce.
Dedicare un po’ del proprio tempo all’area di lavoro rende più immediato lavorarci: questo si ottiene eliminando tutte le voci superflue e mantenendo nei menu, negli strumenti e nei pannelli solo ciò che effettivamente ci serve. In questo modo, troveremo tutto subito e senza sforzo.

Se anche per voi è una novità, continuate a leggere!

1. La barra degli strumenti

Il primo modo per velocizzare e rendere più snello l’uso di Photoshop è mettere mano alla barra degli strumenti (a proposito, se non la vedete, o l’avete chiusa per sbaglio, richiamatela con Finestra –> Strumenti).
Imparare a modificarla secondo le mie esigenze è stata la cosa migliore che potessi fare!
Anche se possiamo dire che ormai Adobe ha aggiunto diverse funzioni e gestioni per chi disegna in Photoshop, il programma non è inizialmente nato per noi disegnatori e questo a volte… si vede. Per esempio, ci sono molti strumenti più adatti ad un grafico o a chi fa fotografia e fotoritocco, e questo ingombra un po’.
Per modificare la Barra degli strumenti basta andare in Modifica –> Barra degli Strumenti

A questo punto si aprirà un riquadro, in cui vedremo a sinistra gli strumenti disponibili nella nostra barra degli Strumenti e a destra quelli che possiamo aggiungere.
Ogni strumento si trascina tenendolo cliccato.
Non preoccupatevi: gli strumenti non si cancellano, non vanno persi!
Tutt’al più li spostiamo nella sezione di destra perché non appaiano nella Barra se non ci servono, ma potremo recuperarli in qualunque momento.

I miei consigli
Prima di tutto, consiglio di dare un nome alle Barre degli Strumenti. Io ne uso una che ho chiamato “Minimal” perché ha pochissimi tool al suo interno. Mi piace lavorare con una Barra che resti piccola e dove trovare subito ciò che cerco. Nominare le Barre ci permette di richiamarle con facilità al bisogno.
Il secondo consiglio che dò riguarda la scelta degli strumenti: sceglietene pochi, che davvero userete. Nella mia Barra Minimal ho lasciato solo Strumento Sposta, Taglierina, Selezione (che raccoglie quella rettangolare, quella circolare e la bacchetta magica), Pennello, Penna (per creare i tracciati), il Contagocce, lo Strumento Mano e lo Zoom.
Non ho tenuto niente su grafica e testi perché non li uso praticamente mai.

Per esplorare gli strumenti disponibili vi rimando a questa pagina.

2. Menu personalizzati e colori

Quante volte vi siete trovati come me, a spulciare i menu nella ricerca di una data voce?
O ad aprirne una sbagliata?

Se succede, le cose sono due: o non conoscete bene il programma, o non avete personalizzato i menu secondo le vostre esigenze.
Teniamo sempre a mente che il tempo impiegato a cercare le funzioni che ci servono viene sottratto al disegno, cioè quello che ci interessa di più! Non è il caso, vero?
Allora vediamo come fare.

Il mio primo consiglio è quello di ridurre le voci del Menu, di modo da trovare tutto ciò che ci serve in tempo zero.  Per farlo, ci basta accedere a Modifica –> Menu.

Si apre una finestra che ci permette di visualizzare e selezionare tutte le voci dei Menu e i relativi sottomenu. A differenza della Barra Strumenti, in cui possiamo trascinare i tool per spostarli o disattivarli, qui “accenderemo” la casella dell’occhio per i le voci dei Menu che desideriamo tenere e la “spegneremo” per non vederle. Semplicissimo!
Anche le impostazioni dei Menu si possono salvare nominandole e io consiglio di farlo. Personalmente, ho deciso di chiamare la disposizione Menu + Barra degli Strumenti con lo stesso nome, “Minimal” appunto, perché li attivo quando voglio fra i piedi meno elementi possibili ad ingombrare l’area lavoro.

Le voci dei Menu possono anche essere colorate! Questo è particolarmente utile per trovare a colpo d’occhio le voci più importanti (io le coloro di verde) oppure per evitarle, se sono fra quelle che clicchiamo spesso per sbaglio (in questo caso le coloro di rosso).

3. Salvataggio e gestione delle Aree di lavoro

Si possono avere più aree di lavoro in Photoshop: questo è molto utile per chi condivide il programma con qualcun altro, certo; ma soprattutto se si pensa di usarlo per scopi diversi.
Per esempio, io ho creato delle aree di lavoro specifiche per il disegno, o per alcuni progetti in particolare o, ancora, per un semplice fotoritocco.
L’area di lavoro di Photoshop è composta dalle barre, dalle finestre e dai pannelli. Per alcuni concetti base sull’area di lavoro, consiglio di guardare qui.

Quando si apre Photoshop, l’area di lavoro visualizzata è esattamente come è stata lasciata l’ultima volta, un po’ come se tornassimo alla nostra scrivania. In un certo senso, le aree di lavoro sono state pensate proprio così.

Quando l’area di lavoro presenta la disposizione che preferite e che trovate più funzionale, con gli strumenti e i pannelli che vi servono rapidamente a portata di mano, vi consiglio di salvare quella disposizione e darle un nome facilmente richiamabile, per un uso futuro.

Facendo così:
Finestra –> Area di lavoro –> Nuova area di lavoro.

In questo modo potrete richiamare questa disposizione in qualunque momento. Comodo, no?
Potete creare quante aree lavoro desiderate, ciascuna pensata con i pannelli e gli strumenti adatti.
Nel caso voleste ripristinare un’area di lavoro o riportare tutto alle impostazioni iniziali,niente paura: si può fare!  Ecco come.

4. Due parole sui pannelli

Tutti parlano dei pEnnelli di Photoshop, ma nessuno fa caso ai pAnnelli ed è un gran male.
Nell’interfaccia “standard” del software ci sono tantissimi pannelli superflui e vi consiglio di fare un po’ di pulizia se volete trovare in modo veloce e comodo ciò che vi serve senza stressarvi nella sua ricerca.
Immancabili (secondo mio modesto parere) i Pannelli relativi a Livelli, Storia, Tracciati, Campioni Colore. Di tanto in tanto, attivo anche le Librerie. Per il resto, trovo che avere l’area lavoro ingombrata di ogni tipo di pannello inutile sia davvero deleterio.
La presenza di un pannello nell’area di lavoro deve essere adatta a ciò che si sta facendo. Questo è il senso del personalizzare l’area di lavoro nella sua interezza.

Ricordiamoci che ogni pannello si può spostare o essere combinato ad altri pannelli nell’ordine che ci è più cogeniale.

5. Interfaccia di Photoshop

Molti elementi che vediamo nell’interfaccia in Photoshop possono essere visualizzati (o non visualizzati) come preferiamo.  Fra questi, il colore delle finestre, che va dal nero al grigio chiaro (quasi bianco). Regolarli è importante perché ci permette di stancare meno gli occhi.

Basta cliccare su Photoshop –> Impostazioni –> Interfaccia

Sicuramente ci sono altri accorgimenti che ho lasciato ingiustamente indietro, ma questi sono quelli di cui mi servo più spesso per rendere l’uso di Photoshop più comodo e veloce.
Spero vi tornino utili!
Ne avete altri da consigliarci? I commenti sono lì apposta! :)

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