10 cose da sapere prima di uscire con qualcuno che ama il disegno

Questo articolo è la versione rivista e aggiornata dell’originale pubblicato nel 2015.

“Love is in the air” cantava John Paul Young nel lontano 1978. E diciamolo, con le nostre estrosità e la purezza di spirito che ci dà la capacità di appassionarci per cose che la maggior parte delle persone ritengono di poco conto, anche noi disegnatori abbiamo il nostro fascino. Nonostante vediamo la palestra solo per frequentare ginnastica posturale e possediamo più tute da casa che vestiti per stare fuori.

Volete uscire con qualcuno che ama il disegno o addirittura fa il fumettista o l’illustratore? Prima di immergervi nel suo mondo fatto di caffeina, documentari e deadline all’ultimo sangue, ecco cosa dovreste sapere.

1. A cena fuori: le tovagliette prima di tutto

Dimenticate il ristorante chic in cui vi versano il vino e commentano l’annata come se ci capissimo tutti qualcosa: noi disegnatori, in genere, stiamo bene dove ci sono le tovagliette di carta, perché adoriamo disegnarci sopra. E già che ci siete, portatevi dietro una biro, così se noi non l’avremo, ci avrete già conquistato.

2. Qualcuno ha detto libri?

Librerie e fumetterie sono posti che in genere noi disegnatori amiamo alla follia e, in più, sono perfetti per un primo appuntamento (e tutti gli altri a venire!), per mettere a confronto passioni e preferenze e rompere il ghiaccio.
Indossate scarpe comode, perché visitare questo tipo di negozi con chi disegna può essere un’esperienza intensa. Difficilmente ci facciamo una semplice toccata e fuga. Siete avvisati!

3. Guarderemo cartelloni, locandine e menù

Rimaniamo impalati a osservare qualcosa che ci piace, magari può esserci di ispirazione. Ma siamo anche turbati dalla bruttezza di locandine, volantini, insegne e menù: più ci piacete, più ci terremo a farvelo sapere. Potremmo metterci un po’ per ordinare da bere: dovremo prima riprenderci dal raccapricciante plagio di Diddl sul menù accompagnato al Comic Sans del titolo. Ma non temete: basterà distrarci con delle tovagliette di carta (v. punto 1).

4. Vediamo il mondo a colori... ben distinti.

Di solito, siamo sensibili e attenti ai colori. Preparatevi: quello che avete sempre chiamato verde è tecnicamente ottanio. Scoprirete che il vostro maglione preferito non è di un colore caldo come avevate creduto fino a quel momento.
In compenso, se state pensando di ritinteggiare casa contate pure su di noi. Vedrete il nostro sguardo illuminarsi, mentre teniamo in mano la mazzetta dei colori.

5. Il cinema sarà un'esperienza tutta nuova.

Cosa può succedere portando al cinema qualcuno che ama disegnare? Di tutto.
Vorremo guardare i titoli di coda nei film di animazione, perché spesso sono belli, o magari c’è perfino il nostro nome dentro (Wow! Aspettate con noi che appaia).
Spesso abbiamo l’occhio critico su film di animazione o fotografia/regia.
Fun fact: ancora più di frequente, lavoriamo ascoltando i film e le serie tv. Ce ne sono tantissimi che conosciamo bene per tematica, ma che in realtà non abbiamo mai visto.

6. "Guarda come mi fissa..."

Se vi stiamo fissando con aria sognante, probabilmente ci piace il pattern del vostro cappotto, o quel punto ruggine di arancio della t-shirt.
E se guardiamo qualcun altro, è quasi sicuro sia per gli stessi motivi. Confortante, no?

7. Carta, che passione!

Non è perché siamo all’antica, ma la maggior parte di noi disegnatori ama la carta e, di riflesso, la cancelleria. Bella, però: del resto, dobbiamo averla sotto al naso tutto l’anno!
Quindi, ottime idee regalo le agendine e i calendari, ma evitate di regalarci quelli tristi delle banche o della salumeria.
La maggior parte di noi si sente in colpa, ma con tutta probabilità non li userà mai.

8. Avrete ritratti e bigliettini disegnati, gratis.

Ad una condizione, però: che non ce li chiediate.
E se disegniamo per professione? Faremo disegni letteralmente per tutto il mondo, tranne che per voi. Non per cattiveria, solo perché non ne avremo più il tempo.

9. Non perderete mai più a Pictionary.

Con un disegnatore in squadra, avrete la partita nelle vostre mani.
A meno che non si perda in dettagli inutili (a me è successo!)

10. Mai dire "Disegnini".

Anche se disegniamo per passione, ma tanto più se è il nostro lavoro (o cerchiamo di farlo diventare tale) non chiamate mai ciò che facciamo “disegnini”.
E’ il modo migliore per farci scappare a gambe levate!

Approfondimenti

Diamo a Cesare quel che è di Cesare: tutto era partito da questo articolo di Antonio Filigno, che fra il serio e il faceto, sconsigliava per ben 30 ragioni di frequentare un graphic designer.
Le analogie non sono poche, no? :)

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