6 Modi in cui stai rubando le immagini di un disegnatore (e forse non lo sai!)

Gran parte delle persone a cui lo chiederemmo, ci risponderebbero che mai, mai ruberebbero alcunché, immagini comprese.
Ma poi, è tutto un utilizzare immagini senza credits, stamparle per farci elementi per festicciole, stickers per i propri journal e tanto altro, senza che i disegnatori sappiano nulla.
Forse perché molti non associano certi comportamenti al furto di immagini.

Prima di elencarli, mi rivolgo soprattutto a coloro che lavorano a stretto contatto con chi le immagini LE FA: per favore, gli autori di immagini hanno bisogno dello stesso rispetto che vorreste per i vostri progetti, i vostri testi, le vostre app e i vostri eventi. Non dovremmo trovarci a chiedere “Di chi è l’illustrazione?” “Chi ha illustrato il tuo libro?” “Di chi è il disegno sulla locandina?” “Chi ha fatto le illustrazioni di questa app?” 

1: Rivendi le sue immagini

Invece che comprare la stampa, salvi l’immagine e la porti in copisteria. Se fossi in un negozio e non potessi permetterti un articolo, te lo metteresti sotto braccio e porteresti a casa?
Sicuramente stampare quell’immagine per uso proprio (e non commerciale, vedi punto 1) e non per distribuirla ha un peso diverso, ma resta di fatto un furto.

Per molti disegnatori la vendita di originali e stampe è un’importante fonte di sostentamento, che permette loro di continuare a fare altri disegni.

Alcuni illustratori e fumettisti hanno uno shop online, altri ancora fanno mercatini durante l’anno; altri ancora non optano per nessuna delle due cose, ma a richiesta possono farti una stampa. Sempre tenendo conto che vanno aggiunti i costi di spedizione.

E’ un periodo di magra?
Chiedi ai tuoi artisti preferiti se hanno periodi di codici sconto nei loro shop o se possono farti avere una stampa in formato ridotto per venire incontro alla capienza delle tue tasche. E’ un segno di rispetto e (vero) apprezzamento verso ciò che ti piace e chi lo fa.

3: Modifichi le sue immagini senza alcun consenso

Se salvi o fai uno screenshot e poi ritagli, disegni sopra, applichi filtri, combini più immagini, ruoti o specchi al contrario un’immagine, crei degli sticker dagli scontorni,  è sempre e comunque di un furto di contenuti.

Se si tratta di una vignetta o una striscia a fumetti, anche cambiare le parole o la firma e ripostarla o stamparla in giro senza consenso, è furto e stai ledendo il copyright dell’autore.

Per chi ha disegnato una tavola o una striscia, ciò che fa ha un determinato significato e vederlo travisato o manipolato significa affrontare una grave mancanza di rispetto.
Ma questo vale anche per autori di immagini già morti e sepolti: basta con questi poveri Peanuts e Mafalde usati in tutti i modi. Quei personaggi e ciò che dicono sono stati pensati da un autore, porta rispetto.

4: Dai le sue immagini in pasto a un'Intelligenza artificiale (AI)

Malcostume diffuso soprattutto fra gli autori di testi (che pensano che solo i testi abbiano un valore) come scrittori, psicologi, personal trainer, nutrizionisti, insegnanti di vario tipo.
Sei tra questi?

Utilizzi all’insaputa di un illustratore le immagini di artisti visivi per promuovere il tuo brand, le tue attività, i tuoi servizi e i tuoi eventi?

Non solo è illegale, ma lede anche il diritto di una persona di non essere associata a prodotti o eventi contro la propria volontà.

Se stai pensando “Ma tanto è solo un’immagine” prova a pensare alla tua promo senza immagini.
Probabilmente se la filerebbero in pochi, vero?
Quindi no, non è solo un’immagine, ma un linguaggio, e una risorsa che stai usando per vendere, come le parole che usi per fare la tua promozione. E qualcun altro lo ha pensato e portato nel mondo al posto tuo.

6: Posti sui social le sue immagini senza indicare il suo nome

Questo è un malcostume diffuso e ingiustamente “normalizzato” , perfino da aziende, editori e molto spesso perpetrato dagli autori di testi, che usano illustrazioni per promuovere il proprio lavoro.

Bisogna sempre citare il nome dell’autore dell’immagine che si usa per un post, un’immagine profilo, una cover Facebook o per promuovere il proprio libro. (Scrittore, dico a te! Non è solo “il tuo libro”)
Sopratutto se usi i social per fare network lavorativo, ci vuole la massima correttezza e considerazione anche verso gli altri professionisti, le stesse che vorresti tu.

Che tu le abbia modificate o meno, se vendi delle immagini o dei prodotti che le utilizzano all’insaputa dell’autore, stai commettendo un furto e ledendo il copyright. Ma c’è di più.

Le immagini che stai utilizzando per i tuoi fini commerciali potrebbero essere già concesse in licenza a clienti privati o perfino aziendali, come case editrici o di moda, senza che tu lo sappia. Guai all’orizzonte!
Potresti vederti intentare causa non da un singolo privato, ma da chi per quell’immagine ha pagato la giusta licenza d’uso o di pubblicazione.

Prova a proporre una collaborazione (retribuita, s’intende!) a chi ha disegnato le immagini che ti piacciono così tanto.
E se viene rifiutata, non utilizzarle in alcun modo.

2: Stampi le sue immagini senza il consenso dell'autore

Se selezioni una o più immagini di partenza di un disegnatore per ottenere altre immagini simili o con lo stesso stile, si tratta di un furto. Soprattutto perché scommetto che non hai chiesto nessun consenso all’autore, giusto?

Ricorda: il vero atto creativo non va a scapito di altre persone.

Quando fai una cosa del genere, stai urlando in faccia all’artista che ti piace “Sai che c’è? Non mi servi, quindi invece che commissionarti un disegno ti passo davanti e lo faccio fare a un computer.”

Non solo, ma ci possono essere anche implicazioni legali, quindi attenzione.

5: Usi le sue immagini per i tuoi contenuti promozionali

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