Il blog di Roba da Disegnatori torna attivo!

Fuori dalla propria assenza c’è il mondo intero e, dentro, c’è un mondo intero.
Mi è mancato scrivere sul mio blog e occuparmene. Mi è mancato condividere ciò che scopro e che mi entusiasma.
Torno per restare, anzi per scrivere, di ciò che amo di più.

Nonostante siano passati ormai un paio di anni, non mi sono nemmeno mai chiesta se cancellare il blog: sapevo di chiudere dietro di me questa porta, ma di conservare le sue chiavi in un cassetto di riguardo. Inoltre, volevo restasse qui dov’è sempre stato dal 2010, perché tante volte ha aiutato degli studenti per la tesi e altre persone curiose quanto me, ma anche chi muove i primi passi nell’illustrazione come mestiere.

Mi è capitato diverse volte di ricevere commenti e email di ringraziamenti e mi ha sempre scaldato il cuore, anche quando non avevo le forze di rispondere. Grazie per chi è passato e mi ha lasciato due righe o mi ha chiesto come stavo.

Quante volte ho cliccato su Scrivi un post...

Ma le dita rimanevano ferme sulla tastiera. Qualche volta sono rimasta a guardare lampeggiare il cursore per un po’. La prossima volta, mi dicevo. .

Quando nel 2010 ho creato Roba da Disegnatori, l’ho fatto per immergermi nelle cose che mi piacevano. Amavo annotarle, per non perderle e poterle rivedere.
Naturalmente, la dimensione di condivisione e dialogo è sempre stata importante nella crescita del blog e un grande piacere per me. Ho sempre scritto ciò che mi accendeva o incuriosiva, e questo è sempre stato uno degli aspetti che più amo del tenere un blog: la ricerca, l’approfondimento.

A partire dallo scoppio della pandemia ho attraversato un periodo molto duro e impegnativo a livello personale, a cui si sono aggiunti dei brutti episodi nella mia carriera da disegnatrice freelance, che in alcuni casi hanno sfiorato il mobbing.

Questo per me, ha significato perdere la capacità di vivere il disegno come un rifugio, così come era sempre stato da quando ero bambina. Di colpo, era diventato solo una fonte di stress, frustrazione e ansia. Era come se qualcuno me lo avesse portato via, o mi avesse tolto la capacità di accedere a quella dimensione magica.
Di conseguenza, al di fuori delle commissioni, non avevo più le forze di viverlo.

Questo ha generato una sorta di blocco “sistemico”, che cioè andava a toccare ogni aspetto della mia attività. L’unico intatto è rimasto la ricerca: in questi anni ho letto tantissimo, studiato ancora di più, ho cambiato idea su alcune cose ( soprattutto riguardanti il lavoro) e ho approfondito diversi temi in modo trasversale. E’ stato molto energizzante e mi ha permesso di creare un muro invalicabile, dove non era permessa nessuna invasione ma da cui, ahimè, non usciva nulla per essere condiviso.

Questo “sistema di protezione” mi ha permesso di ritrovare, mese dopo mese, il disegno come rifugio. Ho dovuto lavorare parecchio sulla fiducia in me stessa dopo un grande trauma lavorativo a cavallo fra il 2021 e la fine del 2022, e solo a processo completato sono stata in grado di riprendere in mano tutto ciò che avevo dovuto lasciare in sospeso.

Piccole grandi svolte

La novità principale è che ho ricominciato dopo tantissimi anni a disegnare interamente a mano, senza nessun intervento digitale. Questo è stato un elemento di sblocco enorme e il segnale che stavo iniziando a guarire. Sicuramente cambiare casa e collocare il mio Workspace sotto finestra, con l’accecante sole dell’esposizione a Sud ha fatto molto, ma credo che il ritorno all’illustrazione tradizionale sia stato un processo iniziato diversi anni fa, nato dal bisogno di ritrovare un contatto fisico, istintivo, emotivo e quindi più profondo con il disegno.

Il secondo grande passo è stato tornare alla Fiera di Bologna, anche se vi anticipo che in questo caso non è andata esattamente come speravo e mi piacerebbe prima o poi raccontarvi perché, magari con l’avvicinarsi della nuova edizione, sperando la mia esperienza deludente possa essere di aiuto a chi legge.

Il terzo punto di svolta è stato prendere in mano la mia situazione lavorativa per improntare scelte diverse, cosa che sto ancora facendo: molte cose sono cambiate nel mercato dell’illustrazione dopo la pandemia e restare in equilibrio è difficile. Ho lasciato alcune certezze per ritrovare un ritmo di lavoro più sano e meno alienante, non certo senza qualche rinuncia e penalizzazione. Ma di questo mi piacerebbe parlare fra un po’, quando farò dei bilanci a riguardo. Quello che posso dire è che solo fare questo mi ha permesso di ritrovare una dimensione di amore e dedizione verso il disegno, l’Arte e la creatività.
E, in definitiva, di ritornare a scrivere sul blog.

Qualche novità per il bassotto

Un paio di novità sulle attività di RDD riguardano:

  • L’account Instagram (@robadadisegnatori) dove pubblico tutti i caroselli con il riassunto dei post e le ultime notizie, ma anche alcune stories e qualche diretta, che ultimamente mi è piaciuto molto condividere anche se improvvisata. Con l’arrivo del 2024, mi piacerebbe organizzarne almeno 2 al mese.
  • Uno spazio dedicato unicamente ai libri (non solo illustrati), e questo vale sia per i post sul blog che sui social.
  • Corsi e consulenze sull’illustrazione ripartono fra dicembre e gennaio.
  • A gennaio riprenderà la newsletter di RDD!
Allora a prestissimo! Mercoledì il primo post di una lunga serie sul blog.
Grazie ancora a chi c’era e c’è ancora, a chi è arrivato in queste settimane ma anche a chi con le buone e le “cattive” mi ha spronata a tornare a fare ciò che amo tanto: disegnare (anche solo per piacere di farlo) e di parlare di disegno.
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