Da un po’ di tempo, con la pagina di RDD e ai corsi (sia che abbiamo tenuto sia che ho frequentato) ho notato tanto che tutti noi tendiamo un po’ alla smania di far vedere i nostri lavori.
Non c’è nulla di male perchè si disegna per esprimere, ma a volte mi è capitato di incappare in disegnatori che guardano poco quello che hanno attorno. Che non fanno attenzione a crearsi una cultura visiva o anche solo ad essere interessati a quanto fanno altre persone appassionate quanto loro.
E allora ci ho riflettuto sopra.
Anche perchè io soffro del male opposto e finisco in quello che in gergo viene definito “burn out” cioè una esagerazione di raccolta delle informazioni che ho intorno e che finisco con elaborare a fatica.
A questa riflessione si è sovrapposta, come nella migliore delle sincronie, una interessante collaborazione con Max Rambaldi, che qualche giorno fa ha pubblicato il video sul terrore da foglio bianco, di cui avevo scritto qui.
Così, invece che scrivere un post ho preferito che disegnasse su un mio testo su questa riflessione.
E invece che augurarvi buona lettura, vi auguro buona visione!
Nel prossimo video in collaborazione con Max, si parlerà (e disegnerà) di una questione un po’ più tecnica… Ma non voglio svelarvi altro!
Grazie a Max per la bella collaborazione.
Meo! Max è onorato di essere stato accolto tra le pagine di RDD :) e anch'io