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Asterisk Ruba come un Artista: il libro che insegna l’ispirazione
02/02/2013 Morena Forza in Creatività / 21 responses

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Più di due anni fa il creativo
americano Austin Kleon scrisse sul suo blog personale un articolo intitolato “Ruba come un
Artista”, un titolo quasi provocatorio che prometteva grandi contenuti, e così in
effetti faceva.
Lo tradussi nell’ottobre 2010 e
recentemente sono venuta al corrente del fatto che quell’articolo, di ispirazione a
chiunque vuole lavorare con la propria creatività, è divenuto un libro e non solo;
bestseller del New York Times.
Nel Bel Paese è edito da Vallardi, che
ha avuto l’immensa gentilezza di contattarmi e propormi una recensione del volume.
Così mi appresto a farlo.
“Ruba come un Artista” edito da Vallardi, 160 pagine, Euro 10,00, dal 31 gennaio 2013 nelle librerie
Cominciamo col definire l’area di
interesse che Kleon prende in considerazione con questo volume: è sicuramente vasta,
poiché la creatività non si concretizza unicamente nel disegno ma in molte
attività che hanno più punti di contatto di
quanto possiamo immaginare.
Non è un caso se molti autori (lui compreso, ma posso fare anche l’esempio di Davide Calì, che ha più
volte collaborato con la stesura di articoli per questo blog) hanno bisogno di
maneggiare un basso o una chitarra; se alcuni miei colleghi fanno anche teatro o se alcuni
illustratori come la sottoscritta, dopo aver illustrato testi ad opera di altri mettono mano
alla penna per raccontare le proprie storie.
© Vallardi Editore
La creatività più si esercita e più
si spande; e le dieci regole che Kleon ha “stilato” si applicano quindi ad ogni attività
creativa e artistica, abbracciando molti aspetti controversi sulla questione
dell’ispirazione.

 

Andiamo ad elencarle:

 

© Vallardi Editore
Questi sono i “10 punti cardine” che Kleon va a spiegare con il suo piglio brillante e scanzonato, senza mai perdere accuratezza e sincerità.
Nonostante il titolo si avvalga della parola molto forte “rubare”, Kleon ci dice che

L’artista è un raccoglitore, ma – si badi – non è di quelli che si limitano ad accaparrare; la differenza è che l’accaparratore raccatta in maniera indiscriminata, mentre l’artista raccoglie in modo selettivo, scegliendo esclusivamente ciò che ama davvero.

L’autore in questo libro spiega come avviene il procedimento di ispirazione e assimilazione, nonché di creazione di un prodotto “originale” solo tra virgolette; che originale non è, ma è piuttosto la somma di ciò che ci influenza e ci influenza perchè lo amiamo.
Nell’ambiente creativo spesso è quasi labile il confine che si crea tra ispirazione e plagio; ma dopo la lettura di questo libro le nostre idee ne usciranno limpide, come se fossero state setacciate e ripulite.
Sapremo riconoscere un plagio da un’ispirazione e sapremo “rubare” dopo aver assimilato in modo selettivo ciò che amiamo, senza rischi e senza comportamenti poco etici verso gli artisti e le fonti che più ci suscitano ammirazione e stupore.

Nel dubbio di non essere abbastanza incisivo (ma lo è, credetemi) Austin Kleon riporta svariate citazioni di artisti di ogni tipo a sostegno dell’idea secondo la quale l’artista è una spugna con due grandi occhi, che dopo aver guardato attentamente quello che capita al suo cospetto, decide cosa assorbire.

© Vallardi Editore

Ai creativi che si chiamano fuori da questo discorso per eccesso di ego, Kleon può risultare provocatorio. C’è qualcosa nelle sue parole di diretto e spiazzante, che scuote la coscienza.
Niente è originale, ma questo non significa che non possa essere di ottima qualità e trasmettere dei messaggi che recano impressa la nostra personalità.
Il suo è un approccio molto sereno verso la creatività e colpisce molto.

Inoltre l’autore non si limita a farci sapere come si esercita quella che è a tutti gli effetti una forma di collezionismo, perchè se così fosse, questo sarebbe un manuale e  invece non lo è.

E’ un libro per scoprire e per riscoprirsi, che riporta il creativo in una dimensione carica di entusiasmo e di voglia di mettersi in discussione.

Kleon stesso afferma che i consigli che diamo sono quelli che avremmo dato a noi stessi tempo prima; non c’è cosa più vera.
E forse proprio per questo il libro costituisce una lettura preziosa per ritrovare spunti e voglia di fare.
Quando lessi l’articolo che generò “Ruba come un artista” mi sentii pervadere da una sorta di scossa elettrica nella gola, nelle mani; una sorta di frenesia e di impazienza.Dopo le 160 pagine di questo volume posso affermare con assoluta certezza che quell’articolo si è dispiegato in qualcosa di più ricco e complesso, non perdendo mai di incisività e funzionalità.
Kleon non è mai noioso, il suo modo di scrivere è così scorrevole e accattivante che terminata la lettura sarete indecisi se riprenderla da capo o fiondarvi al tavolo da disegno!
E in effetti una cosa non esclude l’altra: “Ruba come un artista” si presta molto ad essere letto, riletto e riletto ancora.
E’ un libro fatto per essere messo sui nostri scaffali non per prendere la polvere, ma per essere sfogliato speranzosamente nei momenti di scoramento (e tutti sappiamo che capita prima o poi in ambito creativo) e persino di più in quelli di frenesia in cui cerchiamo quel “di più” in termini di entusiasmo ed idee che ci servono per portare avanti una tavola o un progetto creativo.
Un altro dei motivi per cui mi è piaciuto: è un inno alla condivisione e in fondo il piacere della condivisione è sempre stata una delle mission di questo blog. Austin Kleon vuole risvegliare dalla gelosia per le proprie fonti e capacità  molti creativi e portarli a gioire di ciò che li appassiona col prossimo. Questo crea un circolo di informazioni ma anche di passioni ricambiate, di scambio e di partecipazione!Provare per credere!In libreria dal 31 gennaio 2013 e disponibile su Amazon.
Buona lettura!

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21 comments on “Ruba come un Artista: il libro che insegna l’ispirazione

  1. Prendendo il discorso molto alla larga, è come quando durante l'Ottocento si affermò il Romanticismo e pittori e poeti fondamentalmente "rubavano" le luci e i paesaggi maestosi che li colpivano maggiormente, prendendo come spunto la citazione di J. Jarmush – cioè, leggendola mi è venuto in mente quello.
    Non esisterà mai nulla di veramente originale, ma ci saranno sempre ottimi lavori "autentici".

  2. la tua recensione/presentazione è così brillante da far venire una gran voglia di leggere e rileggere questo libro…ed io non intendo sottrarmi a questo istinto.sorrisi…dopo averlo letto ricommenterò questo post! sorrisi

    1. come promesso ho letto il libro con mooooolta calma per cercare di fare mie quante più cose possibili…la frase più geniale?! "Se rubi da uno solo è plagio, se rubi da tanti la chiamano ricerca"…condivido ogni suo consiglio, ogni citazione e poi anche l'arte segue le leggi dell'universo è così nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma!Grazie per il validissimo consiglio.1 sorriso

  3. C'è solo una cosa che mi lascia un dubbio ed è quel "Sii noioso". Capisco che il più delle volte la perfezione non ti fa finire il lavoro, ma davvero bisogna essere noiosi? Non c'è il rischio di diventare banali, di scegliere strade più facili, di non fare una ricerca, di fare scelte già battute da altri?
    Questo non credo sia rubare come un artista, ma soltanto di sminuire il proprio. O almeno così mi sembra.
    Grazie.

    1. Ciao Alma,
      Kleon si riferisce a come spendere il proprio tempo.
      Ogni punto della lista viene approfondito nei capitoli dedicati.
      Per "sii noioso" Kleon intende suggerire al creativo di non dispedere le proprie energie in attività succhia-tempo ma di concentrarsi sull'incanalamento delle proprie energie in qualcosa di produttivo.
      Per esempio, ci tiene a sfatare il mito dell'artista bohémienne che fa le 5 del mattino per locali a ubriacarsi, pensando che per essere un creativo debba fare l'artistone maledetto. E' un comportamento che non ripaga in termini pratici.
      Guarda cosa intende, qui:

      http://www.facebook.com/notes/roba-da-disegnatori/quellimmagine-totalmente-romantica-del-boh%C3%A9mien-artista-che-si-fa-di-droghe-e-va/214179285279104

      http://www.facebook.com/notes/roba-da-disegnatori/sii-regolare-e-ordinato-nella-tua-vita/214178741945825

    2. ho letto i due link e grazie mille, ho compreso meglio il concetto che intendeva. L'artistoide maledetto è una maschera che preferisco non indossare. In particolare mi è piaciuta la citazione di Flaubert.
      Ti racconto un aneddoto: al mio primo anno di Accademia di Belle Arti avevo fatto come secondo quadro una tela piuttosto inquietante, ma se uno mi guardasse ieri come oggi sembro l'opposto: vestita "normalmente" (quando là c'erano capelli stravaganti, tatuaggi e piercing), con voce calma (se uno mi viene a vedere a teatro si prende un colpo). Ecco delle ragazze del secondo anno si chiesero chi avesse fatto quel quadro.
      Allora una disse: "Per me l'ha fatto l'Elena (ovvero io)."
      "Lei?" disse un'altra "Quella che viene tutte le mattine presto, che se ne sta lì silenziosa ed è l'ultima ad uscire? No, non può essere."
      Il professore li sente e dice "Sì, è stata lei."
      Le facce che avevano, mi riferisce la mia amica, quella che disse la frase per prima, erano memorabili.

      P.S.: Non ho niente contro i capelli stravaganti, tatuaggi e piercing. E' una libera scelta. L'importante è che dietro la facciata ci sia qualcosa così come con uno che si veste "normalmente"

  4. Bello! Cercherò di procurarmelo! Condivido tutti i punti e ci tengo a capire bene fin dove ci si può spingere ispirandosi da tutto quello che "fagocitiamo" senza correre il rischio di creare un plagio! Grazie per la recensione! :)

  5. l'ho ricevuto in regalo e l'ho letto *_* è bellissimo e davvero un'ottima fonte di ispirazione!
    è stata anche una lettura molto divertente! grazie mille per la segnalazione ♥

  6. Ho trovato questo blog proprio cercando altri post su questo libro… che è davvero miticissimo!

    L'ho divorato qualche mese fa… ma ogni tanto lo rileggo perchè secondo me libri cosi vanno sorseggiati piano piano e non bevuti tutti d'un fiato.

    Ho appena pubblicato un post che riporta una pagina di questo libro (http://tangalor.blogspot.it/2013/12/esercitati-nel-rinvio-produttivo.html).

    Mi iscrivo anche al vostro blog, mi piace!

    Buon lavoro e buon proseguimento di blogging!

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