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Asterisk Fiera di Bologna: Le domande più frequenti
12/07/2011 Morena Forza in Fiere&Saloni / 48 responses

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La fiera si tiene a marzo  ma la prima cosa che un illustratore impara è che i mesi passano velocissimi. La scadenza per cui bisogna spedire la tavola per il pass/la mostra è di solito a fine settembre- primi di ottobre.

Nota: questo post è stato scritto nel 2011 ma lo tengo come valido perchè le regole restano sempre le medesime; in caso di variazioni lo scriverò qui.

Ora, siccome sia il marzo passato sia in questi giorni le domande su Bologna sono tante, ne ho riportata qualcuna da tenere come “frequently asked question” in modo che funzioni da mini vademecum.
Alla fine del vademecum ho allegato delle immagini che spiegano come vanno compilate le etichette perchè in molti mi avete chiesto leggermente impanicati, come va fatto. :)

Vediamo un po’:

  • Cos’è la fiera di Bologna?

La fiera di Bologna è un evento per gli addetti del settore editoria per ragazzi, il che significa: editori,
bibliotecari, agenti, illustratori (grossomodo queste figure).
Anche studenti di illustrazione sono accettati.
Occorre la maggiore età per entrare come professionista.

  • Quando si tiene?

In marzo, annualmente. Per le date, sempre consultare il sito ufficiale. Normalmente a giugno/luglio vengono rese note le date della prossima edizione.

  • Cos’è questa storia delle 5 tavole? Un concorso?

Sì, è un concorso.
Devono essere necessariamente 5, non di più e non di meno. Possono raccontare una storia scritta da voi, oppure già esistente ma non coperta da copyright.
Quindi non spedite tavole che raccontano Harry Potter, per esempio, ma siete liberi di partecipare con Raperonzolo.
Qui trovate le regole per partecipare.
Qui trovate info sulla mostra.
Ad ogni modo, parliamoci chiaro: la maggior parte degli illustratori le spedisce per avere il pass gratuito alla fiera. Dopo aver spedito le tavole vi viene recapitato o per email o cartaceo (dipende, ogni anno una storia diversa!); non spaventatevi se a fine febbraio non vi è ancora arrivato. Vi dico subito che arriva all’ultimo. Certo se la settimana prima ancora non l’avete, provate a telefonare.
Se non avete tempo di mandare le 5 tavole, il pass può essere acquistato agli sportelli all’entrata (di solito costa 25 euro o giù di lì) a patto che siate del settore: potrebbero chiedervi il tesserino della vostra accademia o scuola di fumetto/illustrazione o potreste far vedere la vostra cartella. Fuori questione andarci con amici o parenti, tanto probabilmente non li farebbero entrare.
Nota: le tavole devono essere inedite, significa non pubblicate. Non pubblicate da case editrici, si intende. Se le avete messe su internet non vale come pubblicazione ;)
Nel caso voleste partecipare con progetti di libri già pubblicati dovete far inviare le 5 tavole dall’editore che ha ottenuto i diritti. Un po’ macchinoso, vero? (temo che quest’anno mi toccherà farlo.)

  • Che genere di illustrazioni?

Per bambini o ragazzi.
Se siete soliti disegnare tavole tipo graphic novel con elementi violenti o disturbanti, la fiera di Bologna non è posto per voi.
Ma è vero anche che è una fiera del libro per ragazzi, per cui finchè arrivate fino alla fascia 14, va bene.

Portfolio 2011 di Anna Mattiuzzo
  • Ficion o non fiction? Questo è il dilemma.

In realtà non bisogna essere spaventati da questa distinzione. Si tratta solo di due categorie stabilite convenzionalmente per la partecipazione.
Sembra una cosa pazzesca solo perchè sono termini anglosassoni.
Denudiamoli e facciamola finita:
Fiction: narrativa.
Non-fiction: il resto.

Esempi di fiction: le fiabe, le favole, storie di bambini con elementi fantastici o non, che vivono eventi.
Esempi di non-fiction: libri didattici su svariati argomenti

Titoli Fiction di esempio:

1234

Titoli di Non-Fiction di esempio:

1234


Lo stile fiction e non fiction

“Ma quando si sceglie l’una o l’altra categoria di narrazione, devo adattare lo stile?”

No, fiction e non fiction si riferiscono al soggetto della storia, non allo stile con cui è illustrata.
Posso decidere di disegnare un racconto fiction in stile iperrealistico quasi fotografico, oppure un libro non fiction con un look giocoso e colorato. Anche perchè se dovessi per esempio fare un libro che insegna il nome dei fiori a un bambino di 5 anni, non mi metterò certo a illustrarli con un look di illustrazione botanica!

Ricapitolando fiction e non fiction sono distinzioni convenzionali basate sul soggetto delle 5 tavole e null’altro.

UNA NOTA SUL COPYRIGHT:
Il copyright scade dopo ottant’anni. Questo significa che per fiction si possono illustrare fiabe di qualunque tradizione, classici della letteratura per ragazzi (“Il giardino segreto” , “Moby Dick”, “Peter Pan”, “Alice nel Paese delle Meraviglie” ecc) ma non opere recenti.

  • Ma cosa si fa alla fiera di Bologna?

Bella domanda. Questa è una delle più gettonate e la questione è assai controversa.
Cominciamo col dire cosa NON è. Non è una convention. Non è una fiera per appassionati. Non solo, almeno. Per intenderci non è assolutamente come un Comicon, tipo la fiera di Lucca.
E’ un posto per professionisti o aspiranti tali.
E’ anche il motivo per cui l’ingresso è soggetto a selezione, del resto.
Non è un posto di divertimento; qualcuno resta deluso da questo. Il fatto è che andare a Bologna significa affrontare un giorno (o più) di lavoro.
Editori, agenti, librai, illustratori, si trovano a Bologna per contrattare. Sissignori, la fiera di Bologna è un mercato. E’ un evento internazionale, enorme, pieno di stand.
Per cui le possibilità sono 2 o massimo 3:
– Ci si va per dare un’occhiata all’ambiente. L’impatto può essere forte, vi avverto. Nel senso che tornati da
Bologna potreste avere due reazioni. La prima è “WOW E’PROPRIO L’AMBIENTE CHE FA PER ME! Voglio fare l’illustratore a vita!” permeato da entusiasmo che vi arriva fino alle punte dei capelli. Oppure “Oh mio dio che grigiore e che ansia. Non potrò mai farlo.” Conosco persone che vista la fiera hanno deciso di aprire una partita iva e buttarsi come freelancer, ma ne conosco anche alcune che dopo Bologna hanno deciso che seppure amano disegnare, l’idea del mercato e del lavoro di illustratore non fa per loro. E’ soggettivo, senz’altro.
Una cosa è certa: se andate la prima volta, non portate la cartella. E’ solo un ingombro inutile. Tanto non sapreste con chi parlare e non avreste nessuno a cui farla vedere. Evitatevi lo stress, perchè è uno stress girare con la cartella sottobraccio, garantito.
– Ci si va per parlare col proprio agente o cercarne uno e proporsi. In tal caso si porta la cartella. Consigliato
dalla seconda volta in poi. Sulla questione cartella ci torniamo tra poco.
– Ci si va per proporsi a case editrici. Tasto dolente: negli ultimi anni quasi nessuno vuole mettersi a vedere i
lavori di artisti emergenti. Alcuni vi dicono “lasciateci un CD” e probabilmente non li sentirete mai più.
– Ci si va perchè si lavora già nel settore ma è un’ottima occasione per dare un’occhiata agli stand delle case editrici, vedere cosa c’è di nuovo. Quando si lavora nell’illustrazione è indispensabile capire che piega sta prendendo il mercato. Non crediate che un libro del ’78 o degli anni Novanta sia uguale a un libro di oggi. L’infanzia è diversa, e nelle arti visive le mode ci sono come in tutti gli altri settori. Aggiornarsi è importante. In genere chi ci va a questo scopo ne approfitta per vedersi con gli altri talponi asociali che sono i colleghi. (Colgo l’occasione per salutare i miei: spero di vedervi stavolta! ;D)

  • Oh mio Dio, che ansia, ma cosa metto nella cartella? E che cartella porto?

Meglio avere l’ansia che non averla. Mi spiego, meglio metterci cura che raffazzonare il tutto.
Nella cartella lavori non ci va messo tutto alla rinfusa come in un minestrone per far fuori gli avanzi del frigo. La fiera di Bologna è un evento FORMALE. Professionale.
Arrivare con la cartella pasticciata e piena di adesivi dell’accademia o quella omaggio dei fascicoli dell’edicola è deleterio. Lo so che sembra snob, non piace nemmeno a me, che se potessi andrei ovunque in pigiama.
Però Bologna è come un colloquio: ci andreste coi bigodini o la camicia sporca di caffèlatte? Bene: la vostra cartella dell’accademia rappresenta i bigodini e la camicia sporca di caffèlatte. Fuori dalle scatole, almeno per quegli ultimi giorni di marzo.
Pensate con anticipo a comprarne una buona. Niente colori pacchiani: una bella cartellina nera, minimal ed elegante.

Vi avverto che materiale simile costa un po’. E’ anche il motivo per cui vi ho detto prima, che se è la prima volta

che ci andate non vale la pena spenderci un patrimonio fra treno, materiale e fatica di portarsela appresso.
Un’altra nota: cartelletta CON MANICO: ore e ore a camminare con la cartella sottobraccio significa mal di schiena assicurato.
Veniamo ai contenuti: se ritenete di non avere abbastanza materiale di qualità da far vedere, non andate a Bologna, o andateci senza cartella per gli altri scopi che vi ho menzionato nella risposta sopra.
Un buon portfolio contiene dei progetti di libro (cioè tavole con uno stile coerente,che fa vedere come lavorate su
una storia) non tavole volanti di 300 storie e progetti diversi. Anche lo stile deve essere omogeneo. Dovete dare
l’impressione di essere professionisti solidi, che hanno trovato la loro identità stilistica.
Detto ciò, le tavole devono essere organizzate e ordinate. Trovate più dettagli sull’articolo interessantissimo di Anna Castagnoli, che in merito ha spiegato molto bene il concetto.


Una cosa è certa, non è un evento in cui lasciare tutto al caso.

  • Cosa porto a Bologna? Come mi vesto?

Sfatiamo il mito per cui ci si vada eleganti. Non è una sera a teatro, ci si va decorosi ma comodi.
Non passate da un estremo all’altro: non andate in pigiama o vestiti da punkabbestia, ma nemmeno con la cravatta o i tacchi.
Primo sareste ridicoli e goffi, secondo se non siete più che comodi a Bologna ve ne pentirete amaramente. A Bologna si sgambetta parecchio. Mettere i tacchi o camicie soffocanti significa masochismo. Bologna è già un’esperienza stressante: non peggiorate la situazione o vorrete solo sedervi in un angolo a piangere.
Dentro la fiera FA CALDO, lo so che è marzo, ma vestitevi a cipolla. Dentro si muore in mezza manica.
Nel caso voleste far razzia di calendari , libri e gadget, portatevi un piccolo trolley vuoto. Non farete la figura dei pazzi: vedrete quante persone in giro col trolley!

  • Quanto prima bisogna organizzarsi?

Per il portfolio anche un anno prima se volete farlo bene e non avete molto materiale. Io di solito tornando dalla fiera penso già alle cose da fare per l’anno successivo.
Per quanto riguarda l’alloggio… muovetevi al massimo a dicembre, dopo è tardi. Bologna è un evento internazionale, i posti letto vanno via come il pane.

ORGANIZZAZIONE:
LE ETICHETTE
Le etichette vanno poi ritagliate e incollate dietro ogni tavola

Esempio di etichette per Fiction :

Esempio di etichette per Non Fiction:

SPEDIZIONE

Raccomandata se non avete fretta
Raccomandata 1 se siete agli sgoccioli (la raccomandata normale è tracciabile ma molto più lenta!)

IMBALLO:

Nel caso di stampe state attentissimi a come le imbustate! Sempre disporre un cartoncino molto rigido dietro per evitare che la busta vada piegata e le stampe irremediabilmente rovinate. Non avete idea di come trattano le buste Poste e alcuni corrieri.
Io per scrupolo le metto persino in busta trasparente, in caso piova e me le bagnino, ma ammetto di essere molto scrupolosa, ai limiti della maniacalità! :D

NOTE:

Ricordatevi la vostra foto e il modulo da allegare!

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48 comments on “Fiera di Bologna: Le domande più frequenti

  1. conosco il blog solo oggi tramite un amico e lo scopro con graaaan piacere! E questo post mi sta facendo riflettere se andare a Bologna a presentare un progetto o meno… mmmmm… premessa, non disegno ma scrivo e, nei mesi passati, assieme ad un amico illustratore abbiamo realizzato un progetto a fumetti molto particolare, dovuto anche al suo stile. La storia per me è tutto fuorché per bambini. Seconda premessa: il progetto l'abbiamo realizzato per il mercato francese. Ok, partiamo per angouleme, ci facciamo un po' di giri ed editori e tutti lo trovano "meno" fumetto, più "illustrazione" e da Casterman ci han espressamente detto "per ragazzi". Abbiamo insistito con qualche altro editore e poi, semplicemente, abbiamo mollato seguendo altri progetti. A sto punto però mi dico: provo a bologna? Proverò, grazie al tuo post, nella speranza che non dicano "è per adulti" :D

  2. Ciao, grazie del post! Un mio amico ha inviato dall'estero le 5 tavole per partecipare alla selezione, ma… mi sta venendo un dubbio: oltre al titolo complessivo del lavoro, ha scritto le "didascalie" (come richiedono sul sito della fiera) di ogni disegno, (ed ecco il "ma":)ma la storia, diciamo, è raccontata dagli stessi disegni, e quindi le didascalie sono molto semplici… va bene lo stesso o insieme al progetto delle illustrazioni, bisognava inviare anche un progetto "consistente" sulla storia? Grazie in anticipo per la risposta, e grazie ancora per il post!

  3. Spero di aver capito bene la domanda… le tavole devono essere un progetto di libro quindi parlare dello stesso libro e avere lo stesso stile. Ma devono essere solo e soltanto 5 e su ogni etichetta va scritto il sottotitolo; non importa se si capisce dall'immagine,il sottotitolo ci vuole :)
    e se è semplice tanto meglio,non va spiegat la scena!
    vedi gli esempi che ho messo io? sono semplici :)

  4. Solo una cosa non condivido: il non portarsi il portfolio la prima volta. ;)
    La mia migliore e più prolifica fiera direi che è stata proprio la prima. Nonostante avessi un portfolio di quelli giganti (50×70, NON FATELO!!) ho avuto dei buoni colloqui e soprattutto ho avuto la fortuna di trovare proprio lì un cliente che mi ha praticamente mantenuto per i successivi due anni.

    L'importante è conoscere l'inglese e avere la faccia tosta (e questa un po' mi manca lo ammetto).

    :)

    P.S.
    Al contrario, io quest'anno se mai dovessi venirci farei giusto il vacanziero andando in giro senza, giusto per incontrare amici e vedere cosa c'è in giro.

  5. Ciao Morena!
    Avrei un paio di domandine…
    l'anno scorso sono andata per la prima volta a Bologna per dare un'occhiata,e a parte i complessi che mi sono venuti del tipo "non ce la farò mai…faccio schifo…voglio morireeee…ecc" (il tutto naturalmente accompagnato da diverse ore passate nell'angolino della mia stanza a piangere), mi sono messa al lavoro e ho preparato un paio di progetti:
    – un libro illustrato per bambini
    – un romanzo per ragazzi (in tre libri, di cui ho scritto completamente il primo)
    Le mie domande sono:
    1) Dato che del libro illustrato ho il progetto finito in italiano, ma volendo ho a disposizione anche la traduzione in inglese, mi conviene preparare dei menabò (spero si scriva così XD) in entrambe le lingue, o è sufficiente portare la mia versione italiana e in caso il semplice testo tradotto?
    2) è possibile proporre romanzi per ragazzi o in fiera per queste cose è praticamente impossibile?

    grazie mille :)

    1. Katia, mi dispiace vedere solo ora questo post tuo!
      Spero di essere ancora utile!
      I romanzi per ragazzi non sono affatto impossibile, la fascia comprende fino ai 14 quindi perchè no, ti stupiresti di vedere quanti libri negli stand per preadolescenti e adolescenti :)
      Anche narrativi!

      Se hai traduzioni perchè non portarle, ma non sono vitali, se hai padronanza dell'inglese o del francese puoi spiegare di cosa tratta sommariamente la storia e se l'editore è interessato può chiederti dettagli in un secondo momento per email :)

  6. Ciao!
    Sto decidendo in questi giorni quali tavole preparare per Bologna (sono in ritardissimo!). Leggo adesso nel tuo post che le tavole non devono illustrare una storia coperta da Copyright e non lo sapevo, però ho letto bene il regolamento sul sito e non trovo cenni a questo. Mi puoi dire dove l'hai letto?
    Grazie e complimenti per il blog

    1. credo proprio si dia per scontato, dal momento che se le tavole vengono selezionate non si può mettere in u na mostra ufficiale così grande del materiale coperto da copyright, quindi credo che spedendo una storia coperta da copyright te le escludano a priori, oppure ti danno il pass ma è impossibile ti selezionino ;)

  7. Faccio una domanda da inguaribile ottimista.
    Mettiamo che uno spedisca 5 tavole prese da un progetto e presenti contemporaneamente il progetto ad editori (non è richiesta esclusiva o che siano inedite).
    Se un editore si mostrasse interessato, come si fa?

  8. Diciamo che ho un progetto di libro tutto fatto e che vorrei mandare 5 delle tavole del medesimo a Bologna. Però mi sembrerebbe assurdo non presentarlo anche ad editori nel mentre.
    Intendevo, più che altro come regolarsi se un editore fosse interessato al progetto e lo volesse pubblicare se 5 delle tavole le ho mandate a Bologna. Visto che che scelte o non scelte stanno via a lungo. Forse non lo si dovrebbe presentare ad editori, ma mi sembra uno spreco. Spero di non essermi ingarbugliata e che si capisca qualcosa.

    1. Ma certo, infatti puoi benissimo inviarle a Bologna per la mostra (e il pass) e presentarle agli editori :) nessuno te lo vieta e anzi si fa spessissimo.
      Se anche invii le tavole alla giuria di Bologna non c'è alcun problema.
      Se sono tavole originali fai una buona scansione e delle stampe da mostrare all'editore, non vedo il problema :)

  9. Grazie mille Morena.
    Il mio dubbio era come fare se un editore fosse interessato prima che le restituiscano, però giustamente se ho le scansioni, forse potrebbero andare, giusto?

  10. ciao!
    mi associo anche io ai ringraziamenti per i tuoi preziosissimi consigli! Quante cose ci sono da sapere, che uno magari neppure immagina!
    A dire il vero sono venuta a conoscenza da poco di questa importante fiera, dipingo, disegno e mi occupo di grafica, ma è da non molto che mi sono avvicinata all'illustrazione in senso stretto..
    ci sono alcune cose che, però anche io vorrei chiederti..
    e in particolare ciò che riguarda la “figura” dell'agente che hai menzionato,
    Per chi come me è ancora inesperto e alle prime armi che consigli puoi dare a riguardo?
    Come si fa a “capire” chi sono e come avvicinarsi a loro (hanno degli stand?) ,scusa lo so che possono sembrarti domande stupide..ma ho davvero bisogno di saperne di più..
    hai anche detto che le case editrici sono un po' “restie” a vedere i lavori di artisti emergenti..ma non è forse anche per questo che sono li?
    Come può fare un illustratore alle prime armi e senza precedenti esperienze per avere un colloquio e proporsi?
    Grazie infinite per la tua pazienza e disponibilità :)

    roberta

    1. Ciao Roberta,
      la questione dell'agente è piuttosto complessa; quelli che ci sono tradizionalmente in fiera a Bologna sono agenzie che hanno sotto di sè moltissimi illustratori. Cosa succede? Che quando un'agenzia ha una rosa di illustratori troppo vasta, questi lavoreranno poco.
      Ma fare un tentativo,purché non chiedano un contratto di esclusiva (al di fuori del quale tu non puoi lavorare) perchè no?

      Per quanto riguarda gli stand e gli appuntamenti, un tempo ricevevano volentieri; oggi gli stand sono in Fiera per lo più per acquistare e vendere diritti. A qualcuno di mia conoscenza è stato detto "non abbiamo tempo da perdere con gli illustratori" …

  11. Ciao, mi è sorto un dubbio per quanto riguarda la data di invio del materiale per la mostra degli illustratori. Sul sito dice di inviare il materiale entro il 4 ottobre. E' da intendere che le illustrazioni devono effettivamente essere inviate entro il 4 ottobre o devono arrivare entro il 4 ottobre?
    Immagino che la data si riferisca all'invio e quindi farà fede il timbro postale, ma preferisco esser sicura. Grazie!

  12. Ciao Morena, da lettrice fedele ma silente di Roba da Disegnatori volevo ringraziarti per questo post, è la prima volta che invio delle tavole per la mostra e mi ha risolto parecchi dubbi. :)

  13. ciao Morena, essendo la prima volta che partecipo alla fiera di Bologna, vorrei chiederti una curiosità.
    Sul sito della Fiera è stato da poco pubblicato l'elenco degli ILLUSTRATORI REGISTRATI 2014. Questi hanno dunque diritto ad un pass gratuito per entrarvi, ma quando verrà comunicato l'elenco dei selezionati?
    Grazie per quanto scrivi perchè molto interessante e d'aiuto.
    Valentina

  14. Ciao!! scusa ma è la prima volta che partecipo e non mi è ancora chiara una cosa: insieme alle 5 tavole con rispettivi titoli, devo inviare anche la storia scritta completa (se quest'ultima è di fantasia)? è facoltativo o può risultare un errore?
    Grazie in anticipo e complimenti per il blog!! è davvero molto utile!!

  15. Maaaa le tavole vanno firmate? E poi, io odio il mio nome originale e ho sempre usato un nome d'arte, dove lo posso scrivere nel modulo? Ultima cosa : devo mandare un cd con i file se presento stampe di pittura digitale? Aiutooo D: panico da prima volta a Bologna

  16. Salve, ma dove si può trovare il regolamento per il concorso, più i moduli da compilare? non trovo le sezione sul sito…

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