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Asterisk 5+1 Motivi per non utilizzare immagini prelevate da Google
07/05/2018 Morena Forza in In evidenza / No comments

Illustrazione:  Kali Ciesemier

A volte è difficile spiegare perché prelevare da internet un’immagine (soprattutto a scopo commerciale) sia sbagliato, soprattutto a chi mastica poco la netiquette; eppure esistono motivazioni precise di stampo tecnico, legale ed etico per non farlo.

Diffondiamo questo post per fare sapere anche ai non addetti ai lavori perché le immagini da Google o Pinterest non vanno prelevate, men che meno a fini commerciali.

Perché è sbagliato utilizzare le immagini prese su internet?

1: Google non è una banca dati di immagini free

Facciamo un po’ di chiarezza: Google Immagini è un servizio che Google ha ideato dopo qualche anno dal lancio dell’azienda, nel 2007, a scopo informativo.
Se non ci credi, aggiornati, perché Google ha perfino tolto lo strumento “Visualizza immagine” proprio all’inizio del 2018 per tutelare chi produce immagini, impedendo di visualizzare un’immagine isolata dal contesto in cui è inserita.

2: Non siamo noi disegnatori a caricare le immagini su Google

Il motore di ricerca le preleva da siti, forum, social e altre fonti estrapolandole tramite un algoritmo dal loro contesto in base a delle parole chiave.
Non abbiamo caricato quelle immagini su web per offrirle al primo che passa, ma per promuovere il nostro lavoro (anche retribuito).
Inoltre, molto spesso le immagini che girano per social e piattaforme non sono state caricate da noi creativi, ma da qualcuno che le ha salvate dai nostri canali ufficiali e redistribuite a nostra totale insaputa sui propri socialDigiti e te le trovi davanti, ma non sono lì per te.

3: Prelevando immagini da internet corri il rischio concreto di controversie legali con privati e aziende che le hanno commissionate o acquistate.

Questo significa che utilizzando un’immagine potresti commettere a tutti gli effetti un furto, non solo verso il suo autore ma anche verso un’azienda (editori, case di moda, produttori di articoli di cartoleria, arredatori, agenzie pubblicitarie ecc), che ne detiene i diritti ed ha i mezzi legali per fartela letteralmente pagare. Pensaci bene.

4: Esistono le immagini stock, a pagamento e anche gratuite.

Esistono delle banche immagini per fotografie, illustrazioni e materiale grafico, alcune di esse totalmente gratuite. Prova a digitare in Google (facendone buon uso, stavolta) “Free stock images” o “Free stock illustrations” e ti si aprirà un mondo.

A differenza di quelle pescate a caso su Google o Pinterest o sui social, le immagini che trovi sui siti stock sono lì appositamente per te. Datti alla pazza gioia!

5: La stampa di immagini prese da internet è di bassa qualità.

Le immagini prese da internet sono a bassa risoluzione; questo significa che in stampa danno risultati tutto meno che professionali.

Se queste motivazioni tecniche, legali ed etiche non ti hanno convinto, eccotene una molto pratica: credimi, internet è piccolissimo.

Pensi davvero di passare inosservato?
Ormai su web si denuncia di tutto, dalle grandi aziende ai piccoli produttori disonesti.
Le cose che una volta era facile insabbiare si vengono a sapere e potresti essere svergognato in pubblica piazza o riempito di messaggi di protesta facendoci veramente una magra magra figura. Ci sono marchi che hanno perso cause, piccoli shop su Etsy o Ebay che hanno chiuso i battenti per questo motivo.
“L’immagine era su Google quindi è mia” lo avresti potuto dire suscitando un sorriso di compassione nel 2005. Nel 2018 è totalmente irrealistico.

Quando l'immagine non è utilizzata a fini commerciali

Perché non contattare l’autore dell’immagine per la tua iniziativa? E’ sbagliato comunque utilizzare l’immagine a sua insaputa.

E se il disegnatore o fotografo non volesse che quell’immagine venga abbinata a idee politiche o etiche in cui non si riconosce?

A me è capitato: qualche anno fa hanno utilizzato una mia immagine di una mamma col suo bambino per un’iniziativa contro le famiglie arcobaleno.
Io le supporto pienamente e odio ogni forma di discriminazione, perciò ho trovato molto offensivo l’uso di quell’immagine (per giunta modificata a piacimento con una grafica assai discutibile) per quel fine.
Impariamo a rispettare il lavoro degli altri, ce n’è tantissimo dietro un’immagine, che non si è certo fatta da sola.

Grazie! :-)

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