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Asterisk Un libro di fiabe illustrato da Walter Crane (e sfogliabile online!)
24/10/2016 Morena Forza in Illustrati / No comments

Quando qualche mese fa ho iniziato a mettere mano agli articoli di Storia dell’Illustrazione, arricchendo le gallery e approfondendo le biografie, mi sono resa conto di un fatto che mi ha davvero illuminato gli occhi: rispetto al 2010, il materiale online sull’illustrazione, la sua storia ed i suoi autori si è davvero triplicato.
Sono nati progetti e database dedicati unicamente alla consultazione gratuita ed alla condivisione, sia da parte di enti e musei che di appassionati. Qualcuno ha pubblicato interi libri messi a disposizione gratuitamente per la consultazione online (ne avevo parlato qui , qui e qui).

Si moltiliplicano anche gli account di venditori di libri antichi e rari,  che prima o dopo aver venduto i volumi si sono fatti lo scrupolo di pubblicare alcune scansioni; in alcuni caso perfino ad alta risoluzione.
Insomma, si è diffusa maggiormente una voglia di condividere senza secondi fini che non si può che apprezzare con tanta gratitudine, soprattutto quando il libro che vorremmo tanto sfogliare si trova in una sperduta biblioteca di Vancouver.

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Uno dei volumi di cui mi sono messa alla ricerca per la pagina “autori storici” dedicata a Walter Crane è sfogliabile online: si tratta del libro di fiabe illustrato da lui nel 1911, che contiene Cenerentola, Il gatto con gli stivali, Valentine and Orson.

Qui una piccola gallery (cliccate sulle anteprime per ingrandire) e sotto l’intero libro sfogliabile. Buona lettura e buona visione :-)

Un intero libro di fiabe che si può sfogliare online

Il libro è ospitato dalla New York Public Library. I loro archivi sono davvero ricchi di scansioni e testi utili per ricerche e tesi.

Cliccando sul link in blu sotto al visualizzatore, si può sfogliare il libro a tutto schermo e guardare da vicino le illustrazioni. Wow!

Avete utilizzato un archivio online per le vostre tesi, ricerche o anche solo post? Non dimenticate mai di citare le fonti: dietro la scansione e la messa online di testi ed immagini c’è tanto lavoro!

Sfogliando indietro ci sono anche copertina e colophon!

Approfondimenti

waltercrane1880

Walter Crane è stato un pittore ed un illustratore eclettico, che ha voluto portare l’Arte in ogni classe sociale e migliorare la qualità del libro illustrato commerciale per l’infanzia. Nel 2011 gli ho dedicato questo post, aggiornato nel 2016 con nuove gallery ed informazioni.

crane_abc_cover

Nel 1874, Walter Crane illustrò “The absurd A.B.C.”
Ho riportato testo integrale (in inglese) e gallery completa in questo post.

Fonti immagini: 1|2|

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Asterisk Storia dell’Illustrazione: Sydney Sime
03/03/2014 Morena Forza in Storia dell'Illustrazione / 2 responses

A differenza di molti suoi colleghi, Sydney Sime (1867-1941) non solo nacque in una situazione di forte povertà, ma non ebbe scorciatoie e facilitazioni che potessero dare un impulso alla sua attività artistica fino all’età adulta.
Infatti le sue mani furono impiegate per anni in lavori umili e manuali: fu minatore, panettiere, calzolaio, tra gli altri mestieri di cui si occupò.
Quando nel 1898 uno zio gli lasciò in eredità una cospicua somma, Sydney Sime ne impiegò una parte per avviare un’attività commerciale (che fallì in meno di due anni) e l’altra per studiare alla Liverpool School of Art. Aveva già 31 anni, che per quell’epoca costituivano un’età piuttosto avanzata per intraprendere un’attività artistica dal nulla.

Il suo immaginario, ricco di figure spettrali o grottesche, colpì il pubblico in tempo relativamente breve.
A renderlo celebre fu la collaborazione con l’autore irlandese Lord Dunsany che divenne proficua e continuativa.
Più tardi divenne uno degli artisti preferiti di H.P Lovecraft, che condivideva gran parte delle sue visioni.

 

 

 

 

 

 

Alcune delle sue tavole sono custodite ed esibite alla Sidney Sime Gallery di Worplesdon, nel Surrey, ma la maggior parte di esse erano proprietà di Lord Dunsany e molte andarono distrutte in un incendio divampato nella sua proprietà.

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Asterisk Storia dell’Illustrazione: John Bauer
27/01/2014 Morena Forza in Storia dell'Illustrazione / 7 responses

John Bauer (1882-1918) illustratore svedese, morì giovanissimo, ma la sua produzione artistica lasciò una traccia indelebile sia nell’illustrazione che nell’animazione; si dice infatti che ispirò molto Walt Disney nella scelta delle atmosfere dei suoi primi film.

Le sue creature più conosciute anche tra chi non si interessa di storia dell’illustrazione sono i troll; infatti Bauer aveva un modo personalissimo di disegnarli, così come accadeva per folletti, fate e fauni. Prediligeva il disegno di creature sovrannaturali e si rifugiava in un mondo fantastico pieno di magia e scene quasi teatrali.

Per sfogliare la gallery cliccare sulle anteprime

Il suo tratto è inconfondibile, così come la sintesi di personaggi e ambienti sempre molto coerente, anche quando sceglieva di disegnare in bianco e nero.
La relazione tormentata con l’artista Ester Ellqvist ha ispirato la sceneggiatura per un film che è in lavorazione da qualche anno.

A lei John Bauer scrisse:

“Sono il Re della Montagna e tu sei la mia principessa. Un giorno vedrai cosa sono capace di fare.
Se solo sapessi di tutte le cose che vedo nella mia testa. Elfi danzanti in un’opera.”

Letture

Swedish Folk Tales
Floris Books (2004)

Trolle, Wichtel, Königskinder
Urachhaus/Geistesleben (2004)

John Bauer
Kipepeo Publishing (2016)

Fonti immagini: 1|2|

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Asterisk Storia dell’Illustrazione: Gustaf Tenggren
12/06/2011 Morena Forza in Storia dell'Illustrazione / 8 responses
Immagine immensa tutta da guardare in grande!

 

 

Chi di noi non conosce le fattezze dei sette nani nella Biancaneve di Walt Disney?
Prodotto nel 1937 si preparò a diventare un classico intramontabile nell’immaginario di ogni bambino fino ad oggi.
Dietro Biancaneve (e per essere pignoli anche dietro Pinocchio, 1940)  si celava il talento di Gustaf Tenggren che vi lavorò come capo illustratore, proprio negli anni della cosidetta “Epoca d’oro dell’animazione”.
Alcune immagini degli studi di Biancaneve e Pinocchio (l’articolo prosegue dopo)

 

Ma facciamo un passo indietro: prima di approdare in casa Disney, Tenggren fu soprattutto un illustratore influenzato da un autore della grandezza di Arthur Rackham.
Influenza evidente, come emerge da queste immagini:

 

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Asterisk Storia dell’Illustrazione: Jennie Harbour
17/04/2011 Morena Forza in Storia dell'Illustrazione / one comment

Colori vibranti oppure un elegante bianco e nero; atmosfere magiche e fatate, figure aggraziate, leggere e a volte impalpabili. Quando ci si imbatte nelle tavole di Jennie Harbour si resta un po’ spaesati dalla varietà della sua produzione artistica; ora più pittorica, ora più sintetica e grafica.

Jennie Harbour è stata un’illustratrice della prima metà del ‘900 con particolare gusto Art Déco, alcune sue opere editoriali sono andate in ristampa negli ultimi 10 anni.

Cliccare sulle anteprime per visualizzare le immagini della gallery intere:

Non si sa molto di questa autrice; ha illustrato dei libri di favole che ora sono di grande valore (gli appassionati garantiscono che la sua calligrafia rispecchia pienamente il suo gusto estetico nel disegnare, emerge proprio da questo genere di libri) ma soprattutto un numero elevato di cartoline di quell’epoca.

Per quanto riguarda la sua vita e la sua scomparsa, restano un vero mistero; ma negli anni, grazie anche alle nuove possibilità date dagli archivi in internet, si sta assistendo ad una sorta di revival della sua produzione artistica ed alcuni esperti ed appassionati stanno iniziando delle ricerche per mettere insieme i pezzetti della sua storia… e di questa parte della Storia dell’illustrazione.

Per osservare altre gallery tematiche su Jennie Harbour (anche in bianco e nero) rimando a questo sito, in cui un appassionato ha raccolto molte sue immagini da libri, cartoline e stampe, archiviandole con una gradevole perizia.

Letture

Negli ultimi anni, diverse piccole case editrici si stanno dedicando alla raccolta e ristampa delle fiabe illustrate da Jennie Harbour.
Quelli che segnalo in questo post sono Le favole di Mamma Oca, Fiabe popolari e Fiabe di Andersen. Non male, per un’illustratrice che era stata dimenticata!

Fonti immagini: 1

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Asterisk Storia dell’Illustrazione: Amy Millicent Sowerby
31/03/2011 Morena Forza in Storia dell'Illustrazione / 2 responses
Amy Millicent Sowerby  (1878-1967) era a sua volta figlia di un illustratore, John G. Sowerby.
Iniziò fin da ragazzina la sua educazione da illustratrice, ma penalizzata dalla distanza tra casa e scuola, finì con l’essere per lo più autodidatta e ad ispirarsi al lavoro di altri illustratori per riuscire a lavorare, facendo affidamento su formule stilistiche già ampiamente sperimentate ed efficaci sul mercato.

Sia lei che la sorella Githa aiutarono finanziariamente la famiglia dedicandosi all’illustrazione di libri per l’infanzia; Githa scriveva e componeva, Millicent illustrava.

Per ingrandire le immagini della gallery, cliccare sulle anteprime:

Tutte le foto di questo volume si trovano sul profilo del proprietario a questo link.

La Sowerby disegnò anche vari set di cartoline e biglietti pensate proprio per i più piccoli (la collezione aveva proprio il nome di “Postcards for the Little Ones”) divenendo un’illustratrice piuttosto celebre in epoca vittoriana ed edoardiana.

A consacrarla, comunque, fu la pubblicazione nel 1907 (ed oggi ancora molto amata) di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Per ingrandire le immagini della gallery, cliccare sulle anteprime.

Letture

Fonti immagini: 1|2|

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Asterisk Storia dell’Illustrazione: Walter Crane
02/02/2011 Morena Forza in Storia dell'Illustrazione / 4 responses

Walter Crane (1845-1915) è stato uno dei pilastri storici dell’illustrazione inglese del diciannovesimo secolo.
Il padre, Thomas Crane, era un apprezzato miniaturista e gli trasmise la passione per il dettaglio.
A soli 13 anni il piccolo Walter cominciava a lavorare da Linton, una delle migliori botteghe di incisione di Liverpool.
Per tutta la sua carriera si mosse con grazia dalle Belle Arti all’illustrazione, senza mai tradire il suo gusto ed il suo immaginario.

"Summer" 1895

Infatti era sia pittore (molto influenzato dalla pittura Preraffaelita ed allievo di John Ruskin) sia illustratore, anche se maggiormente conosciuto per la seconda attività; i suoi disegni venivano ammirati su libri, piastrelle in ceramica e altri tipi di prodotti decorativi. Era infatti membro dell’Arts and Crafts Movement (qui una board su Pinterest dedicata che ho trovato molto interessante da consultare).

La passione per lo studio delle stampe giapponesi fu essenziale per lo sviluppo del suo stile; le sue tavole ne riprendevano la complessità ed il trattamento del colore.

Crane diede inizio ad una vera e propria moda nell’ambito del disegno decorativo.
Le linee sinuose e definite, i colori vibranti, erano il suo marchio di fabbrica.

La scelta di disegnare tessuti, piastrelle e tappezzerie, non fu solo commerciale.
L’idea di Crane era quella di portare l’Arte nella vita delle persone a prescindere dalla loro estrazione sociale.

Gallery di tessuti e tapezzerie: cliccare sulle anteprime per ingrandire

Libri illustrati

Walter Crane illustrò molte fiabe della tradizione europea, tra cui le favole di Esopo, La bella e la Bestia, Cappuccetto Rosso, Il gatto con gli stivali, La bella Addormentata nel bosco. In tutto arrivò ad illustrare circa 40 titoli.

Concentrarsi a scrivere un elenco però, sarebbe un gesto limitato verso un artista di questo spessore. Crane fece molto di più che disegnare libri illustrati: diede il via ad un meccanismo reazionario che in qualche modo, portò il libro illustrato commerciale ad un nuovo livello.

Quando nel 1863 lasciò il suo posto in bottega per diventare illustratore indipendente, lo stampatore ed incisore Edmund Evans gli propose di lavorare ad una collana di libri per bambini.

Doppia pagina di "ABC Assurdo" del 1874

A quei tempi, quelli più economici erano detti “toy books”, libri giocattolo; si trattava di pubblicazioni un po’ scadenti, non solo per il trattamento di rilegatura e stampa, ma anche per la stessa qualità richiesta sulle illustrazioni.
Venivano venduti a sei penny (in seguito uno scellino); potremmo dire fossero l’equivalente dei libri che oggi troviamo al supermercato o nelle grandi catene.

Crane sosteneva che i toy books mancassero di immaginazione e di cura nel design: il fatto che si trattasse di un prodotto destinato all’infanzia non giustificava la mancanza di dedizione ed esigenza verso il disegno che accompagnava le storie.

Evans decise di ascoltare le sue richieste e di mantenere lo stesso prezzo (nonostante la qualità più alta) per ogni libro aumentando il numero di libri stampati e distribuiti.
Fu così che, come scrisse J. Hutton, il toy book si trasformò in una sofisticata forma d’arte, spesso ricca di significato.

L’avanzata tecnica di incisione per la stampa a colori rese possibile ottenere dei colori più sofisticati per i libri illustrati da Crane, che apparvero nella collana Sixpenny Toybooks di Frederick Warne, l’editore conosciuto per aver pubblicato i libri di Beatrix Potter, di cui avevo scritto in questo post.

Walter Crane ispirò quindi ad un approccio più curato e dedicato al prodotto editoriale commerciale per l’infanzia. Dimostrò che anche un prodotto economico poteva essere pensato per essere bello oltre che funzionale.
Pensò fuori dagli schemi invece che accettarli passivamente, suggerendo nuove soluzioni.

Nel corso della sua brillante carriera, gli venne offerta prima la posizione di direttore del design alla Manchester School of Art, poi nel 1897 al Dipartimento d’Arte dell’università di Reading.
L’anno seguente divenne preside al Royal College of Art.

Gallery dei libri illustrati. Cliccare sulle anteprime per ingrandire.

Approfondimenti

Un ABC assurdo illustrato da Walter Crane

“The absurd A.B.C” venne pubblicato nel 1874 da Routledge & Sons, casa editrice di Londra.
Walter Crane disegnò l’abbecedario spiegato ai bambini per mezzo di filastrocche e sgargianti illustrazioni.
Si può leggere e navigare con gallery complete in questo post.

Oggi anche le ristampe non sono semplicissime da reperire.
In compenso, online si trovano diverse edizioni digitali in ebook.

Letture

Walter Crane: The Arts and Crafts, Painting, and Politics
Paul Mellon Centre for Studies in British Art (2010)

Ideals in Art: Papers, Theoretical, Practical, Critical
Leopold Classic Library (2016)

V&A Pattern: Walter Crane / Owen Jones / William Morris / C. F. A. Voysey
Con CD e pattern alta risoluzione
Victoria&Albert Museum (2013)

W&A Pattern: Walter Crane
Victoria&Albert Museum (2011)

Ukiyo-e
The Art of Japanese Print

Tuttle Publishing (2012)

La bella e la Bestia
Create Space I.P. (2015)

Grimm’s Fairy Tales
The Planet (2014)

Il gatto con gli stivali
Multilingue (2016)

Fonti immagini: 1|2|3|4|5

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Asterisk Storia dell’Illustrazione: John Anster Fitzgerald
20/12/2010 Morena Forza in Arte / 3 responses
“La materia di cui sono fatti i sogni”
Ingrandire!!!

John Anster Fitzgerald (1819 – 1906) era pittore ed illustratore. Le atmosfere oniriche emanate dalle sue illustrazioni di fate,fiabe e folklore non sono casuali; erano infatti frutto di una vera e propria scelta di vita. Amava vivere nella fantasia e andare oltre la realtà in cui viveva, per evadere in uno spazio immaginario sconfinato.
Era infatto noto per far riferimento all’uso di droghe e ai loro effetti. Le atmosfere a volte sono fatate, a volte si fanno cupe come incubi o visioni.
I colori sono spesso nitidi e brillanti anche quando cupi, e leggere donne fatate si mischiano a creature anche molto grottesche.

 

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Asterisk Storia dell’Illustrazione: Carla Ruffinelli
02/11/2010 Morena Forza in Storia dell'Illustrazione / 7 responses

Pittrice e illustratrice dal tratto delicato e femminile, disegnò diverse fiabe e racconti tra gli anni ’40 e gli anni ’50, tra cui Pinocchio,Alice nel paese delle Meraviglie, e raccolte di Andersen.
Utilizzava sempre un tratto delicato,sofisticato e colori tenui dalle sfumature leggerissime.

 

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Asterisk Storia dell’illustrazione: Virginia Sterrett
22/10/2010 Morena Forza in Storia dell'Illustrazione / one comment

Virginia Frances Sterrett (americana) ha avuto una carriera brevissima. Ammalatasi a 19 anni di tubercolosi, morì per la stessa malattia solo 12 anni più tardi.
Non vide mai l’Oriente che sognava fin da bambina, ma seppe idealizzarlo e imprimerlo nei suoi bellissimi lavori, tanto delicati da sembrare evanescenti. Le stampe giapponesi sono chiaramente evocate da tratto e colore.
Illustrò fiabe ma si dedicò anche a pezzi propri.
Nel 1928 divenne celebre per aver illustrato “Le mille e una notte”.

Vi consiglio di non perdervi le sue visioni fresche e di sicuri impatto e ispirazione. :)

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