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Asterisk 5 domande sull’Anatomia per Artisti, con Ilaria Urbinati
07/11/2018 Morena Forza in Disegno / No comments

Quando ormai dieci anni fa ho deciso di mollare tutto e tuffarmi nella folle impresa di fare illustrazione, mi sono trovata faccia a faccia col Mostro dei Mostri del disegnatore: l’anatomia.

La difficoltà per me non era poca, tanto che avevo deciso di frequentare un corso medio-lungo di anatomia serale per colmare le mie lacune.

Lo studio di questa che è a tutti gli effetti una disciplina è a volte noioso, altre direttamente spaventoso, ma dona la possibilità di far fare cose ai propri personaggi: mica poco!

Oggi sul blog rivolgo 5 domande a Ilaria Urbinati, che un corso di anatomia per artisti lo porta avanti ormai da anni.
La prossima edizione sta per partire nei prossimi giorni (tutte le informazioni sono in calce a questo post), ma lei ci ha anticipato qualche dettaglio saliente del suo approccio all’anatomia per artisti, su come l’ha formulato nel tempo e ci ha anche consigliato qualche preziosa lettura.

Ciao Ilaria! In un panorama ricco di workshop di tecniche pittoriche, tu hai scelto da qualche anno di insegnare anatomia per artisti per far conoscere la struttura del corpo umano.
Come mai questa scelta?

Ciao Morena! Credo che le motivazioni della mia scelta siano da ricercare un po’ nella mia vecchia passione per la rappresentazione dei personaggi! Mi ha sempre affascinata riuscire a disegnare gli esseri umani e sopratutto la loro personalità.
In fondo è il corso che avrei sempre voluto fare.

Internet ci ha abituato alle più disparate fonti di reference per disegnare.
Perché è comunque importante studiare per disegnare bene il corpo umano secondo te?

Perché ci rende molto più liberi, senza la schiavitù di dover per forza copiare una foto senza conoscere davvero quello si sta facendo, ma dipendendo comunque dalla rappresentazione di qualcun’altro e dalla sua visione. Conoscere la struttura permette di rappresentare non solo le posizioni e le prospettive più complicate, ma di creare al meglio il nostro mondo personale andando anche oltre la realtà percepita.

A volte sento dire “Non ho voglia di studiare anatomia, tanto il mio stile non lo richiede”. Ma sarà poi così vero che la stilizzazione permette di infischiarsene delle regole dell’anatomia? Cosa ne pensi?

Io penso di no: se qualcosa “non torna” all’interno di un certo tipo di formalizzazione lo si percepisce subito. Se qualcosa è debole, magari non lo notano tutti (io sì) ma nel complesso rende debole il disegno.
Anche “l’omino dell’uscita di sicurezza” ha un senso e il suo ginocchio non si piega a caso perché “tanto è il mio stile”.

Quali sono gli errori di anatomia più comuni nel disegno e secondo te perché?

Secondo me sono:

  • Evitare di disegnare mani e piedi.
  • Disegnare le orecchie nei punti sbagliati
  • Difficoltà a gestire le scene di folla in maniera naturale o non disegnarle mai.

Fondamentalmente si evitano le rappresentazioni “faticose”, quelle che richiedono uno sforzo in più e credo sia proprio un po’ di pigrizia che ci frena, a volte: perché si fa tanta fatica ai imparare anatomia e prospettiva? Perché sono difficili.

Credo anche che le persone osservino poco, se stessi e gli altri.
Molti errori sono evitabilissimi osservando con un po’ di attenzione le  proprie mani e piedi e guardandosi allo specchio in mutande :)

La freschezza e la scioltezza della tua mano riflette senz’altro la conoscenza che hai della figura umana. Cosa ti ha formata nel percorso di questo apprendimento?

In questo campo sono una pura autodidatta!
Ho studiato da piccola su delle vecchie dispense della “Leonardo” (sì, sottoscrivo! Io ho queste: 1 e  N.d.R.) e su qualche raccolta di lezioni di Andrew Loomis (disponibile gratuitamente qui!).

Su Pinterest ci sono moltissime risorse, ma attenzione a quelle troppo “semplificate” che spesso contengono qualche piccolo errore o delle ingenuità.

In generale i testi “vecchi” sono ottimi (l’anatomia non cambia col tempo), così come tutte le risorse per chi fa animazione.

Il corso

Torino, 24 novembre 2018 dalle 10 alle 17

Sei ore ore mani in pasta per imparare tutto su come affrontare il disegno della figura umana.

Si parte dalle ossa (e non è una metafora), per salire fino ai muscoli (decidi tu quanto tonici!).
Vedrai come si disegna una testa e un volto e come affrontare quei particolari insidiosi, per esempio le orecchie, gli occhi o le mani.
Inoltre, imparerai tutto sulle differenze di genere e di età quando disegni una persona e come usare a tuo vantaggio la tecnica del chiaroscuro.

Info, costi e iscrizione? Tutto sul sito di Zandegù!

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Asterisk Basta pigrizia! 100 idee per disegnare di getto
20/11/2010 Morena Forza in Ispirazione&Creatività / 2 responses

 

Keri Smith, che ha fatto della creatività il suo vero e proprio mestiere, ha scritto un PDF perfettamente stampabile in inglese, che riporta una serie di attività creative sbloccanti.
Non tutte concernono strettamente il disegno ma si sa, la creatività prende le strade più varie, e così ho deciso di tradurvi questi “tips”.

Le 100 idee

  1. Esci a fare una passeggiata e disegna ciò che vedi dall’altra parte della strada
  2. Scrivi una lettera a te stesso nel futuro
  3. Compra qualcosa di non costoso che sia simbolo del tuo atto creativo (una penna,una tazzina…)
  4. Disegna la tua cena
  5. Trova una poesia a cui rispondere e poi conservala nel tuo quaderno
  6. Incolla una busta sul tuo taccuino e per una settimana raccogli ciò che trovi di interessante per strada
  7. Avvicinati a un artista nuovo e poi descrivi cosa ti ha spinto verso di lui
  8. Trova la foto di una persona che non conosci e scrivi una piccola biografia su di lei
  9. Dedica un giorno a disegnare solo cose rosse
  10. Disegna la tua bici
  11. Fai una lista di ciò che potresti comprare settimana prossima
  12. Disegna una mappa di ovunque vai in una giornata
  13. Disegna una mappa delle linee della tua mano
  14. Traccia le tue orme con del carboncino
  15. Registra una conversazione udita per caso
  16. Traccia il percorso da dove vivi alla Luna
  17. Vai in un colorificio e raccogli tutti i campioni colore dei tuoi colori preferiti
  18. Disegna il tuo albero preferito
  19. Prenditi un quarto d’ora intero per mangiare un frutto
  20. Scrivi un breve haiku
  21. Stai a testa in giù per cinque minuti
  22. Appendi degli oggetti trovati sul ramo di un albero
  23. Scrivi le istruzioni per un cucciolo
  24. Fai un collage con elementi naturali
  25. Leggi un libro in un giorno
  26. Illustra la tua lista del fruttivendolo
  27. Leggi a voce alta un racconto a qualcuno
  28. Scrivi una lettera (o un’email) a qualcuno che ammiri
  29. Studia il viso di qualcuno che non ti piace
  30. Gioca col cibo
  31. Colleziona cose minuscole
  32. Elenca gli odori del tuo vicinato
  33. Elenca 100 usi per una lattina
  34. Riempi una pagina con tantissimi cerchietti poi colorali
  35. Dai via qualcosa a cui tieni
  36. Scegli un oggetto e disegna il lato che non vedi
  37. Elenca i posti dove hai vissuto (o dove hai viaggiato RDD)
  38. Descrivi la tua stanza preferita entrando nei dettagli
  39. Descrivi  il  rapporto nei confronti della tua lavatrice
  40. Disegna tutti gli oggetti contenuti nella tua borsa
  41. Disegna un mini libro illustrato “tutte le mie liste della spesa”
  42. Crea un personaggio basato su qualcuno che conosci poi descrivi i suoi tratti caratteriali
  43. Richiama il tuo gioco preferito da piccolo
  44. Metti le cartoline ricevute all’interno delle antine di un armadio o di una dispensa così quando l’apri le vedi
  45. Disegna lo stesso oggetto ogni giorno per una settimana
  46. Scrivi nel tuo quaderno ogni giorno utilizzando medium diversi (matita, penna,pennarello,evidenziatore,carboncino ecc)
  47. Disegna i componenti del tuo oggetto preferito
  48. Pensa a qualcosa di utile fatto con della carta e una cassetta
  49. Fai una ricerca su una festività o rituale di un’altra cultura
  50. Disegna una piccola esposizione artistica temporanea,tipo su post-it
  51. Disegna una mappa dei tuoi posti preferiti e poi dalla a qualcuno che ti è vicino
  52. Richiama i suoni che hai sentito per un’ora,nella tua testa
  53. Crea una griglia e incollaci sopra vari pezzi di texture presi da riviste
  54. Per un’intera giornata, lascia del tutto i tuoi media (telefono,cellulare,televisione,computer) e scrivi che effetto ti fa a fine giornata
  55. Rendi sei differenti superfici disegnate solo a matita
  56. Disegna la tua spazzatura
  57. Una mattina fai un collage
  58. Elenca le tue 10 cose più importanti (non possono essere inclusi persone e animali)
  59. Elenca 10 cose che vorresti fare ogni giorno
  60. Incolla una foto di te da bambino nel tuo quaderno
  61. Fai qualcosa da uno scarto buttato
  62. Scrivi nel tuo quaderno una pagina con un testo GRANDISSIMO
  63. Raccogli delle cose abbastanza piatte e incollale sulla pagina del tuo quaderno
  64. Altera fisicamente una pagina (bruciala,sporca con del the,bucala,qualunque cosa)
  65. Nota delle combinazioni cromatiche che trovi in giro e annotale
  66. Fai esperienza con dei timbri (anche artigianali,tipo le patate ecc)
  67. Annota la definizione di parole o espressioni che ti piacciono,copiandole dal dizionario
  68. Disegna il contorno (linea esterna/outline) di un oggetto senza guardare la pagina
  69. Cosa pensi in questo momento? Scrivilo
  70. Non fare nulla.
  71. Scrivi di getto 10 cose che dovresti o potresti fare. Poi fai l’ultima che hai scritto
  72. Crea un’immagine usando solo puntini
  73. Fai tre disegni a velocità diversa
  74. Mettiti un piccolo oggetto nella tasca sinistra poi disegnalo senza guardarlo, solo toccandolo con la mano nella tasca
  75. Crea un grafico misurando un aspetto della tua vita
  76. Disegna il sole
  77. Scrivi delle istruzioni o il procedimento per qualcosa che si fa tutti i giorni
  78. Crea delle tracce usando il cibo (facendolo a fette,frutti,verdura ecc)
  79. Prendi una foto e alterala disegnandoci sopra
  80. Scrivi una lettera utilizzando un medium non convenzionale (carboncino,pennarello ecc)
  81. Disegna un oggetto per venti minuti
  82. Combina due attività che non hai mai combinato prima assieme (es. ascolta musica mentre cucini, riordina mentre sei a telefono RDD)
  83. Descrivi la tua giornata come verrebbe fatto in una rivista. Diviso per categorie.
  84. Fai una lista di ciò che fai per evadere
  85. Ritaglia una forma casuale in una rivista includendo più fogli poi con quelle forme crea un collage
  86. Scrivi sul tuo quaderno in un tuo codice
  87. Fai un disegno o un dipinto con prodotti e strumenti trovati in bagno
  88. Scrivi sul tuo quaderno un segreto, poi taglialo in tanti pezzettini di forme svariate e attaccali alla pagina del quadernino in maniera disordinata come fossero un puzzle scombinato
  89. Prova un medio che sottrae (es. disegna con una gomma su una superficie colorata in precedenza, o prova il graffito RDD)
  90. Scrivi o disegna qualcosa a proposito delle porte nella tua vita
  91. Disegna una cartolina dove è raffigurata un’attività
  92. Scrivi sul tuo quaderno dividendo su più livelli (es delle colonne o dividi tutto in quadrati RDD)
  93. Scrivi la tua definizione di: “sedersi” “aspettare” “dormire” e “mangiare”
  94. Descrivi tue 10 abitudini
  95. Illustra il concetto di “semplicità”
  96. Inventa altri 5 modi di essere creativo come quelli sopracitati
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Asterisk Libri: “Disegnare con la parte destra del Cervello” di Betty Edwards
13/11/2010 Morena Forza in Creatività / No comments

Ringrazio Silvia “Liz” Lisanti per avere recensito questo utilissimo manuale!

L’edizione di cui parla Silvia

Saper disegnare correttamente è  sempre stata una prerogativa importantissima per chiunque intenda specializzarsi nel campo artistico o dell’illustrazione; un esercizio ideale per sviluppare tale capacità è quello di disegnare e schizzare soggetti dal vero: in questa maniera si riesce ad osservare come la realtà appaia davvero, senza alcun filtro, osservandone forme e particolari; così facendo si riesce ad arricchire il proprio stile di disegno rendendolo quindi più personale;

Fornire le basi per l’adeguata osservazione della realtà è lo scopo del Manuale di Betty Edwards “Disegnare con la parte destra del cervello; rivolto non solo a chi si trova alle prime armi, ma anche a coloro che se la cavano già abbastanza bene ad… imbrattare fogli;

La tesi che sostiene Mrs. Edwards è molto semplice: il fatto che molti di noi non riescano a disegnare correttamente è dovuto all’ emisfero sinistro del cervello: una parte razionale, astratta e logica, quasi simile ad una specie di computer per l’elaborazione dei dati che – proprio per queste caratteristiche- ci impedisce di avere una visione completa di ciò che ci sta davanti sapendolo riportare correttamente su carta;

Situazione tipica: state facendo un ritratto realistico ad un vostro amico, parente, fidanzato/a, ma non riesce secondo le vostre aspettative: è un disegno bruttissimo!

 

Di conseguenza i casi sono questi:
vi giustificate dicendo che il volto umano è un soggetto troppo difficile per voi;
dato lo “sgorbio” che avete appena disegnato, vi sentite condannati a non poter realizzare di meglio, appallottolate e gettate nel cestino il vostro disegno e giurate a voi stessi che non prenderete mai più in mano una matita per il resto della vostra esistenza, ( a chi non è mai successo?) ;
Un’ altra via di mezzo è quando quel “maligno” dell’emisfero sinistro ci mette il suo zampino e vi guida condizionando il vostro lavoro! Mi spiego meglio: può darsi che siate riusciti a terminare il disegno, ma magari per comodità lo avete realizzato ispirandovi ad uno stile particolare ( manga e anime, per esempio) o a quello del vostro cartone animato preferito…beh, che dire?
Il disegno è uscito sicuramente, ma per dirla in parole povere, si è trattato di un lavoro a memoria, che ha poco a che vedere con un’attenta osservazione della realtà; l’autrice parla, a riguardo, di “simboli” che acquisiamo inconsciamente e che usiamo poi per rappresentare un oggetto! Ecco qualche esempio con la rappresentazione di un occhio.
OCCHIO STILE MANGA

Lo scopo di questo manuale è quello di risvegliare dal suo letargo il vostro emisfero destro (la parte che realmente è adatta alla ricezione della realtà) attraverso degli esercizi pratici, e farvi ottenere le giuste capacità per disegnare dal vero! (Oro Colato: nelle 269 pagine del libro – indice e ringraziamenti esclusi- è sintetizzato un corso della durata di 5 giorni della Edwards).
Ma la  cosa più bella è che questo libro promette risultati sicuri! Non mi sto dando arie da Roberto “Baffo” Crema che vuole rifilarvi un elettrodomestico difettoso facendolo passare per un gioiellino della tecnologia! Date un’occhiata alla sezione “Prima e Poi” dei disegni degli allievi dell’autrice: se ce l’hanno fatta persone che all’inizio non riuscivano ad abbozzare un ritratto realistico dal vero, o che si lasciavano intimidire da un soggetto per loro “troppo difficile” come il proprio autoritratto, allora significa che pure voi ce la potete fare;
Un must have per chiunque voglia disegnare: principianti e hobbisti si sentiranno più incoraggiati e avranno modo di riscoprire la passione per il disegno ed esprimere la propria creatività, mentre invece chi è già avvezzo a carta e matita si incoraggerà a ritrarre cose diverse dal solito e disegnare di più;  Una volta terminata la lettura, con della sana pratica quotidiana, lo stile di disegno ne gioverà moltissimo!

Personalmente questo libro –oltre che essere una lettura molto utile e piacevole- è stato una bella svegliata: mentre prima riempivo il mio sketchbook con i soliti disegnini “carini” o in stile cartoonesco, adesso ho preso l’abitudine di ritrarre cose e oggetti dal vero che, per me, prima erano inusuali  ( per farvi un esempio barche, vecchi cancelli in ferro battuto, motorini e vespe, sedie da giardino particolari… persino un gruppo rock durante un concerto: mentre ero seduta davanti al palco con il mio drink a disegnare, ho anche saputo apprezzare la musica, che mi ha aiutata a concentrarmi!) ;

La nuova edizione (2002)

L’edizione più recente (Longanesi, 2002) contiene anche un inserto altrettanto interessante dedicato alla teoria dei colori e alla calligrafia (alzi la mano chi non sapeva che è possibile copiare una firma riflettendola allo specchio?)

Che altro dirvi? se sono stata abbastanza convincente, correte a procurarvi questo manuale, applicatevi subito a seguire gli esercizi e…disegnate, schizzate, pastrocchiate.. tenetevi sempre in allenamento!!!

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