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Asterisk 5 ottimi motivi per visitare la Fiera del libro di Bologna
18/03/2018 Morena Forza in Eventi / No comments
Ci siamo!

La Fiera del libro per Ragazzi è alle porte.
Come sempre, è arrivata prima che riuscissimo a dire “Bologna”.

Quest’anno io parteciperò solo per due giorni, ma li ho riempiti fino all’orlo di cose da fare: appuntamenti, portfolio review, tappe di contatto da editori, art director e colleghi.
Certo, da brava introversa l’idea di immergermi in quella (seppur coloratissima) calca, mi sfibra abbastanza e so che tornerò distrutta, ma anche che in fondo ne vale la pena.

Noi illustratori siamo bestie strane: passiamo gran parte dell’anno a parlarne, a progettare e fare buoni propositi per le cose da fare alla prossima edizione; poi, mano a mano che si avvicina molti di noi si trovano a fare i conti con una crescente apatia e pigrizia che ci fa pentire di aver prenotato albergo e biglietto.

E allora mi sono detta: visto che quest’anno sono in questo mood positivo e propositivo, perché non stendere una lista di buoni motivi per visitare la Fiera del Libro?
Così le prossime edizioni, se sarò un po’ fiacca, mi sentirò comunque motivata a non rinunciare. E spero possa essere utile anche a chi come me, si fa prendere dall’indecisione o dallo sconforto dell’ultimo momento.

1

Il corso degli... eventi

Per 4 giorni la Fiera diventa una piccola città nella città. Un posto coloratissimo dove si concentrano gran parte delle cose che ci interessano.
Facciamo parte di un ambiente abbastanza di nicchia (non tutti ce ne rendiamo conto, ma è così) perciò questa è un’occasione d’oro per partecipare a iniziative pensate da noi o per noi.

Durante l’anno mostre e workshop a cui avremmo voluto partecipare si sono svolti puntualmente in città lontane o scomode da raggiungere…
Beh, ora è tutto qui! Cosa fai, vuoi mancare?
Ci sono diverse mostre di illustrazione, sia all’interno della Fiera che in giro per la città.
E poi, prendono vita workshop, si tengono portfolio review, conferenze, sessioni di disegno live. Tutte esperienze arricchenti, se non vere e proprie occasioni per crescere e imparare cose nuove.

2

"Ci sei a Bologna quest'anno?"

Questa è la domanda di rito che immancabilmente ci si fa a partire dalla fine di gennaio.
Incontrare vecchi e nuovi colleghi è una delle cose che preferisco della Fiera.
Nel corso degli anni, alcuni sono diventati amici; altri sono professionisti di lunga data da cui c’è tanto da imparare.
Ci sono illustratori che seguiamo sui siti e social ammirandoli da lontano, e finalmente in Fiera hanno un volto. E’ una sensazione stranissima!

E poi ci si scambiano pareri ed esperienze, tra uno stand e l’altro, o in fila per la focaccia farcita, o ci si vede per un caffè e si chiacchiera di questo e quello.

Facciamoci travolgere dall’entusiasmo di colleghi particolarmente positivi e ambiziosi a livello artistico e imprenditoriale.
Questo per me significa tanto: è una risorsa enorme all’interno della Fiera.
E sai perché? L’entusiasmo è contagioso!
Certo attenzione, perché lo è anche la lamentela; infatti mi impegno ad evitare lunghe chiacchierate con chi tende a piangersi troppo addosso. Nulla di personale.
E’ che sono piuttosto empatica e dalla fiera voglio tornare carica, non appesantita (se non di fantastici calendari e cartoline).

3

Un po' di sana Mano Windsor

Mano Windsor, ovvero public relations. Tipica attività fieristica.
Diciamo che ti è piaciuto particolarmente lavorare con alcuni art e clienti. E allora, perché non passare a fare un saluto?

Lavoriamo dalle nostre scrivanie con le cuffie in testa e l’immancabile tazza di caffè o tè di lato.
Come tutti gli illustratori, non incontro il 99% dei miei clienti e degli art director con cui lavoro.
Alcuni di loro li ho sentiti per telefono e su Skype per mesi e mesi di lavorazione e riconoscerei la loro voce ovunque ma non so neppure che aspetto abbiano.
Ammetto che a volte risulta un filino alienante.
Vedersi in Fiera è un po’ come dire: Eccoti qui! Ma allora esisti!
Dopo mesi di email e telefonate, vedersi è proprio una cosa carina!

E poi, Moleskine o tablet alla mano, possiamo scattare foto e prendere appunti su nuovi potenziali clienti.
A me andare in Fiera sembra quasi come fare la spesa.
“Questo mi interessa, questo è adatto, questo lo contatto subito…” Senza contare l’incetta annuale di materiale promo degli editori, spesso bellissimo e super colorato.
Calendari, adesivi, segnalibri e, naturalmente cataloghi!

Con un pizzico di fortuna, alcuni editori improvvisano anche dello scouting in loco e danno un’occhiata a cosa abbiamo da offrire (leggi: ci guardano il portfolio!) anche senza appuntamento. Non dimentichiamoci il biglietto da visita. Nostro e loro.

4

Un pieno di energia effetto vitamina

Guarda, non volevo scomodare la grande hit “Le tagliatelle di Nonna Pina”, ma era quasi dovuto!
Il Muro e gli stand sono un caleidoscopio di mille colori, stili, prodotti, novità…
Gli stimoli sono infiniti. Torno sempre dalla fiera che sono una miniera di idee!
Se siamo a corto di “scintilla creativa”, andare in Fiera fa proprio bene.

E’ vero, ci vuole un po’ per mettere insieme tutti i tasselli del puzzle, una volta tornati a casa carichi di input e appunti, quindi coltiviamo una sana dose di pazienza.

5

La grande tribù

Lo dicono anche i Muse :
“Fish in the sea
You know how I feel”

E ci si sente proprio così, una volta varcati i tornelli di Bologna Fiere. Un’enorme, oceanica tribù.
Illustratori, autori, editori, art director, grafici, paper engineers, bibliotecari, sviluppatori, traduttori, sales manager e tanti altri…
Quasi sempre, in Fiera si sviluppa uno strano senso di appartenenza; anzi, inizia ancora prima, quando sull’autobus ci si guarda uno con l’altro perché si indossa il badge al collo, con l’inconfondibile fettuccia magenta.
Non importa se disegniamo o se il nostro lavoro è fare riunioni sulle vendite dell’ultima collana. Ci occupiamo della stessa cosa, come se fossimo parte di un grande organismo.

“Ma sì… cosa vado a fare, io?”

E’ la classica domanda che ti fai quando hai perso quel vago senso di appartenenza.
Quando ci estraniamo da un ambiente, sentiamo di farne parte ancora meno.
E’ un po’ una specie di circolo vizioso.

Per questo motivo, se stai tentennando sull’andare o no alla Fiera perché “Cosa vado a fare? Non sono nemmeno un vero illustratore”, ti consiglio di farci un saltino, almeno un giorno.
Goditi le mostre, osserva quanta vita brulica attorno all’editoria per l’infanzia, coltiva la curiosità, fatti travolgere dall’entusiasmo e dall’energia che scorre in quei padiglioni.

E già che ci sei, guarda quanto mondo c’è dentro la Fiera!
In tempi come questi, in cui ci vogliono tutti divisi ed estranei, gustati i colori dei cinque Continenti che si sono riversati in uno spazio tutto sommato così concentrato.
Io lo trovo davvero emozionante. Credo che faccia bene al cuore, oltre che agli occhi.
Apre le finestre della mente e ci fa circolare della sana aria fresca.
Guarda quante possibilità, quante soluzioni e quanta creatività ci sono nel mondo.

E sì, anche tu ne fai parte. :-)

Ci vediamo lì! Buona fiera a tutti.

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Asterisk Portfolio Review allo stand Autori di Immagini
10/03/2018 Morena Forza in Eventi / No comments

La Fiera di Bologna sta arrivando e, come ogni anno, Autori di Immagini mette generosamente a disposizione gli spazi del suo stand per sessioni live di disegno digitale e portfolio review.

Anche io partecipo al programma! L’incontro è gratuito. Viene offerto da AI.

Ti consiglierò al meglio delle mie possibilità sull’editoria per l’infanzia. :-)
In questi anni ho lavorato a diversi libri (albi, album di stickers, activity book, libri con finestrelle e fingertrails) e numerosi volumi per la scuola primaria.
Ti posso essere particolarmente di aiuto se ti occupi (o vorreste occuparti) di pubblicazioni in Italia e nel mercato anglosassone 0-9 anni.
Alcune delle mie collaborazioni: Mondadori, Usborne Publishing, Edizioni EL, Il Castoro, Giunti, Pearson Italia, Edizioni Corsare, LaScuola Brescia, Triumph, Editions Lito, Fleurus, Porto Editora.

PRENOTA UNA PORTFOLIO REVIEW

Un’ora passa presto, per questo ho potuto accettare solo 10 persone per l’incontro.
I posti sono terminati molto presto. Ma niente paura!
Se ti interessa sottopormi il tuo portfolio e avere dei consigli per svilupparlo al meglio o per proporti a editori e clienti legati al mercato dell’intrattenimento per l’infanzia, puoi contattarmi per una o più consulenze mirate, studiate su misura per te.
Contattami e parliamone!

Qualche indicazione per il portfolio

Quantità: dalle 10 alle 20 immagini. Non di più!

Visiono anche progetti libro (prototipi, storyboard, ecc)

Non sono preparata per il mercato young adult o fantasy.

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Asterisk Omero – Scrittori che raccontano libri
10/09/2017 Morena Forza in Editoria&Scrittura / No comments
Promozione alla lettura: tutti i dettagli del progetto Omero

Un’idea di: Davide Calì
Progettazione e organizzazione: Mariapaola Pesce (contatti: mariapaola.pesce@gmail.com )

L’Italia è ancora oggi una nazione in cui bastano 10 libri l’anno per decretare un forte lettore. Spesso la lettura viene percepita come un dovere scolastico, il libro un media sorpassato.
E’ l’era del multitasking, in cui si produce tempo e lo si ottimizza.
Con la lettura questo non avviene: leggendo il tempo si consuma facendo una sola cosa alla volta.

E quindi, serve ancora leggere, in un mondo in cui chiunque può raggiungere ogni informazione mentre gioca, ascolta musica e manda messaggi?
Secondo noi la risposta è sì: sì, per conoscere, sì per incuriosirsi, sì per aumentare le capacità del nostro cervello di funzionare, approfondire, concentrarsi.
Sì perché, a cosa serve creare tempo se poi non lo si utilizza per arricchirsi facendo qualcosa di utile e divertente?

Omero è un corso di formazione per insegnanti, bibliotecari ed operatori culturali come non lo avete mai ascoltato prima: un modulo didattico innovativo e tradizionale al tempo stesso, che risponde alla continua richiesta di strumenti di aggiornamento e di dialogo tra modernità e classici.

12 Autrici e autori italiani di narrativa contemporanea raccontano quelle che secondo loro sono le pietre miliari, gli imperdibili, i fondamenti della letteratura di genere: ciascuno con il suo stile, con il suo gusto, la sua cultura, vi prenderanno per mano per condurvi in una piacevole passeggiata attraverso i libri, con una serie di percorsi tematici e didattici da portare a scuola o in biblioteca, pensati per formare e incuriosire chi ha il compito di avvicinare al libro bambini e ragazzi e raccontati con la loro stessa lingua.

Sei ore per autore, 30 libri a incontro. Una maratona di affabulazione che mescola, collega e distingue autori classici e scrittori emergenti, stili e linguaggi differenti, approcci e narrazioni e vi fornirà contenuti, idee, suggerimenti e spunti per saper a vostra volta rispondere alle esigenze di un pubblico giovane e curioso, spesso diffidente nei confronti di un’offerta che non tiene conto del presente o che, partendo dal presente, non sa consigliare origini e vie d’uscita.

Scrittori e argomenti

Davide Calì
racconta 30 album illustrati
e 30 graphic novel

Teo Benedetti
racconta 30 fumetti
e 30 fiabe vere

Francesca Scotti
racconta il Giappone
in 30 manga, film, romanzi e serie TV

Mariapaola Pesce
racconta 30 romanzi e film sull’Olocausto

Andrea Tullio Canobbio
racconta 30 libri nonsense nella letteratura italiana

Daniele Nicastro
racconta 30 romanzi di formazione (classici e moderni)

Tommaso Percivale 
racconta 30 romanzi d’avventura

Pierdomenico Baccalario
racconta 30 libri fantasy

Davide Morosinotto
racconta 30 romanzi di fantascienza

Biografie e contenuti

Cliccare qui per scaricare il programma di ogni modulo e le biografie degli scrittori.

Offerta e condizioni economiche

Gli incontri sono rivolti ad un pubblico di insegnanti di primo e secondo ciclo elementare, scuola media inferiore e superiore e licei; bibliotecari; animatori ed operatori culturali, senza limite al numero dei partecipanti.

E’ possibile acquistare gli incontri singoli oppure abbinarne più di uno, costruendo un percorso didattico personalizzato. Le combinazioni possibili sono innumerevoli: ad esempio la fiaba in abbinamento con il fantasy, il fumetto con l’intervento sul Giappone o la graphic novel, o ancora l’olocausto con la letteratura di formazione.

Per i partecipanti sarà disponibile una scheda didattica, attraverso la quale consolidare gli apprendimenti e strutturare percorsi di lettura e progetti successivi.

Ore di lezione per modulo (1 giorno): 6

Budget: 480 euro a modulo (1 giorno, 6 ore di lezione) + spese a parte (viaggio, hotel)
Dispense: ogni corso è accompagnato da una dispensa che propone usi didattici e riflessioni, da scaricare in pdf.

Roba da Disegnatori promuove questa iniziativa, ma non è in alcun modo coinvolto nella sua organizzazione. Per info e contatti: mariapaola.pesce@gmail.com

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Asterisk Fiera di Bologna: un importante cambiamento
07/09/2017 Morena Forza in Eventi / 8 responses

Era nell’aria da qualche anno, ma ora è stato reso ufficiale dalla Segreteria della Children’s Book Fair di Bologna: cambiano le regole per i pass gratuiti.

Fino ad ora era stato possibile ottenere un pass gratuito per l’intera durata della BCBF, inviando le 5 tavole per partecipare al concorso relativo alla Mostra degli Illustratori.

Dalla prossima edizione invece, il pass gratuito sarà garantito solo agli artisti selezionati per la Mostra, e non a tutti i partecipanti.

Ad ogni modo, potremo richiedere un pass ridotto del costo di 20 euro, entro metà Febbraio, quindi più di un mese prima dell’apertura dei tornelli. Per farlo, sarà necessario contattare la Segreteria rispettando i termini indicati sul sito.

Scadenze importanti

  • 4 Ottobre 2017 :  termine ultimo per l’invio delle 5 tavole per la selezione alla Mostra degli Illustratori. Fa fede il timbro postale. Altre informazioni e regolamento, qui.
  • 2 Marzo 2018: termine per la richiesta della riduzione Illustratori. Dopo questa data si potrà acquistare solo il biglietto a prezzo intero, quindi attenzione!

Polemiche e considerazioni su questa novità

Nelle scorse settimane, sui social si è diffusa a macchia d’olio una certa polemica per questa nuova scelta da parte dell’organizzazione della Fiera.

Secondo alcuni infatti, sarebbe ingiusto far pagare un biglietto, seppure ridotto, a noi illustratori, perché è segno di un’eccessiva ingordigia da parte dello staff di Bologna Fiere e perché “dobbiamo già pagare viaggio e alloggio e pasti“.
Vorrei spiegare perché mi sembra un ragionamento molto sbagliato.

Dopo un primo momento di fastidio, sono giunta alla conclusione che è giusto pagare il pass.

Come spesso accade anche in altri contesti, è facile abituarsi a dei benefit.
E’ stato bello accedere gratuitamente inviando 5 illustrazioni, certo.
Quando i vantaggi vengono meno, si sente, e questo è normale.
Ma…

Il pass gratuito ci era dovuto?

Gran parte delle fiere di questo tipo non prevedono accesso gratuito, nemmeno nel resto del mondo. A volte, e non sempre, sono previste formule di ingresso ridotte. E poi, altre categorie professionali che accedono alla Fiera non hanno la possibilità di pagare un biglietto ridotto.
Il pass gratuito per la partecipazione alla Mostra era quindi un plus, non qualcosa che ci spettava di diritto. E’ che ci eravamo abituati bene. :-)

Evidentemente, la gestione della Fiera ha costretto gli organizzatori a ritirare questo trattamento di favore nei nostri confronti. Non prendiamocela troppo.

E poi, siamo onesti: la Fiera viene una volta l’anno. Credo che uno o due ingressi ridotti riusciremo a metterceli da parte in 365 giorni, magari con qualche cinema o pizza in meno o la momentanea sospensione del nostro account Netflix. Argh, scherzo! Quello mai! :-)

Fonti immagini: 1|2|3|

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Asterisk The illustrators survival corner: quest’anno, la Fiera di Bologna è degli illustratori!
23/03/2017 Morena Forza in Eventi / No comments
Novità assoluta all'interno della Children's Book Fair

Per anni ci hanno descritto come zombie con la cartelletta in spalla, e siamo stati un po’ trattati come ospiti, ma finalmente sembra che noi illustratori stiamo tornando alla ribalta: del resto, senza di noi, niente albi e libri illustrati e di conseguenza niente saloni e Fiere, giusto? :-)

In queste ultime edizioni della BCBF gli eventi dedicati alla professione si sono moltiplicati, e alcuni spazi hanno creato occasione di confronto e arricchimento, come il Café degli Illustratori.
Le cose sono però evolute fino ad arrivare ad un evento dedicato alla crescita professionale dell’illustratore: nasce così l’Illustrators survival cornerPoco più sotto riporto il comunicato stampa, scoprite di cosa si tratta e non fatevelo mancare, se potete.
Il mio invito come illustratrice è quello di non limitarsi a sopravvivere alla Fiera, ma di viverla! Vivetela a fondo, con la vostra impronta, e divertitevi più che potete!

A proposito, visto che siamo agli sgoccioli prima che il rush da fiera cominci, vi ricordo che lo scorso anno ho rilasciato un ebook gratuito dedicato proprio alla scoperta della Children’s Book Fair.
Quest’anno non potrò essere presente (salvo piani dell’ultima ora), quindi vi faccio un grande in bocca al lupo fin da adesso!

Gli illustratori che ogni anno animano la Fiera avranno un luogo dove chiedere consiglio, guida e dove approfondire le proprie competenze.

Comunicato Stampa

THE ILLUSTRATORS SURVIVAL CORNER
Il nuovo spazio professionale di Bologna Children's Book Fair
dedicato al mestiere di illustratore

Nasce The Illustrators Survival Corner, il nuovo spazio che Bologna Children’s Book Fair (3 – 6 aprile 2017), l’appuntamento internazionale più importante per chi si occupa di editoria per bambini e ragazzi, dedica alle illustratrici e illustratori come professionisti in Fiera.
Un luogo dove confrontarsi, condividere esperienze, successi e dubbi del mestiere. The Illustrators Survival Corner ospiterà infatti illustratori di fama internazionale, editori provenienti da ogni parte del mondo, autori, professionisti del settore che metteranno a disposizione la loro esperienza attraverso masterclass, workshop e portfolio review. Le illustratrici e illustratori che ogni anno animano la Fiera avranno così un luogo dove chiedere consiglio, guida e dove approfondire le proprie competenze.
The Illustrators Survival Corner si trova al padiglione 26 e tutte le attività sono gratuite tramite prenotazione. Sarà possibile prenotarsi a partire da Lunedì 3 Aprile ore 9.00 solo ed esclusivamente al desk di accoglienza del Corner, hall 26.

Il programma di The Illustrators Survival Corner è a cura di Mimaster illustrazione, realtà formativa d’eccellenza nel panorama internazionale dell’illustrazione.

Il format Survival Corner nasce nel 2013 da un’idea di Mimaster Illustrazione per festeggiare i 50 anni della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. In quell’occasione è stata realizzata The Illustrated Bologna Children’s Book Fair Survival Guide: una guida alla sopravvivenza ai 4 giorni di Fiera – in distribuzione gratuita – per orientare chi per la prima volta ne varcava la soglia e chi era in cerca di nuovi consigli per destreggiarsi al meglio nell’appuntamento più importante per i professionisti del settore. Parallelamente, allo stand Mimaster, ha preso forma la prima idea di Survival Corner: uno spazio dove confrontarsi con giovani e meno giovani illustratori alle prese con i portfolio e i primi contatti con gli editori.

In questa 54° edizione, il Survival Corner diventa un luogo ufficiale della Bologna Children’s Book Fair; un servizio gratuito al servizio di chi la Fiera la vive con la passione del mestiere: le illustratrici e gli illustratori.
Le attività del Survival Corner si rivolgono sia a giovani esordienti che professionisti e offrono un programma giornaliero di appuntamenti che prevede:

  • Portfolio Review – A cura di autori, editori e art director
    Cosa funziona e cosa cambiare nei portfolio, prima o dopo l’incontro con l’editore.
  • Workshop – Pillole di disegno e progettazione per illustratori
  • Masterclass – “Survival Tools strumenti per la professione”
    Dall’autopromozione alla gestione del colloquio con l’editore, dal contratto ai social media.
  • Meet the jury – Ciclo di incontri, workshop e portfolio review con alcuni dei giurati della Mostra Illustratori 2017: Steven Guarnaccia, Arianna Squilloni, Harriet Birkinshaw.
  • Red Carpet – Incontri con gli artisti internazionali: masterclass e workshop.

Tra gli ospiti nazionali e internazionali presenti al Survival Corner ci saranno: Chris Riddell, Steven Guarnaccia, Hervé Tuillet, Leigh Hobbs, Guido Scarabottolo, Chiara Carrer.

The Illustrators Survival Corner è realizzato grazie al sostegno di Fabriano che metterà gratuitamente a disposizione dei professionisti e degli studenti che parteciperanno ai laboratori i suoi kit di carte della più alta qualità. Una gamma completa di prodotti di diversa fattura e colore, specificatamente pensati per le tecniche di disegno utilizzate nei workshop e nelle attività in programma.

Il programma completo di tutte le attività del corner sul sito di Bologna Children’s Book Fair

Presso il Survival Corner sarà inoltre allestita la mostra The Illustrated Survival Exhibition by Mimaster: tra immagini di copertine, magazine e libri per bambini, i visitatori potranno scoprire il lavoro che si cela dietro l’ideazione di una storia o di un personaggio. Uno sguardo dietro le quinte della professione attraverso testi e immagini che mostrano le diverse tappe del percorso dell’illustratore, dall’ideazione alla realizzazione del progetto editoriale fino agli aspetti più pratici della professione: come affrontare un colloquio di lavoro, come fare autopromozione, come gestire i social, e come destreggiarsi tra contratti e copyright. Una nuova Guida alla Sopravvivenza in formato cartaceo sarà presentata anche quest’anno in Fiera, come preview di un’edizione più ampia a cura di Mimaster illustrazione che sarà pubblicata da Corraini Edizioni con il supporto di Laboratorio Formentini per l’Editoria.

The illustrators survival corner

Consulta subito il programma!

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Asterisk Harry Potter e la giusta dose d’inchiostro
10/12/2015 Morena Forza in Disegno / No comments

Non è il titolo di un atteso ottavo volume, ma il progetto che Manuela Santoni, disegnatrice romana, ha portato avanti per tutto il mese di ottobre.

Inktober  (qui la pagina Facebook) è un’iniziativa che seguo dalla sua prima edizione e quest’anno l’idea di Manuela è stata quella che ho preferito e di cui ho deciso di parlare sul blog, da grande appassionata di Harry Potter e da timida fan della china quale sono.

Ecco cosa mi ha raccontato Manuela del suo progetto, che potete vedere per intero in questa gallery!

Manuela Santoni Harry Potter

Ciao Manuela, è il primo anno che partecipi a Inktober?

No, non è stato il primo anno. L’anno scorso avevo realizzato un paio di lavori, purtroppo avevo scoperto troppo tardi questa iniziativa. Mi sono ripromessa che l’anno seguente lo avrei seguito seriamente ed eccomi qui, sono stata di parola.

Manuela Santoni

Quasi tutti, in occasione di questa iniziativa, scelgono di disegnare (e inchiostrare, certo!) soggetti casuali o comunque variegati. Come mai hai deciso di dedicarti unicamente a Harry Potter?

Col lavoro di illustratrice e fumettista non riesco a mantenermi, vivo ancora con i miei, quindi mi sono ritrovata a passare l’estate in casa, col caldo torrido di quest’anno. Avevo deciso che l’unico modo di passare il tempo era leggere un buon libro. Ho ritrovato nella mia libreria i primi due volumi di “Harry Potter”, li ho cominciati a leggere quasi per gioco finché mi sono ritrovata a leggerli tutti e sette in un mese e mezzo. E’ stato amore. Si, perché lo confesso, non lo avevo mai letto. Provo invidia verso quelli che ci sono cresciuti insieme, che aspettavano ogni anno impazienti di leggere le nuove avventure del piccolo mago, deve essere stato bello crescere insieme al proprio personaggio preferito. (Lo confermo! ndr) Quando è arrivato il momento dell’Inktober mi è sembrato quasi naturale scegliere la saga della Rowling come tema. Mi sembrava un buon modo per mettermi alla prova.

Manuela Santoni Harry Potter

Che strumenti hai usato?

Ho usato vari tipi di inchiostri e pennelli di ogni genere, da quelli più costosi a quelli da quattro soldi. Ho sfruttato Inktober per sperimentare qualche effetto nuovo. I lavori sono rigorosamente tutti a mano, ho usato il digitale solo per contrastare i neri in fase di scansione.

Quanto tempo al giorno hai dedicato all’iniziativa?

All’inizio i lavori erano molto semplici, con mezz’ora facevo tutto, erano molto di getto. Poi, man mano che andavo avanti le cose si sono complicate perché ho deciso di disegnare momenti ben precisi dei libri, momenti che dovevano essere ripescati dalla mia memoria. Insomma, mi ci voleva più tempo a trovare un’idea che a realizzarla. Però è stato davvero bello, mi sono divertita tantissimo!

Manuela Santoni Harry Potter

 

A chi consiglieresti un’iniziativa come Inktober?

A chi ha una grande passione per l’inchiostrazione e vuole mettersi in gioco divertendosi.

Manuela Santoni Harry Potter

 

E per finire… Parlaci del tuo personaggio preferito in Harry Potter! :-)

E’ molto difficile trovare il ‘preferito’, perché di ogni personaggio ho amato una particolarità, una sfumatura. Però se dovessi scegliere, il mio preferito sarebbe senz’altro Ron Weasley. Non si può non essere indifferenti nei suoi confronti. Rispetto ai suoi amici Harry ed Hermione, Ron è sempre stato il più goffo, il più ingenuo, poco pratico in tutto (amore compreso), forse l’unico del trio ad essere più vero, più ‘umano’ proprio per queste caratteristiche. Inoltre egli incarna il ruolo di ‘eterno secondo’ nei confronti di Harry, sempre al centro dell’attenzione, una condizione per cui soffre per tutto il libro, combattuto tra l’amicizia vera e l’invidia. Ho tifato per lui fin dal primo momento, aspettavo il giorno in cui avrebbe dato filo da torcere a tutti. E quel momento è arrivato: il suo percorso narrativo è uno dei più interessanti, comincia veramente da zero fino ad arrivare ad una maturazione pari, se non superiore, a quella dei suoi fidati compagni. E poi amo alla follia la sua famiglia, chi non vorrebbe essere un Weasley?

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Asterisk Giorni magici al workshop di Julia Sardà da IDEA Academy
09/11/2015 Morena Forza in Eventi / 2 responses

Quando ho saputo che Licia Licari stava per partire per Roma per assistere al workshop di Julia Sardà, ho pensato subito: “Voglio un resoconto!”
Così, qualche settimana dopo, eccolo qui per me e per voi.

A cura di Licia Licari

Ho scoperto i lavori di Julia Sardà, illustratrice, concept artist e character designer, circa due anni fa ed è stato subito amore, quel tipo di amore che i fiori di zucca in pastella sanno ispirare alle masse, per rendere l’idea. Se non la conoscete ancora ecco un’interessante intervista del 2013 in inglese.

Juia Sardà | Mary Poppins

 

Nello specifico apprezzo e ammiro: lo stile dei personaggi, la gestione della luce e dell’ombra, le palette, le inquadrature teatrali, la combinazione di forme piatte e scolpite con una colorazione che sembra tradizionale, il tocco retrò ma non troppo del tutto…ma potrei continuare e vi annoierei.

Insomma, lo scorso anno una volta scoperto che IDEA Academy stava proponendo un workshop di illustrazione digitale con lei come docente, chiesi immediatamente tutte le informazioni e scambiai tutte le mail del caso con Vanessa, la gentilissima, disponibilissima e pazientissima manager coordinator dell’accademia.

Purtroppo nel 2014 le mie conoscenze o capacità nell’uso del mostro a infinite teste che (per me ancora) è photoshop si limitavano all’apertura e chiusura in supervelocità dello stesso.

Abbandonai l’idea per paura di fare il salto parecchio più lungo del mio metro di gamba, con la speranza che riproponessero il corso in un futuro prossimo e benevolo.

E così è stato: quest’anno con un pizzico di conoscenze, sufficienti almeno ad evitarmi una crisi di nervi, non ho esitato ad iscrivermi ai tre giorni di workshop intitolato “Come diventare un illustratore professionista” dall’11 al 13 Settembre.

Julia Sardà | The secret garden

Che dire? worth the wait AND the money. Julia (la cui J si pronuncia come nel francese jambon, non come nello spagnolo julioiglesias1 ) è un’insegnante generosa e disponibile, oltre ad essere una ragazza bella come il sole.

Il primo giorno dopo le imbarazzanti brevi ma non troppo presentazioni di rito2, Julia ha affrontato il tema della commissione: come analizzare il testo su cui ci viene richiesto di lavorare e come muovere i primi passi verso la ricerca di un’atmosfera e di uno stile consono alla storia, all’epoca in cui è ambientata e all’autore da rappresentare.

Si è parlato dell’assoluta necessità di references e di ispirazione da cui partire per progettare in modo funzionale un lavoro di cui essere soddisfatti. Julia ci ha presentato quattro possibili testi da illustrare, di diverso genere e per audience di diverse età: “Alice nel Paese delle Meraviglie”, “The Lizsts” di Kyo McLear, “The Wolf’s Secret” di Myriam Dahman e Nicolas Digard,, e l’inquietante racconto “A Sound Like Someone Trying Not To Make A Sound”3 tratto da “A Widow for One Year” di John Irving.

Ci ha anche dato la sua opinione in merito a come e cosa illustrare: una volta capita la struttura del testo, al momento di pianificare le tavole lei inserisce (oltre ovviamente ai momenti chiave) anche scene magari poco importanti ma che ha immaginato in modo vivido. Crede che questo arricchisca la storia e renda la narrazione più “personale”, meno ordinaria e mediocre. Pensa che questo approccio porti all’illustratore some kind of happiness, anche quando magari la storia da illustrare non è proprio nelle nostre corde.

Julia Sardà | The secret garden

Nel pomeriggio Julia ci ha spiegato il suo procedimento di lavoro in Photoshop, come, perché e con che strumenti fa le sue magie, disegnando di fronte a noi passo passo un personaggio de “La Fabbrica di Cioccolato”. In Photoshop nel senso che lei dalle bozze al prodotto finale, realizza tutto con quel programmone. Non ha bisogno di altro.

Julia Sardà | The chocolate factory

Una delle tavole per “La fabbrica di cioccolato”

Il secondo giorno, dopo averci consegnato i testi da illustrare, in seguito ad una breve4 ricerca di reference siamo passati a sketchare i personaggi principali della storia scelta per poi provare il metodo di colorazione di Julia seguiti da lei. Per farvi capire il livello di disponibilità e gentilezza di questa fantastica ragazza basta dirvi che ha passato a tutti gli studenti proprio i suoi pennelli, proprio quelli preferiti con cui lavora, proprio quelli con cui ha realizzato le illustrazioni pubblicate nei libri!5

Julia Sardà | Workshop

 

Ci ha mostrato anche una registrazione di un making of di una tavola, in tempo reale. Un’ora e venti ed ecco comparire una piccola pittorica meraviglia in formato .PSD.

Il terzo ed ultimo giorno, scelto il passo che ci ispirava illustrare abbiamo abbozzato varie composizioni per la nostra illustrazione e consigliati da Julia abbiamo scelto la più incisiva, apportando poi le eventuali modifiche che il suo occhio critico suggeriva. Quindi siamo passati alla colorazione, sempre aiutati da lei al bisogno.

Julia Sardà Workshop IDEA Academy

Mi sono trovata benissimo da Idea, Julia e tutto lo staff della scuola sono stati preziosi, e così la classe di illustratori-studenti che si è venuta a creare. Ci siamo dati una mano a vicenda, è stata una ventata di motivazione e stimoli.

I workshop, almeno per me, sono sempre una prova da affrontare e poi da digerire. Non li vivo proprio a cuor leggero, ma credo sia così per la maggior parte di noi partecipanti. Significa mettere in discussione le proprie capacità e i propri mezzi, scegliere cosa prendere e cosa scartare da quanto ci viene raccontato, quindi riconoscere di cosa si ha bisogno e cosa invece è di troppo.

Non è cosa facile e immediata, ed essere allieva in un mare di allievi che ai miei occhi sfornano cose brillanti può alzare il livello d’ansia. Sicuramente alza il mio, ma ne vale la pena.

Credo che proprio per via del fatto che i workshop sono (quando benfatti) così tosti valga la pena affrontarli, in sostanza sono come i pezzi di fungo in Alice6, da maneggiare con cura perché aggiungono e modificano qualcosa, ti fanno crescere molto in poco tempo in un ambiente di scambio ideale. Non smetterò mai di consigliare a tutti quelli che vogliono imparare di partecipare a quanti più possibile, e a questo con Julia Sardà se potrete iscrivervi la prossima volta che verrà organizzato, non esitate!

Note

1 Interessante che io le abbia chiesto la corretta pronuncia del nome giusto l’ultimo giorno. Finita la lezione. Nell’atrio della scuola. Comunque ho continuato a chiamarla Giulia per tutto il tempo e nella mia testa continuo a farlo, quindi avete la mia benedizione se volete leggere Giulia “Julia”.
2 Nel peggiore inglese della mia vita, per quanto mi riguarda. Se dovessi giudicare, e in cuor mio lo faccio eccome, siamo a livello shish proprio.
3 Julia è un eccezionale racconta-storie, ha venduto questo racconto così bene che nonostante io odii l’horror, la suspance e tutto ciò che metta l’ansia, ho preferito questa storia alla famiglia di psicotici. Je ne regrette rien.
4 Per necessità, ma nella Vita Vera lei ci ha svelato che potendo si prende anche tre interi giorni. Preferisce documentarsi bene prima e velocizzare un po’ l’esecuzione poi, perché crede che il lavoro sia qualitativamente superiore se alla base ha una buona ricerca per la costruzione “del mondo” dell’illustrazione in oggetto.
5 Proprio loro! davvero!!questa cosa entusiasma solo me? Per quanto riguarda i libri illustrati da lei, Julia ci ha spiegato che forse, grazie a manovre di case editrici, in futuro potremo trovarli anche in Italia! Evviva il futuro!
6 O in Super Mario.

 

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Asterisk Corso gratuito di acquarello all’aperto con Ilaria Urbinati
29/06/2015 Morena Forza in Disegno / No comments
Uno schizzo ad acquarello dallo sketchbook di Ilaria Urbinati, dipinto durante il suo ultimo viaggio alle Isole Faroe

Un corso di acquarello all’aperto, totalmente gratuito è stato organizzato per il Festival Torino e le Alpi per Sabato 11 luglio 2015, immersi nella collina di Superga, con Ilaria Urbinati.
Qualche sua pubblicazione? A.A.A, Ricette per ragazze che vivono da sole , Le stelle brillano su Roma, In viaggio con i tre porcellini. Li ho e sono bellissimi. E una vera meraviglia da guardare, i suoi acquarelli dal vivo.

Fatevi sotto!

Ci sono solo 20 posti disponibili, perciò affrettatevi! Tutte le informazioni relative a partecipazione ed iscrizione potete trovarle qui.

ATTENZIONE: Questo NON è un corso di Roba da Disegnatori; pertanto non posso rilasciare più indicazioni di quelle riportare in questo link. Contattate gli organizzatori dell’evento.

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Asterisk Funny Valentine: Valentina compie 50 anni
10/06/2015 Morena Forza in Eventi / No comments

Una freschezza eterna quella di Valentina, personaggio creato da Guido Crepax nel 1965 ed entrato stabilmente a far parte dell’Olimpo del Fumetto.

Alla Galleria Nuages di Milano è allestita, dal 10 giugno al 25 luglio 2015 una mostra per festeggiarla, in collaborazione con l’Archivio Crepax.
Cinquanta tavole originali tratte dallo storico mensile Linus, nato lo stesso anno della famosa donna col caschetto, per mano di Giovanni Gandini.

 

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Asterisk Life under water: la nuova mostra inedita di Quentin Blake
21/05/2015 Morena Forza in Eventi / No comments

Quanta vita c’è dentro il mare e quanta ne ruota attorno?
“Life under water – A Hastings Celebration” è la nuova mostra personale di Quentin Blake che, come suggerisce il titolo, si terrà a Hastings in Gran Bretagna.

Come riporta il sito ufficiale dell’evento, la mostra non è pensata per un pubblico di bambini, ma è godibile anche da loro (e ci mancherebbe visto che Quentin Blake è uno degli autori per l’infanzia più conosciuti ed apprezzati di sempre) e i 24 disegni che è possibile ammirare sono stati fatti esplicitamente per la Jerwood Gallery.
Questo significa che si tratta di tavole inedite ed esclusive; e non solo, ma ciascuna di esse è in vendita presso la galleria.

Quentin Blake: Life Under Water – A Hastings Celebration
Dal 2 Luglio 2015 al 6 Settembre 2015

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