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Asterisk FunKino: Animazione e tematiche sociali si fondono per un crowdfunding
30/07/2017 Morena Forza in Varie / No comments

Andrea Oberosler, illustratore di Trento, mi ha scritto per farmi conoscere FunKino, progetto in in cui è stato coinvolto recentemente da Zabbara, associazione di Palermo .

Il progetto ha partecipato al bando IMPATTO+ di Banca Etica ed è stato selezionato tra 179 progetti presentati.
Ha come fine quello di realizzare un cortometraggio di animazione che parli del mondo del lavoro visto dal punto di vista dei migranti; la particolarità infatti è proprio che con 15 giovani richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale verranno creati la storia e lo storyboard del cortometraggio che verrà poi animato e completato da Andrea e Letizia Depedri, un’altra illustratrice trentina.

Ma chi c’è dietro il progetto?
Il Team di Zabbara è costituito al momento da quattro persone: Alessio Genovese, regista e produttore; Valentina Muffoletto, project manager; Daniele Saguto, sociologo e musicista; Martina Genovese, esperta di tematiche ambientali.
A questo primo nucleo ci siamo aggiunti io, che mi occuperò dell’animazione, Letizia Depedri, illustratrice, Alberto Nicolino, regista teatrale e fondatore del Centro Fiaba e Narrazioni e Yannick Lomboto, attore.

Alla fine di questo percorso il cortometraggio verrà inviato a vari festival di animazione, ma soprattutto uno dei ragazzi partecipanti verrà premiato con una borsa lavoro per continuare la collaborazione con il team di Zabbara.
Se il progetto, basato sul crowdfunding dovesse superare la somma da raggiungere, ogni risorsa in più sarà utilizzata per dare maggiore linfa al progetto e attivare altre borse lavoro per richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.
La campagna crowdfunding è ospitata sulla piattaforma “Produzioni dal basso”; è cominciata il 15 giugno e proseguirà fino a 20 settembre.

Ho voluto saperne di più sul progetto, intervistando Andrea Oberosler: ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Andrea, com’è nata l’idea alla base del progetto di Funkino?

L’idea nasce da un percorso intrapreso dall’Associazione culturale Zabbara dopo la produzione nel 2014 del film “EU 013 l’Ultima Frontiera”, il documentario sui CIE in Italia diretto da Alessio Genovese, realizzato e prodotto insieme a Raffaella Cosentino. Zabbara si occupa della promozione dei diritti umani e sociali in ambito Mediterraneo attraverso il cinema e i linguaggi audiovisivi.
A fronte del crescente dibattito sul tema delle migrazioni in Italia, è nata l’esigenza di interrogarsi su come poter dare una scossa alle narrazioni dominanti sul tema dell’immigrazione in Italia riuscendo al contempo a stimolare dei percorsi di inclusione reali e concreti.

Abbiamo scelto di concentrarci sul tema del lavoro, che ci sembra di primaria importanza quando si parla di inclusione, e di farlo attraverso l’uso dell’illustrazione e dell’animazione, linguaggi che permettono di raccontare storie e a toccare argomenti importanti allontanandosi dalla mera esposizione dei fatti, lasciando spazio alla creatività.

Con Funkino avvieremo a Palermo la sperimentazione di un approccio partecipativo alla produzione culturale basato sul coinvolgimento attivo nel processo produttivo di un gruppo di giovani richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.
L’idea consiste nella condivisione di un percorso tra questi ragazzi e un gruppo di professionisti provenienti da diversi settori creativi (il cinema, il teatro, la scrittura creativa, l’illustrazione e l’animazione), che porterà alla realizzazione di una narrazione comune, un cortometraggio d’animazione sul mondo del lavoro.

In un mare di crowdfunding che pubblicano prodotti ludici e di intrattenimento puro, come mai avete pensato ad un’iniziativa orientata al sociale?

In realtà l’idea del crowdfunding è nata leggendo il bando “IMPATTO +” promosso da Banca Etica. Avendo passato la selezione tra 179 progetti presentati in tutta Italia, abbiamo avviato la campagna sul sito produzioni dal basso che ci terrà impegnati fino al 20 di Settembre.
Stiamo chiedendo alle persone di contribuire alla realizzazione di FunKino diventandone produttori e tanti sono i sostenitori che stanno credendo nel progetto e ci stanno aiutando a farlo diventare realtà (al momento sono già più di settanta). La costruzione di questa rete di sostenitori coraggiosi, creativi e sognatori, attenti tanto all’aspetto sociale quanto artistico della nostra iniziativa è un importante valore aggiunto. Saremmo felici di poter conoscere ognuno dei sostenitori di persona, creando legami reali anche al di fuori del web.

In che modo “FunKino è formazione”?

La prima fase del progetto consisterà proprio nella realizzazione, se tutto va bene già in autunno, di un laboratorio formativo durante il quale i 15 partecipanti, guidati ed accompagnati dal team creativo, svilupperanno un percorso che li porterà a sperimentare e prendere coscienza delle varie fasi che compongono la creazione di un prodotto video.
Verrà scritto in maniera partecipativa un soggetto cinematografico attraverso l’utilizzo di formule e linguaggi tipici del racconto, della fiaba e dell’illustrazione ed a conclusione del laboratorio sarà realizzato lo storyboard del cortometraggio, da cui nascerà poi il corto animato, frutto degli spunti narrativi dei partecipanti e teso a stimolare un dibattito pubblico in Italia sul ruolo del lavoro nei percorsi di inclusione e per la costruzione di opportunità per i giovani in generale.

La formazione continuerà anche dopo la realizzazione del progetto in quanto è prevista l’attivazione di una borsa lavoro per uno dei partecipanti, selezionato per continuare a fare esperienza in ambito cinematografico.

Ed infine lo stesso cortometraggio di animazione sarà pensato come un materiale utile per supportare programmi formativi all’interno di scuole e associazioni.

Qual è la caratteristica più innovativa di Funkino e perché contribuire alla causa?

La caratteristica più interessante di FunKino corrisponde anche alla sfida più difficile: è il fatto di voler dare voce a una questione di vitale importanza per l’Italia di oggi, l’accoglienza dei migranti; di porre l’accento su un’esigenza concreta, il lavoro; e di affrontare la questione in modo creativo ma concreto al tempo stesso, prevedendo l’attivazione di una borsa lavoro e prospettive di lungo termine per questo percorso.

Chiediamo ai produttori dal basso di sostenere un modello basato sull’interazione creativa tra persone di origine diversa come risorsa sostenibile; sulla cultura come vettore di crescita del territorio; sulla creazione di opportunità lavorative come strumento per restituire dignità alla persona, ai giovani e al lavoro stesso.

Come si può partecipare a questo crowdfunding?

È facile: per contribuire alla nostra campagna di crowdfunding basta raggiungerci su Produzioni dal Basso e cliccare su “partecipa”!
Basterà scegliere la cifra che si vuole donare, per ogni importo ci sono numerosi premi.

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