5 domande a… Noemi De Maio

Eccomi alla terza intervista per gli autori di Grimorio, antologia di fumetto ed illustrazioni dedicata alla stregoneria nelle sue molteplici sfumature.
Oggi ci addentriamo nell’universo artistico di Noemi De Maio, una vera amante dei colori. Se non ci credete, guardate la sua strepitosa gallery su Deviantart.

E date un’occhiata ad un’intera tavola tratta dalla sua storia per “Grimorio”, in questo work in progress animato:

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1)Ciao Noemi, quando hai deciso di dedicarti seriamente al disegno e come hai capito che avresti voluto approfondirlo dedicandogli tanto tempo?

Ciao  a te,  Morena! Per cominciare, non avrei mai creduto di essere intervistata qui, su Roba da Disegnatori, lo seguo ormai da tantissimo tempo e mai avrei pensato di comparire anche io come autore (soprattutto su Grimorio, che emozione!)
Non voglio dilungarmi oltre e, per rispondere alla  tua domanda, credo di aver cominciato a pensare al disegno con serietà alla  fine delle scuole medie. Mi era sempre piaciuto disegnare e non avevo mai perso l’abitudine,  nel mio caso il disegno compensava tutte le esperienze negative che si hanno durante l’adolescenza.
Così, un po’ per tremenda indecisione, e un po’ per  amore per la storia dell’arte , ha preso forma la mia vocazione.

 

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2) Cosa ti piace disegnare e cosa invece ti mette in difficoltà?

Adoro disegnare i colli lunghi,  sono  negata nel disegnare le stelle, mi vengono fuori sempre un po’ sbilenche quasi malaticce, povere.

3) Quale fase della lavorazione di una tavola ti appassiona di più?

Il colore è la mia fase preferita.  Non importa se sia tradizionale o digitale, io adoro colorare. Scegliere le palette è appagante e occupa gran parte della fase di lavorazione di una tavola, purtroppo. Alla fine opto sempre per i blu pastello e i rosa.

 

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 4) Hai delle pubblicazioni tue o di altri autori da consigliarci? Creiamo un angolo letture di Noemi!

Oh, ma che bella domanda! Sono un’avida lettrice di webcomic americani, anche se non sono effettive pubblicazioni, ce ne sono alcuni davvero molto interessanti dal punto di vista grafico, come “Witchy”, di Ariel Ries, (http://witchycomic.com)

5) Che tipo di storia hai confezionato per “Grimorio“? Che indizi puoi darci?

Inizialmente volevo  rimanere sul  tradizionale con i cappelli a punta e le scope di saggina, l’immaginario della tipica strega. Ho cercato di rimanere concettualmente vicino a queste immagini traendo ispirazione  da un sogno, o per meglio dire, da un incubo. Così ho scritto  la storia di una  strega e della sua maledizione, una maledizione che non può essere sciolta.

Gallery di Noemi De Maio | Instagram 

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