Intervista a Francesca Mengozzi: è in arrivo il nuovo “Kill the Granny 2.0”

Qualche giorno fa ho contattato Francesca Mengozzi, autrice insieme a Giovanni Marcora di “Kill the Granny“, un fortunato fumetto in tre volumi (più uno) edito da Pavesio fino al 2011. Proprio in quell’anno infatti uscì “Comedy Collection“, una raccolta di antefatti e spin-off dei personaggi. Lo ricordo con molto affetto, visto che io stessa disegnai una delle storie e per me fu un’esperienza davvero formativa ed appassionante, che non dimenticherò mai. :-)
Il lavoro di disegnatori ed autori però, si scontra spesso con fattori esterni alla creatività e alla narrazione, come il mercato, la chiusura di una casa editrice, le cose della vita che ognuno si trova ad affrontare.
Così, ora che è in prossima uscita il nuovo Kill the Granny (edito da Dentiblù) sono stata molto curiosa di capire come sarà; Francesca è stata gentilissima nel fare avere a Roba da Disegnatori qualche anteprima di ciò che troveremo in fumetteria molto presto.

Per i precedenti volumi di Kill the Granny, si può fare qualche tentativo su Amazon, perché nelle fumetterie sono ormai quasi introvabili:

La cover del nuovo "Kill the Granny 2.0" edito da Dentiblù

La cover del nuovo “Kill the Granny 2.0” edito da Dentiblù

Ciao Francesca, “Kill the Granny” ritorna in una veste nuova. Ma quando è uscita la prima edizione?

La prima edizione di “Kill the Granny – I Gioielli del Gatto” risale al 2008, anche se Kill the Granny è nato nel 2006. Dieci anni. Vorrei dire: “Come passa il tempo…” ma risulterei più vetusta di Evelina.

Com’è nata l’idea di pensare a dei protagonisti così insoliti per un fumetto?

Nacquero per caso, dalla battuta che ormai tutti conoscono, quella che esclamai una sera in preda al blocco dello scrittore: “Basta! Adesso faccio la storia di un gatto castrato che fa un patto con Satana per riavere le palle!“.
Ma vorrei soffermarmi piuttosto su un altro aspetto: credo che non siano tanto i protagonisti ad essere insoliti, quanto la storia stessa.
La difficoltà sta nel preparare una ricetta originale con ingredienti semplici e comuni. Il “palato” del lettore quegli ingredienti se li ricorda, perché un po’ ci rivede se stesso/a o il proprio gatto, ma il particolare accostamento e il connubio dei loro “sapori” desta la sua curiosità.

“Kill the Granny 2.0” non è una ristampa come alcuni vecchi e nuovi lettori potrebbero pensare: in cosa consiste, allora, questa nuova uscita?

Tutto è partito quando la Pavesio, la casa editrice con la quale il fumetto è nato e alla quale dobbiamo moltissimo, ha dovuto chiudere.
I vecchi volumi stanno diventando introvabili. Abbiamo ricevuto alcune proposte riguardo la ri-pubblicazione della serie ma non ci convincevano appieno. Il nostro desiderio era quello di ridare lustro a quell’automobile impolverata in garage, un’auto con tanti chilometri che ci ha portato lontano.
Perciò abbiamo pensato ad un reboot, un riavvio vero e proprio. Dentiblù, la nuova casa editrice, ci ha dato la spinta giusta e donato l’entusiasmo di cui avevamo bisogno per realizzarlo.
Semplicemente perché disegnare il remake di Kill the Granny non ci avrebbe insegnato niente di nuovo e ripubblicarlo così com’era non ci andava.
Forse il vecchio progetto non ci rappresenta più, forse non è il momento giusto per far uscire l’ennesima ristampa. Magari un domani potremo ripubblicare la vecchia edizione, ma adesso no. Come ho scritto nel nostro annuncio sulla pagina ufficiale (eccola)”C’è bisogno di voltare pagina e di ricominciare da zero. Anzi, da 2.0“.

Col passare degli anni, immagino che alcuni aspetti dei due autori siano maturati: avete cercato di dare una nuova impronta all’impianto narrativo ed ai personaggi? Vi sentite molto diversi dalla pubblicazione del primo Kill the Granny?

Innanzitutto ci tengo a dire che abbiamo deciso di mantenere l’identità del progetto e di non cambiarne l’essenza. Il concept difatti resta lo stesso, anche buona parte della storia è simile, ma ad un certo punto gli eventi prendono una piega diversa: basta cambiare un dettaglio, all’apparenza insignificante, per generare il famoso effetto farfalla. Potremmo parlare proprio di un “what if”.
Ma la cosa più divertente è che alla fine del terzo volume della vecchia serie, “Kill the Granny – Il Gatto delle Meraviglie” (e qui attenzione allo spoilerone, per chi non lo avesse letto) Satana condanna il Gatto e Evelina a rivivere la propria vita all’infinito all’interno della “zona pippa”, il decimo cerchio infernale allestito apposta per loro: “Ma non capisci? È come un cerchio che mai si chiude!”.
Di conseguenza, paradossalmente, potremmo considerare Kill the Granny 2.0 anche come un sequel della prima serie, ma totalmente indipendente da essa.
Questa folle idea inoltre è accompagnata da un nuovo stile e un leggero restyle dei personaggi, i quali mostreranno i loro lati migliori ma anche peggiori (il dualismo del loro carattere è sempre stato fondamentale).
Riguardo noi, certamente ci sentiamo molto diversi rispetto a otto anni fa.
Voglio dire, questo lavoro sarà il frutto della nostra esperienza come disegnatori e coloristi per Disney, Ankama e Dupuis. I Tatini si sono evoluti, specialmente negli ultimi quattro anni, ovvero da quando abbiamo messo su il nostro corso di fumetto. “Insegnare ci ha insegnato tanto“, quindi quello che siamo oggi lo dobbiamo anche alle splendide persone che abbiamo conosciuto nel nostro cammino.
Ma tranquilli, lo spirito è rimasto lo stesso e i Tatini, seppur cresciuti, sono pur sempre Tatini.

Per quando è prevista la pubblicazione di questo volume?

L’uscita è prevista per questo aprile (in anteprima al Romics dal 7 al 10 aprile). Incrociamo le zampotte!

Vuoi aggiungere qualcosa? Qualche nota o spunto?

Ci tengo a precisare che la storia che hai illustrato per il Comedy Collection, Morena, sarà il cardine della nuova serie.
Infine ti saluto con la citazione di una canzone di Battiato: “Niente è come sembra, niente è come appare perché niente è reale”.
Tranquilli, non si tratta di veri e propri spoiler, al massimo sono due indizi. In che modo? Beh, non resta che scoprirlo!

Sono onoratissima e ancora più impaziente di leggere il nuovo KTG! :-)

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