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Asterisk Intervista agli autori di Ernest Egg
18/03/2015 Morena Forza in Animazione / No comments

 Qualche mese fa ho scoperto un progetto che, grazie all’entusiasmo e all’impegno dei suoi autori, mi ha subito stregata. Si tratta di Ernest Egg, un bizzarro esploratore d’altri tempi, che vive in un mondo di creature strane e bislacche quanto lui. Da appassionata di epoca vittoriana/edoardiana e delle esplorazioni in quei periodi storici mi sono sentita subito coinvolta nella crescita di questa storia e ho seguito da vicino ai suoi sviluppi. Il design dei personaggi, i suoi colori e le sue atmosfere sono stati per me qualcosa di semplicemente irresistibile.
L’idea di intervistare Stefano Bosi Fioravanti e Francesco Polizzo si è fatta subito prepotente: ero troppo curiosa di sapere come nasce un’idea di questo tipo e come può essere sviluppata, per starmene nel mio cantuccio senza contattarli.
  
 
Grazie
per questa intervista!
1) Cominciamo col raccontare chi c’è
dietro Ernest Egg?

STEFANO:
Solitamente dietro ad Ernest
Egg
c’è
Karl Von Karloffeln, aiutante e amico da sempre. E per fortuna oserei
dire! Sai che pasticcio se non fosse così? Qualche metro più in là
ci sono quei due buoni a nulla di Stefano e Francesco. Loro si
limitano a raccontare le storie del nostro eroe preferito. Preferito,
giusto?FRANCESCO:
Sì, giusto. In effetti noi raccontiamo quello che Ernest ha
appuntato sui suoi diari di viaggio, siamo solo dei cantastorie di
fatti altrui :DSTEFANO:
Mmmmm… forse serve qualche dettaglio in più? Sono Stefano Bosi
Fioravanti, illustratore e grafico che porta avanti una vita
sregolata e piena di lavori differenti, ho frequentato il Liceo
artistico (periodo in cui ho scoperto la mia passione per la
scultura) e successivamente ho studiato illustrazione e animazione
allo IED di Milano.FRANCESCO:
Ok, giusto! Cito
direttamente dal mio ufficio stampa!
Appassionato
di fumetti sin dalla tenera età, laureato in economia aziendale,
dopo aver trovato lavoro come bancario, decide di assecondare la sua
passione e frequenta un corso di sceneggiatura tenuto da docenti
quali Laura Scarpa, Antonio Serra, Gianfranco Manfredi e Francesco
Artibani, affascinato dalle opportunità date dalla rete, comincia a
pubblicare web comics utilizzando la piattaforma Verticalismi.it dove
nel giro di poco tempo, collabora con diversi artisti e crea la saga
di Viole(n)T Hill, destinata a essere la prima serie social del
sito.
Ha al suo attivo diverse pubblicazioni per editori
nazionali, altre per il mercato anglofono (The Steampunk Originals) e
ha collaborato alla stesure di storie per Diabolik, per L’Insonne (il
bel personaggio creato da Giuseppe Di Bernardo e Andrea J Polidori) e
Robotics.
Quest’anno ha partecipato al graphic novel Racconti
Indiani (Passenger Press) e pubblicato su Yang (Shockdom Edizioni) la
prima parte della saga intitolata THUG Team.
Il protagonista: Ernest Egg in tutto il suo splendore
2)
Mi ha colpito la vostra scelta di ispirarvi all’esplorazione com’era
un tempo. Che cosa vi ha ispirato?
STEFANO:
La voglia di viaggiare ed esplorare, innanzitutto. Penso che
l’esplorazione “di oggi” sia molto meno misteriosa e
avventurosa rispetto a quella “di ieri”, a causa della rete, di
Google Maps e delle prenotazioni online, senza le quali, ovviamente,
sarei già morto da tempo. Abbiamo fatto quindi un salto indietro,
cercando di evocare quel senso profondo e affascinante delle
spedizioni ottocentesche.FRANCESCO:
Quanto può essere noiosa la vita piena di cose utili che minimizzano
i rischi di qualunque tipo? Meglio vivere alla giornata come fa
Ernest, spostandosi da una avventura a un’altra.
3)
Su cosa verte il progetto Ernest Egg, vale a dire: che cosa avete in
mente oltre al corto, se si può dire?
STEFANO:
Inizialmente il corto era un po’ un punto d’arrivo. Volevamo
realizzare il libro, il gioco da tavolo e i modelli dei
LisciArriccia. Poi avremmo fatto il corto. Invece, fin dall’inizio
della campagna si sono arrivati subito fervidi e spontanei interessi
tutti indirizzati direttamente verso l’animazione… e quindi,
allora, tanto valeva partire in quinta! E quindi ecco arrivati
Michael
Klubertanz

come compositore, Giobbe
Covatta
come
doppiatore del Capitano A.Bach e Claudio
Di Biagio
come
regista!
Ed ora che stiamo preparando il teaser/ trailer, il
progetto si è notevolmente ingigantito. Per il futuro? Abbiamo in
mente molte cose che vi stupiranno, basterà avere un po’ di
pazienza ;)FRANCESCO:
Diciamo che il progetto stesso ha preso risvolti non immaginabili in
precedenza, per questo abbiamo coniato due hashtag specifici
#tipicodiernest e #BeingErnestEgg perché certe cose accadono
semplicemente mostrando Ernest al mondo!
4)
Come è nata l’idea del crowdfunding per finanziare il vostro
progetto? Qualcuno vi ha aiutati a sviluppare la campagna per
raccogliere i fondi?
STEFANO:
L’idea di provare con
il crowdfunding è nata in me quando mi sono imbattuto in una
conferenza dove si parlava proprio di questo. Dopo un paio d’ore,
avevo più domande e dubbi che calzini spaiati, ma qualcosa mi si
muoveva in testa. Io e Francesco ne parlammo a lungo e, poco dopo,
terminò la trionfale campagna di Lumina. Il resto viene da sé. A
parte gli scherzi, penso che sia un modo valido per avere un
riscontro diretto dai lettori (senza nulla togliere ad editori e
direttori artistici, s’intende).
FRANCESCO:

Conosco da tempo Emanuele
Tenderini
, uno
dei due autori di Lùmina,
chiacchierando dei rispettivi progetti lui si è offerto di mostrarlo
ai ragazzi del Coffee
Tree Studio

che si sono dimostrati i partner più indicati per mettere in piedi
l’intera operazione, semplificando la nostra vita di creativi da un
lato e “schiavizzandoci” dall’altro, in una parola solo
imprescindibili.
5)
Se doveste definire Ernest Egg in tre parole?
STEFANO:
Esagerato, stravagante, divertente. Sicuramente un progetto a cui
manca il senso della misura. Come ai suoi autori, del
resto.
FRANCESCO:
Ironico, Iconico e… bionico, ma solo perché fa rima.
E non dite che non è fantastico: poteva non essere il mio preferito?
6)
Il gigante è già il mio personaggio preferito. Ce ne saranno di
nuovi nel corso della storia?
STEFANO:
Il mondo di Ernest Egg è popolato da una moltitudine incalcolabile
di figure matte. Ho curato in maniera maniacale il design dei
personaggi, cercando di arricchirli e giustificarne ogni volta gli
aspetti caratterizzanti. Il gigante vi sorprenderà, non una ma ben
due volte….e non sarà l’unico.
FRANCESCO:
Per il gigante abbiamo in testa diverse idee (risata diabolica)
Wow!
7)
Dal punto di vista della stop motion, chi vi ispira di più circa il
vostro progetto?
STEFANO:
Sono cresciuto con il mito di The Nightmare before Christmas. Burton,
Aardman, Laika sono le grandi produzioni che mi hanno sempre fatto
sognare. Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson poi, una vera perla. Ci
sarebbero infine migliaia di cortometraggi e piccole produzioni da
citare ma non mi sembra il caso. Comunque cercheremo di stupirvi,
abbiamo in mente qualcosa di molto particolare per Ernest.
FRANCESCO:
Vista la mia “giovane” età, direi le tonnellate di film e
cartoni animati ingurgitati prima che inventassero il web e tutto, ma
proprio tutto, quello visto negli anni della mia formazione
cinematografica oltre alla mia passione smodata per qualsiasi opere
che contenga immagini e parole.
8)
Quanto avete messo della vostra personalità nella storia e nei
personaggi? In cosa vi riflette?
STEFANO:
Tutto. Quello che siamo ma soprattutto quello che vorremmo essere.
Parliamoci chiaro, belli come Ernest non lo saremo mai, soprattutto
Francesco…
FRANCESCO:
Non è bello ciò che è bello, ma sono bello, bello, bello (questa
me l’ha suggerita Ernest, giuro!)
9)
Cosa consigliereste come prima cosa a chi vuole sviluppare una storia
e farla diventare un fumetto o un corto?
STEFANO:
Per quello che è stata la mia esperienza lavorativa fino ad ora,
posso solo consigliare di insistere, di credere nei propri progetti
(non importa quanto grandi sembrino) e di rischiare.
FRANCESCO:
Non arrendersi alle prime porte in faccia che si prendono e lavorare
seriamente per diventare il più grande stalker di editor in
circolazione, infine lavorare su sé stessi fino allo stremo nel
tentativo di migliorarsi continuamente.
10)
Come possiamo supportare Ernest Egg?
STEFANO:
Fino al 16 Gennaio era attiva la campagna
crowdfunding su Indiegogo
.
Attualmente
l’unica cosa che abbiamo potuto fare per venire incontro alle
richieste dei molti appassionati e interessati che ci stanno
contattando è stata quella di aprire un mini shop online sul nostro
sito www.ernestegg.it,
dove è possibile pre-acquistare il libro illustrato del diario di
viaggio di Ernest e le cartoline autografate da noi autori e dai
partecipanti all’avventura! :D
Stiamo attualmente preparando il
tutto, siamo a buon punto, ma in contemporanea abbiamo iniziato anche
i preparativi del teaser/pilot per lo stop motion! Tantissimo lavoro,
ma anche tantissima soddisfazione!
FRANCESCO:
Io aggiungo solo che in tanti ci hanno aiutato dall’inizio della
campagna ad oggi. In breve tempo ci siamo trovati in un mondo davvero
magico e con la chiara richiesta da parte del pubblico di voler
vedere realizzato lo stop motion. Questo ci ha portato a cambiare le
carte in tavola e a fare scelte importanti in tempi molto stretti,
aiutati dal sogno di Ernest e dal supporto di tante persone sui
social.
I social network sono stati un supporto immenso per noi,
sotto vari punti di vista, per cui anche condividendo Ernest Egg su
Facebook,
Twitter,
Instagram
e Google+
può essere un grande modo per aiutare il nostro amato eroe
avventuriero!
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