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Asterisk Gesture drawing, il disegno in movimento: intervista a Nicola Sammarco
19/03/2015 Morena Forza in Animazione / No comments

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E’ bravo, simpatico e soprattutto super talentuoso: insomma, non potevamo davvero resistere all’invitarlo per un workshop da Roba da Disegnatori. E manca poco, pochissimo!
Nicola Sammarco ci racconta come è approdato in Disney e Dreamworks, cos’è il gesture drawing, a cosa serve e come può migliorare il tratto di un disegnatore.
Tutto, in questa intervista. Buona lettura!
(tutte le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di Nicola Sammarco)

 

Ciao Nicola, quanto tempo fa hai iniziato a disegnare nell’ambito della concept art e perché secondo te è un po’ diverso da altri ambiti del disegno professionale?

La concept art è diversa e più affascinante! Come nell’animazione ma anche nei videogames creare un concept è sempre un piacere, sei libero di esprimerti. L’artista può realizzare davvero ciò che sente sul personaggio o sull’environment (l’ambientazione ndr) con molta meno pressione che purtroppo c’è in altri ambiti lavorativi. Certo, ci sono dei canoni o delle regole anche qui da rispettare, ma è probabilmente il lavoro più aperto e libero che ci sia.

Cosa è stato più difficile per te da imparare?
Probabilmente Photoshop! Si, da autodidatta , quando i tutorial non erano così presenti su internet, è stata davvero dura! Il disegno è qualcosa che si apprende in una vita, non si può stabilire quando ho imparato cosa.

Di cosa ti occupi ora grazie alla concept art?

Attualmente lavoro come layout artist per Disney, e come Concept character artist per un nuovo progetto in Dreamworks. Però proprio ieri ho ricevuto un’email importante da un altro studio, non posso dirvi quale , dove verrò assunto come concept artist, logicamente se andrà bene il test! Cosa che renderò ufficiale presto, se positiva.

In cosa consiste il gesture drawing e perché è diverso nello studio dei soggetti rispetto ad altre discipline legate al disegno?
Il gesture drawing è l’arte di saper sintetizzare, leggere il movimento del corpo. Far emergere le emozioni dei gesti più che la corretta anatomia. Fondamentale per poter apprendere il disegno in tutte le sue forme. Ottimo per l’animazione, fumetto e qualsiasi altro campo! Poco conosciuto qui in Italia, anche se Leonardo Da Vinci ne era già a conoscenza, ma ben radicato negli States. Il gesture era materia di studio alla Disney animation, dove insegnava Walt Stanchfield, il più grande esponente del gesture drawing, ne parleremo al workshop.

Per un disegnatore che ha già studiato prospettiva, anatomia, composizione, in che modo il gesture drawing rende la sua preparazione più completa?

Il gesture aiuta a sciogliere la mano, insegna a leggere le emozioni del corpo, così da poter disegnare personaggi più vivi, più espressivi. La differenza sarà visibile realmente! Un personaggio con più gesture, risulta più accattivante! Come ho già detto, è fondamentale per tutti gli artisti che vorranno migliorare lo staging dei loro personaggi.

 

Quale consiglio dai a chi sogna di occuparsi di concept art e di lavorare nell’animazione?

Disegnare è l’unico modo per migliorare e di conseguenza per ottenere visibilità e lavoro. Non si ottengono risultati senza lavorare sodo. Non ci sono scorciatoie, c’è solo chi ha volontà di cambiare le cose e chi vuole miracoli. Nel workshop spiegherò come affrontare una fiera come Lucca Comics (per il fumetto) o il CTN (per l’animazione) e su come prepare un portfolio adatto ad ogni esigenza!

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