Storia dell’Illustrazione: Norman Rockwell

Non potevo continuare questa rubrica senza nominare il grande Norman Rockwell, che ha fatto davvero la Storia dell’Illustrazione.
Comincio questo post sorridendo perchè mi accorgo solo ora, cercando ulteriori informazioni su di lui, che era nato a Manhattan (New York) proprio il 3 febbraio. Quando si dice la coincidenza.

Perchè Rockwell è uno di quei nomi che chiunque si voglia avvicinare all’illustrazione deve conoscere?

A prescindere dalla destinazione delle proprie opere e dallo stile che si è scelto, Rockwell costituisce un esempio inimitabile di narrazione in un’unica immagine, che è poi ciò che distingue un’illustrazione da un disegno.

 

Norman Rockwell amava il dettaglio e raffigurare situazioni quotidiane con una delicatezza d’animo eccezionale e quel tocco di umorismo che era il suo marchio di fabbrica.
Certo, nel tempo c’è chi ha definito il modo di trasporre la realtà come irrealistico e “melenso”, ma era una scelta mirata la sua e di conseguenza può essere apprezzata o meno.

 

Prima che negli anni Sessanta l’illustrazione prendesse una piega concettuale cambiando radicalmente la sua direzione, Norman Rockwell era idolatrato negli Stati Uniti in quanto definito “l’artista della gente” (Steven Heller “The education of an Illustrator – Allworth Press, 2000)

 

 

Se vi interessa scoprire se è possibile che una sola immagine contenga non un’intera storia ma più storie e situazioni, incrociate e poeticamente connesse, perdetevi nello studio delle opere di Rockwell e non ve ne pentirete.
Curiosità: Se n’è andato nel 1978 e la famiglia ha costituito un’agenzia per i diritti esclusivi sulla sua intera produzione artistica, la Rockwell Family Agency.

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