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Asterisk I dieci libri che ho consigliato a bruciapelo ad una biblioteca
12/02/2014 Morena Forza in Creatività / No comments

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Ieri sera mi sono stati chiesti dieci titoli di libri per ragazzi, albi illustrati e saggi che consiglierei per una biblioteca.
Così ho pensato di consigliarli in scala più ampia e scrivere i titoli sul blog e anche perchè mi sento di consigliarli.
Alla fine avendoli scritti di getto, ne sono saltati fuori dodici ma non potevo toglierne nessuno, anzi ne ho già tenuti da parte molti altri.

Non ho la presunzione di ritenermi un’autorità in materia, questi sono soltanto i libri che a me piacciono (alcuni libri, anzi), che mi hanno formata o mi hanno tenuto compagnia nei momenti più significativi della mia vita.

Preferisco elencarli di getto così come mi vengono in mente, mi fido del fatto che se sono i primi a fare  capolino in questa lista un motivo c’è. :)

edito da Einaudi Ragazzi
Questo è proprio uno dei libri che mi hanno formata come persona. Spesso indicato per i preadolescenti, in realtà non è mai tardi per regalarlo e consigliarlo ad un adulto, uomo o donna che sia.
E’ un libro che parla di parità e di libertà, non solo extraterrestre, però.
Bianca Pitzorno resterà sempre una delle mie autrici preferite e sono tanti i libri che amo scritti da lei, ma questo è senz’altro la sua opera che più mi è rimasta nel cuore.

edito da La Margherita Edizioni
Un libro che ho sfogliato per la prima volta nel silenzio di una biblioteca, in un pomeriggio assolato, e che mi ha trascinata sulle coste dell’Atlantico, per cui nutro un amore viscerale da sempre.
Bello da leggere e da guardare a qualunque età, proprio come succede con tutti i libri fatti molto bene.
Parla di ispirazione e di come questa vada qualche volta inseguita scappando.
A chiunque lavori con la creatività questo libro strapperà un sorriso, malinconico o divertito a seconda del rapporto in cui si trova al momento con la sua ispirazione.

edito da Rizzoli Lizard
Probabilmente il primo fumetto che ho letto non solo amandolo ma anche sentendomi ispirata e trascinata davvero in una storia. Del resto Corto è Corto.

 

 

edito da Lapis Edizioni
Ho salvato questo libro dal macero perchè si sa, spesso i piccoli lettori hanno un rapporto piuttosto fisico coi libri e la biblioteca se ne stava disfando.
Con un po’ di scotch è stato ospitato nel centinaio di albi illustrati che ho accumulato in casa.
Mi piace perchè è colorato, divertente ma delicato e mi è piaciuto come “Io fuori io dentro” rimanga lo stesso meccanismo a 5 anni come a 30.

edito da Topipittori
Mi sono innamorata di questo libro dal primo giorno in cui l’ho sfogliato. Non sono riuscita a leggerlo tutto d’un fiato, dovevo sempre indugiare su ogni immagine e sui discorsi tra l’omino e Dio.
Al contrario di quanto si potrebbe pensare, non è un libro che parla di religione. E questo lo rende speciale perchè parla di spiritualità, la più sana e naturale che esista. Mi ha lasciata con un sorriso compiaciuto sulle labbra.
Leggere (e guardare) per credere.

  • Hansel e Gretel fiaba classica dei Fratelli Grimm, illustrato da Lorenzo Mattotti

edito da Orecchio Acerbo
Ho sempre avuto un debole per le silouhette, per la loro potenza ed espressività. Sono teatrali e lasciano spazio a quella parte immaginativa e un po’ paurosa che è in ogni bambino (e nel bambino interiore che resta in noi).
Quando è uscita questa fiaba illustrata nientemeno che dalla sapiente mano di Mattotti, non ho potuto fare a meno di guardarla in ogni più piccola pennellata.
Ho visto parecchie versioni di questa fiaba (e per un libro digitale l’ho illustrata io stessa) ma per me fino ad ora, questa è la migliore che ho visto.
Riesce proprio a trasmettere quel senso di disorientamento e inquietudine tipici delle fiabe dei Grimm. Quelle originali, non edulcorate in epoca contemporanea.

 

edito da Kite Edizioni
Un acquisto molto recente e fino ad ora il libro di Davide Calì che ho preferito.
E’ una storia intelligente e molto godibile anche da adulti.
Cosa succede se a una rana qualunque cade una corona in testa? Chi comanda chi, e perchè?
L’ho comprato per me ed è stato uno dei pochi libri che ho regalato a più persone.
Consigliatissimo e poi è illustrato meravigliosamente.

 

 

  • Blankets di Craig Thompson
    edito da Coconino Press

La mia graphic novel preferita (fino ad ora), intensa, mi ha tenuta con le mani alla gola tutto il tempo, non vedevo l’ora di finirla e una volta finita conservavo quel dispiacere che rimane ogni volta che si termina un’ottima lettura.

  • “La furia di Banshee” di Jean-François Chabas, illustrazioni di David Sala

edito da Gallucci
Questo è davvero l’albo illustrato che quando qualcuno mi chiede consiglio su un albo da comprare, mi viene subito in mente.
E’ bello, potente, colorato, vibrante ed emozionante.
Naturalmente i richiami a Klimt mi hanno conquistata da subito.

  • “Viola non è rossa” di Lorenza Farina, illustrazioni di Marina Marcolin

edito da Kite Edizioni
Una storia semplice e delicata sulla timidezza.
Devo ammetterlo, io sono una delle persone meno timide che conosca, però le storie sulla timidezza mi piacciono molto, forse proprio perchè non mi ci ritrovo e mi dà modo di capire una realtà che non mi appartiene.
Non sempre le storie che preferiamo sono quelle che ci somigliano.

 

Il formato dell’albo è importante e le tavole di Marina Marcolin sono eccezionali, una vera delizia per lo sguardo.

  • “Disegnare – Corso per geniali incompetenti incompresi”

di Quentin Blake e John Cassidy
edito da Editoriale Scienza
Un libro divertente per disegnare ad ogni età, ci sono esercizi che restano utili anche dopo gli otto anni.
Allegato al libro ci sono un pennarello nero, una matita rossa e una nera in un astuccino.
Avete presente quei barbosissimi manuali di disegno? Ecco, cancellateli dalla mente.
Questo nasce per i piccoli disegnatori ma anche i grandi ci si divertono parecchio, ve lo garantisco io che l’ho trovato a un mercatino dell’usato a ventotto anni suonati.

 

  • “Il viaggio della piccola Angelica” di Charlotte Gastaut
    edito da GallucciAnche questo un acquisto piuttosto recente.
    Mi piace molto la dinamicità della narrazione sia nelle tavole illustrate che nel testo e soprattutto quando i due diventano la stessa cosa.

 

E voi cosa consigliereste?
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