Disegno
Asterisk Esercitarsi con il gesture drawing per migliorare e mantenere la costanza
25/02/2014 Morena Forza in Disegno / 4 responses

La nostra collaboratrice Martina Cecilia, che ha curato diversi tutorial, ce ne ha inviato uno particolarmente succoso.
E di contenuti molto importanti, perchè effettivamente un disegno forte è dato da molto allenamento.
Come ogni allenamento, quello al disegno può essere difficile da fare ogni giorno ma… Lei potrebbe avere trovato degli esercizi e dei metodi molto stimolanti per creatività, volontà e metodo.
Buona lettura!

Disegna ogni giorno!
L’esercizio giornaliero sulle basi è quello che ci da’ una marcia in più. 
E’ una cosa che i maestri di arti marziali orientali hanno capito da secoli. Quelli che ripetono i movimenti di base ogni mattina per il resto delle loro vite. 
Noi disegnatori dovremmo decisamente imparare da loro perché ripassare giornalmente cose come movimento anatomia e colore ha sul lungo andare un effetto strabiliante. 
Capisco che molti di noi sono oberati di lavoro, o studiano, o ritengono il disegno un hobby secondario (cosa assolutamente leggittima!). Ma esistono esercizi che richiedono si e no 10 o 20 minuti al giorno. 
Il punto sta solo nell’essere costanti e farlo ogni giorno. 
Vi propongo 3 esercizi basilari per sviluppare 3 diverse abilità e qualche trucco efficace per mantenere la costanza!
Gesture Drawing
Il disegno gestuale è uno degli esercizi base e più comprensivi del disegno. Smuove la mano e la rende più morbida, ti velocizza, ti aiuta nel capire meglio le proporzioni, l’anatomia e il movimento dei corpi. E si migliora la sintesi del tratto. In ultimo aiuta a costruire una enciclopedia di posizioni per riferimenti futuri. 
E’ ottimo per qualunque tipologia di disegnatori: illustratori, pittori, fumettisti, sopratutto animatori. 
Se dovete scegliere un esercizio da questa lista che vi sto proponendo vi consiglio questo. Anche perché è facile da eseguire ovunque e con pochi strumenti.
Il disegno gestuale è disegno dal vero, con modella, con pose da un minuto o 30 secondi. 
E’ importante stare attenti alla linea d’azione ignorando la costruzione anatomica che siamo abituati a fare (le lineette e le congiunzioni… rallentano solo) e rimanere concentrati sul movimento del corpo
Tentate di dare il più possibile l’idea della posizione invece che ‘copiare’ la posizione stessa.
Si, lo so, le tempistiche fanno paura a tutti perché ‘ommiodio non riuscirò mai a disegnare una persona in meno di un minuto!’ 
Beh, state facendo questo esercizio appunto perché non siete in grado. L’importante è che non appena scaduto il tempo si passi direttamente alla prossima posa: quella andrà meglio!
Anche solo 10 minuti, un quarto d’ora al giorno di questo esercizio fa miracoli! 
Dopo appena una ventina di giorni già si vedono i miglioramenti!
Per variare un po’ si può fare il medesimo esercizio con mani, piedi o altro ancora.

Esempi di Ryan Woodward animatore e storyboard artist per Dreamworks e Marvel (e autore di quello che rimane il mio google doodle preferito di sempre http://ryanwoodwardart.com/commissioned-works/google-doodle/ ). Lui si concentra principalmente sul movimento e lavora con un gessetto nero.
Una matita morbida e un blocco sono l’ideale per questo esercizio. Sono sicura che di blocchi ne avrete a iosa, mezzi cominciati, mai finiti, che stanno in giro per casa. Prendetene uno qualunque, anche se ha delle pagine già cominciate e dedicatelo solo a questo esercizio. 
Ma non sentitevi obbligati dal dover fare esercizi SOLO su questo blocco. Se avete 10 minuti da dedicarci ma siete fuori casa e non avete il vostro blocco dedicato ma avete altra carta e altra matita fate comunque l’esercizio!
Se non si ha a disposizione un modello che giornalmente si presta a cio’ (e diciamocelo, la maggior parte di noi non ce l’ha. :P) usate le foto. Anzi, le foto permettono anche pose complicate che magari un modello dal vero non può tenere a lungo.
Siti ottimi per questo genere di esercizio sono:
  1. http://artists.pixelovely.com/practice-tools/figure-drawing/
  2. http://www.quickposes.com/pages/timed

Sconsiglierei ardentemente i siti che ti postano modelli 3D perché hai bisogno di foto di persone vere: i modelli 3d quando copiati risultano sempre più immobili e statici e se ne va gran parte dell’esercizio sul movimento. 
Una volta esauriti questi siti (perché dopo qualche mese cominciano a ricomparire sempre le stesse foto e diventa noioso) ci si può costruire una libreria personale di foto e sistemarle in un qualunque programma che crei delle slideshow di fotografie. Una semplice ricerca di Google può aiutare a trovare un software adatto. (Io che ho OSX per esempio uso il semplicissimo iPhoto e poi faccio partire la slideshow impostando il tempo di ogni immagine a 30 secondi).
Le foto per costruirsi questa libreria si possono trovare nella sezione ‘stock photos’ di Deviantart, o cercando direttamente su Google immagini. 
Soggetti interessanti possono essere sicuramente ballerine e ballerini, atleti di ogni tipo (in modo particolare di discipline come la ginnastica ritmica o artistica), artisti del circo e così via.
Altro lato positivo di questo esercizio è che se non siete a casa e avete 10 minuti (magari state aspettando un amico al bar, o siete sull’autobus) potete farlo ugualmente disegnando la gente che avete attorno. Ed è quindi sicuramente il più facile da fare in modo continuativo.
Colore
Per chi necessita di imparare a usare bene il colore questo è un altro esercizio giornaliero fondamentale. 
Aiuta a rendere meglio le atmosfere, a capire bene e fino in fondo la teoria del colore, si migliora nella resa di luci e ombre, si impara a scegliere le palette e velocizza decisamente nella pittura. 
Sicuramente il modo più antico per imparare è imparare dai grandi.
Ogni giorno prendete una o due immagini (a seconda di quanto tempo avete impostato da dedicarci giornalmente) di qualche bravo artista e tentate di copiarla. 
Aspettate perché non dovete fare una copia precisa e perfetta piena di particolari.
 Basta buttare giù una versione abbozzata, tentando di stare attenti solo alla composizione generale e ai colori. 
Come se la vedete strizzando gli occhi. O attraverso un filtro gaussiano. Non serve il dettaglio! State cercano di capire perchè l’artista ha scelto quel tipo di giallo in quell’area del dipinto invece che un ocra. Perchè quel colore lì è più freddo rispetto all’area accanto E meno ci si mette per ogni immagine più si riesce a farne e più informazioni si riescono ad incamerare. 
Ma una sacra regola da seguire assolutamente: non si usa il contagocce.
 I colori li dovete trovare voi, altrimenti che esercizio è? 
Esempi:
Giovanni Segantini

Rembrandt
L’importante è capire le aree e trovare i colori, poi le pennellate non devono essere accurate in nessun modo. 
La cosa che aiuta di più è strizzare gli occhi e capire quali sono le aree di colore più importanti nella composizione.
E datevi un timer, altrimenti continuate a oltranza, ed è un tipo di esercizio che continuato ad oltranza non porta nessun beneficio.
In realtà questo esercizio andrebbe fatto in digitale, non per qualche motivo astratto, ma solo per questioni di velocità. Mentre si riesce tranquillamente a fare un’immagine in 15 minuti in digitale in tradizionale bisogna ritagliarsi sicuramente una mezz’oretta. Ma è possibilissimo farlo anche in acrilici o guache (io l’ho fatto, alternandolo agli esercizi in digitale), quindi la scelta sta a voi. Tentate solo di usare colori coprenti, l’acquerello è sicuramente poco adatto. Il consiglio per il tradizionale è: lavorate con un pennello grosso e piatto: non perdetevi nei particolari.
Vari quadri di Caravaggio, ricopiati in acrilico
(Il problema del tradizionale e di copiare quadri classici è che dipende dalla foto che trovi e i colori cambiano. Ad esempio questi esercizi li ho copiati da foto di un libro che avevo di Caravaggio, ma poi cercando gli stessi quadri su google i colori sono diversi. Bah. È una cosa decisamente irritante.)
Quando scegliete l’autore da copiare state attenti ai copyright. Non che sia illegale fare una copia di qualcosa a scopo di esercizio, ma è sicuramente non consigliato pubblicarlo su internet. Quindi se volete ad ogni costo pubblicare i vostri esercizi sul vostro blog vi consiglio di andare a pescare immagini dal dominio pubblico: artisti morti da più di 70 anni.
Wiki Paintings è un’ottima risorsa, e su ogni immagine c’è specificata la licenza: quindi potete stare tranquilli.
Se invece non avete intenzione di pubblicare da nessuna parte (sono esercizi non finiti, in fondo a chi interessano…?) potete sbizzarrirvi a copiare illustrazioni e, sopratutto, concept art di film e videogiochi. Ma anche inquadrature di film e telefilm, foto dal vero…. Tutto ciò di colorato e che vi ispiri e che vi sembra possa insegnarvi qualcosa.
Il mio consiglio è di andare a copiare i sacri maestri di colore e luce: gli impressionisti. C’è tanto da imparare da loro!
Inquadrature
L’ultimo esercizio è un po’ una variazione del primo includendo però oltre la figura anche sfondi e situazioni e lo farei solo dopo aver fatto un bel po’ di gesture drawing. 
Come il copiare il colore aiuta a impararlo per bene il copiare inquadrature e scene aiuta nella narrazione. E nella composizione. E nella velocità d’esecuzione che vi aiuta a rendere un’immagine e una scena con il minor numero di tratti possibili. Ma in generale studiarsi la struttura di una scena aiuta in tutte quelle aree dell’arte in cui la narrazione è fondamentale: come fumetto, storyboarding, illustrazione di libri, cinema…
Questo è semplice: prendete un film o un telefilm, prendete inquadrature casuali e copiatele in meno di un minuto (impostate un timer), stando attenti a renderla leggibile e a rendere l’atteggiamento dei personaggi. Sicuramente è piu’ d’aiuto se si fanno inquadrature in sequenza (non parlo di animazioni di frame, ma di inquadrature una di seguito all’altra, come fosse uno storyboard).
Si fa tranquillamente sia a matita che in digitale. Non è necessario aggiungere le pennellate di ombra come ho fatto io negli esempi qui pubblicati.
Cercate di fare il tutto con la maggiore sintesi pur mantenendo la lettura della scena. 
Studi di inquadrature di ‘Palombella Rossa’
Copiate da dvd, o da scene su youtube. Cercate di trovare registi che stimate. Ma anche registi che non vi piacciono. Cercate di spingervi verso cose che altrimenti non disegnereste mai.
Mantenete il proposito!
Questi esercizi non servono a nulla se non vengono svolti con costanza: e lo sappiamo tutti che gli impegni di questo genere sul lungo andare sono difficili da mantenere. 
Niente paura perché esistono trucchetti di produttività che ci possono aiutare. 
Questo che vi sto proponendo è uno dei più semplici eppure efficaci proprio per la sua semplicità.
Il metodo si chiama “Don’t break the chain”, ovvero “non interrompere la catena”. 
Funziona così: si stampa un calendario per l’anno corrente, si decide una cosa da fare giornalmente e quanto tempo dedicarci. E’ bene scriverlo sul foglio del calendario.
Poi lo si attacca sul muro davanti alla scrivania o in un posto che vediamo tutti i giorni.
Ogni giorno che si svolge quell’azione si scrive una X sul giorno corrispettivo. Dopo qualche giorno le X diventano una catena. xxxxxxx devi solo… beh… non interrompete la catena!
Potrebbe sembrare una scemenza ma averlo davanti agli occhi e avere la soddisfazione di una sfilza di giorni in cui si è mantenuto il proprio proposito è un ENORME incentivo. Fa venire voglia di continuarlo! 
Per l’esercizio di gesture drawing anche solo 10 minuti giornalieri bastano, anche per quello di inquadrature consiglierei tra i 15 e i 20 minuti. 
Per quello di colore chiaramente serve un pochetto di più ma anche una mezz’ora va bene. 
Sfruttate piccoli ritagli di tempo che abbiamo tutti: magari mentre si scongela la carne nel forno o aspettando che l’acqua della pasta bolla o mentre siamo alla fermata dell’autobus. 
Anche nelle vite più intense si riescono a ritagliare 10 minuti di tempo. 
Se avete più tempo potete fare tutti e tre gli esercizi insieme (in quel caso stampate 3 calendari diversi, uno per ogni esercizio). Oppure potete farli alternativamente. Oppure tutta la settimana gesture drawing e nel weekend gli altri due. A scelta. 
Se volete potete scaricare il calendario 2014 di Roba Da Disegnatori che ho preparato da stampare:

Oppure se preferite qualcos’altro ci sono anche questi della designer Karen Kavett: 
Se preferite una versione digitale (che però non consiglio perchè non lo avete davanti agli occhi) c’è il sito https://chains.cc/ (che ha anche una app per iphone)
Oppure per Android (free)
E altra app per iPhone (free)
Qualunque sia la vostra scelta di calendario per motivarvi assicuratevi di una cosa: che sia carino da guardare. Sopratutto per noi artisti l’aspetto è fondamentale:  passa proprio la voglia a guardare giorno dopo giorno una cosa brutta e antiestetica.
Un’ultima nota per il metodo ‘don’t break the chain’, a volte ci sono giorni in cui non possiamo proprio per motivi che sono oltre il nostro controllo (ad esempio malattie, o qualunque motivazione che non sia la nostra pigrizia) e possiamo mettere la X comunque, ma con un pennarello di colore diverso. Così quando riguardi a quel giorno capisci che non hai fatto i tuoi esercizi, ma non è stata per una mancanza tua. 
E sopratutto: se un giorno capita di rompere la catena, NON IMPORTA! Ricominciate!
Questa nuova catena andrà meglio e tentate di battere il vostro record.
Ogni giorno in più in cui riuscite a lavorare sono capacità in più che acquisite!
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4 comments on “Esercitarsi con il gesture drawing per migliorare e mantenere la costanza

  1. Una piccola aggiunta: a brevi intervalli (tipo dopo 3 giorni, una settimana, un mese) in cui siete riusciti a mantenere il vostro proposito ogni giorno e la vostra 'catena cresce', premiatevi con qualcosa! :D (di qualunque genere: non necessariamente un regalo comprato. ma non esagerate!)

  2. Bell'articolo! grazie! il gesture drawing è un'esercizio che già conoscevo e faccio ogni tanto, ma gli altri due, soprattutto quello del colore, li trovo davvero utili! e grazie anche per il calendario carinissimo! :D

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