Intervista a Enrica Trevisan e Beatrice Roberti

Il Natale si avvicina e quest’anno ho voluto concentrarmi particolarmente sull’handmade, cioè tutti i prodotti artigianali che potevo trovare per farne regali per i miei amici e i miei cari.
Trovo che il calore trasmesso da un oggetto realizzato artigianalmente sia ineguagliabile, che si tratti di vetro, legno, di un disegno, un dipinto, un accessorio o un gioiello.
Ho acquistato qualunque tipo di manufatto quest’anno e ne sono molto soddisfatta. La qualità e l’originalità sono tangibili.
Due delle artigiane che ho contattato per scrivere questo articolo sono Enrica Trevisan e Beatrice Roberti.
Entrambe illustrano su diverse superfici e realizzano vetrine.
Quando pensiamo all’illustrazione, la prima cosa che ci viene in mente è l’albo illustrato.
Non è sbagliato ma è una visione parziale di questa bellissima attività.

Per questo ho pensato di dare questo spazio a Enrica e Beatrice per raccontarsi, raccontarci cosa c’è dietro la scelta di disegnare su legno, vetro, ceramica; perché il disegno a volte esce dal foglio. :)
Spero che vi sia di spunto e…
Buona lettura!

 

Enrica Trevisan
  • Ciao Enrica, dicci qualcosa di te. Dove vivi, qual è stato il tuo percorso formativo.

Vivo da 27 anni a Quarto d’Altino, un paese immerso nella campagna, a metà strada tra Venezia e Treviso. Abito in una piccola casa con il mio gattone, la mia cagnolina, e i miei genitori che mi hanno sempre sostenuta e mi hanno dato l’opportunità di sperimentare, studiare e amare l’arte. Fin da piccola, tra una visita ad un museo e l’altro, mi sono appassionata ai colori, alla pasta da modellare e al disegno. Attaccare sulle pareti di casa un po’ di pongo o tracciare qualche bella riga rossa erano le mie grandi passioni!
Nonostante questo, nel 2005 mi sono diplomata al Liceo Artistico Statale di Venezia e ho poi frequentato dei Laboratori di illustrazione per l’infanzia a Sarmede e all’Artelier di Padova, condotti da Anna Laura Cantone , Eva Montanari e Karen La Fata.

Ai corsi assorbivo come una spugna tutti i loro consigli e mi annotavo su un quadernetto delle piccole regole, i titoli degli albi illustrati e i nomi delle varie librerie della mia zona.

Dal 2009 ho cominciato a mettermi alla prova, partecipando a vari concorsi. Nel 2009 e nel 2010 infatti sono stata selezionata per la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’infanzia di Sarmede per l’area tematica ‘Fiabe dell’Oceania_Echi di mari lontani’ e ‘Fiabe del Brasile’.
Ecco, da tutto questo è nata la mia passione per l’illustrazione che poi mi ha portato ad una ricerca rivolta all’illustrazione applicata ad oggetti di uso comune e accessori.

 

  • Come hai cominciato a dedicarti ai prodotti illustrati? E cosa produci?

Ho cominciato a produrre alcune piccole creazioni nel 2008, ma tenevo tutto per me o quasi.

Ad un certo punto qualcuno mi disse “Enrica, ormai stai riempiendo la casa…prova a fare un mercatino! Almeno provaci!”. Così nel 2009 ho cominciato seriamente a dedicarmi a questa passione, iscrivendomi a dei piccoli mercatini dell’artigianato, esponendo prevalentemente oggettistica in legno, stoffa e ceramica realizzata e dipinta a mano con le mie illustrazioni!
Poi ho iniziato ad appassionarmi all ‘handmade e all’ artigianato a 360 gradi, e dopo quattro anni ho cercato di concretizzare il mio hobby. Ora collaboro con alcuni negozi che condividono con me l’amore per il fatto a mano e in particolare per l’illustrazione per l’infanzia.
Realizzo spille, anelli, orecchini, collane…veri e propri pezzi unici da indossare!






Uso prevalentemente il legno perchè è un materiale che trasmette calore al tatto e credo dia un valore aggiunto alle mie creazioni. Mio papà è il più valido aiutante, infatti è lui che taglia il legno delle forme che desidero. Io mi occupo della levigatura e della realizzazione delle illustrazioni che vengono dipinte interamente a mano con l’uso di colori acrilici.

Quest’anno ho sperimentato anche altre tecniche artistiche, come la serigrafia su stoffa, la tipografia, l’uso delle tempere per creare dei quaderni illustrati, l’incisione su adigraf e infine la ceramica per produrre ciondoli, bracciali, bottoni e articoli di arredo.

Dalla passione per il mondo della ceramica, nel 2012 sono nate ‘Le enricucci-le ceramiche illustrate’ grazie alla collaborazione con Maria Miele Ucci (ceramista).

 

  • Come scegli i tuoi soggetti? Ci sono dei temi che preferisci?

I miei soggetti li scelgo dopo una serie di svariati tentativi e disegni, perché  in questo modo cerco di caratterizzare al meglio i personaggi e infine scelgo quelli più convincenti e che mi trasmettono le giuste sensazioni. Attraverso il disegno le persone possono scorgere i personaggi che vivono solo nel mio mondo o un pezzo di realtà che mi appartiene.  Mi affascinano maggiormente quelli legati al tema marino, come i marinai e le sirene, forse perché vivo la città di Venezia in modo particolare, e perché mia mamma è vissuta lì per molti anni. Quindi è un tema a cui sono maggiormente legata perché mi porta alle origini e ai ricordi della mia famiglia.

 

  • Quali sono i supporti che preferisci e con che tecnica li lavori? Ho visto che realizzi anche vetrine, per esempio. Che tipo di vetrine hai realizzato?

Il supporto che preferisco è il legno che dipingo con colori acrilici, ma amo in modo diverso anche la ceramica che dipingo con gli ingobbi.  Sono due tecniche diverse che richiedono un po’ di abilità. Dipingere con gli ingobbi è un po’ come dipingere con la terra, mentre i colori acrilici richiedono velocità, in quanto si asciugano in fretta a contatto con l’aria.

 

 

In ogni caso il legno e la ceramica sono i supporti che preferisco dipingere, accompagnata da un bel sottofondo musicale.
Amo comunque sperimentare nuove tecniche, infatti  ho avuto il piacere di illustrare la vetrina di un negozio dal vivo, in una grande città come Venezia, in una domenica pomeriggio. (Per una un po’ timida come me, penso che la sensazione sia simile a gettarsi con un paracadute soffrendo un po’ di vertigini)

Ho illustrato la vetrina per un importante negozio di giocattoli, la Lanterna Magica di Venezia, in occasione di un progetto intitolato “LA LANTERNA GIRA PER…” a cura del negozio. Si trattava di una serie di esposizioni che mettevano in luce varie realtà dell’Handmade / Homemade con la  vendita di oggetti creati da designer emergenti.

 

A Marzo del 2013 è stato il mio turno e, dopo aver visto un video in cui un’illustratrice giapponese, Yoko Furusho disegnava la vetrina di Ikiru a Barcellona, ho deciso di lanciare la mia proposta a Beatrice e Manuela della Lanterna Magica, che hanno colto al volo con grande entusiasmo.

Ho superato la timidezza e ne è nato un bellissimo evento, fatto di intrattenimento, musica e grandi sorrisi! E illustrare la vetrina in quel contesto, con la luce del tramonto, è stato davvero  emozionante!

 

  • Dove vendi i tuoi bellissimi lavori?

Alcune mie creazioni si possono trovare alla Lanterna Magica  di Venezia, in Campo Santa Barnaba . Da poco ho aperto anche  uno shop online su A Little Market http://enricatrevisanillustrazioni.alittlemarket.it/





  • Quello che mi ha colpito di molti tuoi prodotti è che sono interamente realizzati a mano. Per esempio, molti segnalibri, gioielli e accessori sono in vendita su moltissimi shop aperti da illustratori ma spesso si tratta di stampe applicate al supporto. Perché preferisci realizzare a mano ogni singolo prodotto?



Perché credo che ogni oggetto fatto a mano racchiude al suo interno la storia, i ricordi, la passione, le fatiche e i sogni di chi lo crea. Proprio per questi motivi ritengo che il valore di una creazione handmade sia prima di tutto l’unicità.  

Ho comprato alcuni prodotti di Enrica: sono FAVOLOSI! E curatissimi in ogni dettaglio. :)


È sempre bene dare valore all’unicità dell’idea del suo creatore, fino all’unicità del suo più piccolo particolare, che può essere anche un piccolo difetto apprezzabile! Questo valore dà merito al lavoro di chi crea con le proprie mani, soprattutto in un’ epoca di grande omologazione degli oggetti come la nostra.

Soprattutto in questo periodo di crisi economica, è cominciata una piccola rivoluzione; quella dell’handmade che si sta facendo strada con il motto “Be different, Buy Handmade”. Io appoggio con convinzione questo pensiero, perché penso che una piccola creazione fatta a mano ci possa rendere speciali.

 

Beatrice Roberti

 

  • Ciao Beatrice, parlaci un po’ di te e raccontaci come mai hai scelto di disegnare su supporti ” meno convenzionali”.

Allora, lavoro con gli acrilici preparando prima il legno con una base di primer o gesso acrilico. Ho sempre disegnato da quando ero bambina, ed anche se ho frequentato il liceo scientifico poi ho deciso di frequentare l’accademia di Belle Arti, prima a Venezia (tre anni di pittura), poi a Bologna (specialistica in illustrazione per l’editoria).
Dopo essermi diplomata in accademia ho sperimentato in vari campi dell’illustrazione anche per trovare in quale ambito mi sentivo più a mio agio e pian piano è nato lo stile che sto utilizzando ancora oggi. Ultimamente realizzo soprattutto dipinti ad acrilico su tela, dopo anni di illustrazioni su carta, perché preferisco creare immagini di grandi dimensioni e mi piace che abbiano uno spessore, un telaio, pronte da appendere sulla parete.

Inoltre ho iniziato ad illustrare anche su mobili ed oggetti perché mi piace “riportarli in vita” con la mia arte. 

 





C’è anche un motivo pratico: mi sono trasferita a vivere nella casa appartenuta a mia bisnonna che era sommersa di mobili vecchi, perciò ho molto materiale su cui lavorare!

 

Inoltre trovo sia più utile, ecologico e meno dispendioso recuperare un mobile anziché comprarne uno nuovo e privo di “storia”. Infine adoro personalizzare le cose, in casa mia dipingerei qualsiasi cosa, per renderla veramente personale.

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