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Asterisk Se c’è la passione. Il disegnatore che non deve chiedere… mai!
12/03/2013 Morena Forza in Disegno per professione / 9 responses

Se c’è la passione, tutto il resto passa in secondo piano.
Questo vale per le persone, gli interessi, gli eventi della vita.
Ma la vita costa.
E ci fanno credere da subito, da prima che iniziamo a farci idee strane, che con la passione non si vive. Anzi, se fai un mestiere che ti piace e che è persino la tua passione, hai qualcosa che non va, non è giusto, devi sentirti in colpa.
Si tiene spesso una sorta di cilicio morale nel caso qualcuno sia contento di ciò che fa.

Inoltre, se per mestiere sei disegnatore non devi chiedere mai.
Ti piace disegnare? Sì. Quindi se ti dico di farlo gratuitamente, dovresti essere comunque contento dell’immenso onore di cui ti ricopro.

Ultimamente poi c’è una moda (non credo tutta italiana, ma per quel che vedo qui sta prendendo molto piede e non mi stupisce) per cui chi cerca lavoro gratuito non si fa nemmeno in quattro per trovare chi REGALA il proprio tempo e il proprio operato, le proprie idee e i propri sforzi.
Troppo faticoso anche cercare.
Allora, diciamo, possiamo indire un e-recruitment, perchè di questo si tratta, e dargli il nome di concorso.
Chiamiamolo concorso e fingiamo che lavorare gratis per noi sia la vincita! Senza pagamento, ma con il credito del proprio nome sulla locandina/copertina/viadiscorrendo.”

E arrivano come le galline all’ora della distribuzione del grano, le avete mai viste?

La gente sgomita in nome di non si sa bene cosa.
Le galline sono ghiotte di grano e hanno la pancia piena. Un disegnatore a regalare un proprio lavoro cosa ci guadagna?
La visibilità, forse qualcuno che legge l’ha appena pensato.

Va bene, ve la dò buona: analizziamo la visibilità.

Alexandra Arango

 

Esce un libro autoprodotto, diciamo con una distribuzione di massimo 500 copie.
Mal distribuite, probabilmente. Comprate da amici e parenti, ancora più probabilmente.
Esce la locandina di un evento. Un concerto, una piece teatrale, un salone, un mercatino…
Vi fanno disegnare la vetrina di un negozio gratis. Ma la vetrina è proprio grande, sai quante persone vedono il disegno!

Ok.
E dopo, chi si chiede chi ha disegnato questo prodotto?
Ve lo dico io: nessuno.
Lo so, lo so che suona amaro, cattivo, cinico, spietato. Ma non frega niente a nessuno.
Lo sapete che persino nell’albo illustrato, sono pochi gli acquirenti che statisticamente si interessano a chi ha disegnato la storia?
E parliamo di libri comprati. Di illustratori pagati.

Chi si mette a chiedere chi ha disegnato una copertina gratuita o una vetrina gratuita?
E quand’anche qualcuno lo chiede, si aspetterà un lavoro gratis.
L’ho sentito io stessa dire da un negoziante (un negozio di Belle Arti, tra l’altro!) “L’ha fatto xyz, ho ancora il suo biglietto da visita. Me l’ha fatto gratis, chiamalo!”
Secondo voi chiameranno quel disegnatore per un lavoro retribuito?
Non ci crede nessuno.

A me come disegnatrice è capitato di lavorare per beneficienza. Ho donato delle stampe per delle cause che sentivo vicine (bambini con handicap, gattili, ecc) ma mai nessuno ha sindacato su cosa e quanto dovessi donare.

Se vi danno un sacco di coordinate su cosa stanno cercando, non è un concorso, è un e-recruiting. Aprite gli occhi.
Per un lavoro che NON intendono pagarvi.
E sapete che c’è oltre a questo?
Che pagheranno autori, editor, impaginatori, letteristi, tipografi, distribuzione, ma poi vengono a dirvi che “non è stato previsto un budget” e quindi no, l’illustratore o il fumettista non possiamo proprio pagarlo.

Su un famoso blog antibufala (che seguo da anni) stanno promuovendo proprio un e-recruiting, con tanto di immagini reference.
Quando io e altre persone facciamo giustamente notare che è ora di finirla di risparmiare sempre sul disegnatore, mi viene risposto “Allora qui non ci venire più”. Devo dire che da un giornalista di 50 anni mi aspettavo un’argomentazione e una comprensione un po’ più ricche. Un vero peccato.
Qualcuno obietta “Ognuno del suo lavoro fa cosa vuole”. Ci mancherebbe.
Ma non si favorisce certo la mentalità per cui chi si occupa di Arti Visive è una persona che lavora. Per cui se poi non riuscite a farvi pagare per ciò che fate, non andate a piangere e accendere ceri votivi, è quello che avete voluto.

Ci tengo inoltre a fare sapere che ci sono immagini free da utilizzare, e banche immagini stock con prezzi davvero abbordabili, se si vuole qualcosa a basso costo.
Ma chiedere lo studio di un’immagine è ridicolo, e non si pretenda poi di non fare infuriare chi si occupa di questo mestiere.

Sempre questo giornalista, commenta che anche lui in prima persona redige diversi blog senza essere retribuito, quindi per coerenza non dovrei neppure leggerli.
Sorrido.
Sorrido perchè…
Anche io non vengo retribuita da nessuno per scrivere i miei articoli, recensire libri, informarmi sui concorsi (e a volte scrivere anche email richiedendo informazioni che non sono utili a me in prima persona) andare alle mostre, cercare collaboratori per recensire saloni, fiere, workshop.
Però non mi è mai passato per la mente di incentivare il lavoro gratuito solo perchè per passione io redigo articoli gratuitamente.

La coerenza a tutti i costi può risultare con l’essere qualcosa di molto stupido.

Con passione e amore per questo mestiere,
Morena.

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9 comments on “Se c’è la passione. Il disegnatore che non deve chiedere… mai!

  1. Si fa notare che sarebbe possibile avviare una piccola sottoscrizione per poter pagare anche il creativo (roba da donare un paio di euro a testa, davvero poco, considerando l'infervoramento di molti commentatori) e ci si sente rispondere che "ci vogliono ore di lavoro e documentazione? Ma fammi il piacere!"
    E certo, basta farsi un giro su google image, pescare un paio di immagini (senxza pagarene il copy) e poi incollarle insieme alla belin di segugio usando Gimp. Sono capaci tutti! A quel punto farebbero davvero meglio a fare davvero una copertina monocolore con solo le scritte! (che è decisamente più decorosa di un'accozzaglia mal combinata di foto rubate in rete)

  2. Io ho i miei dubbi che cambierà mai come mentalità per il semplice fattore che molta di quella gente son gli elementi che piuttosto preferiscon avere disegni anche scadenti o comunque di basso livello, fatti da persone senza un minimo di studio ed esperienza ma che sian a gratis, che prodotti seri, ben curati e degni di nota.

    Non è la prima volta che mi sento dire che Il disegno e l'arte son solo un hobby e non un lavoro vero e proprio, e non la si può paragonare ad un lavoro dove ti spacchi la schiena per ore ed ore.
    Quello che non capisco è come faccian a non capire che per una singola illustrazione ci son ore ed ore di studio,ricerca,mudboards,schizzi, bozze e molto altro ancora,esattamente come per altri lavori con una base di disegno (vedesi architetti, un esempio banale e stupido).
    Una cavolata del genere la fai una volta,massimo due se proprio ti vuoi far del male, ma poi possono andare a quel bel paesello perché banalmente e materialmente parlando,non ci si paga le bollette, il materiale e quant'altro con l'aria e la visibilità, e disegnare per hobby vuol dire disegnare,se ti va di fortuna, massimo 1 giorno a settimana, il che vuol dire che non avrai mai miglioramenti di stile, e con quelle poche ore non puoi fare un progetto serio e ben strutturato nei tempi che richiedon.
    Nel mio caso ho avuto anche la 'bella' esperienza di gente che mi richiede le mitiche collaborazioni, dove non vieni pagata in pratica(o pagata una miseria),dove ti dicono che puoi fare i disegni con il tuo stile e quello che vuoi ma che abbia un soggetto specifico,poi man mano ti inizian a dare le direttive su cosa devi disegnare fino al minimo dettaglio..

    Comunque verissimo che nessuno guarderà mai chi ha fatto le illustrazioni in un libro illustrato tranne altri artisti però!

  3. la cancrena del lavorare gratuitamente tocca i creativi ma anche architetti, ingegneri…..la fame di lavoro ci porta a fare cose senza senso…speriamo che fare un buon lavoro gratis ne faccia arrivare altri pagati…la verità è che la gente rispetta solo chi dovrà pagare. per il nostro bene dovremmo smetterla di scendere a compromessi ed esigere un rispetto che alle volte noi stessi non ci riconosciamo!1 sorriso

  4. Notavo ultimamente che pure la scuola internazionale di comics sta pubblicizzando un concorso simile sulla sua pagina fb (quello di sos reputazione web) che "premia" il primo classificato con la pubblicazione e, scritto ben chiaro, la cessione di tutti i diritti da parte dell'autore : <>
    Ora -non avendo esperienza in merito- non so se sia normale, ma penso che la cessione dei diritti in toto preveda per lo meno una minima retribuzione no?

    Mi amareggia non poco vedere che delle scuole fan passare questi atteggiamenti, pubblicizzandoli pure!
    :/

  5. Ho capito di quale blog si tratta e sono andata a leggere l'articolo.
    In commenti precedenti al tuo diceva che loro non sono una casa editrice. Ok ci può stare, ma questo non giustifica. E' sempre lavoro
    Un altro dopo il tuo sosteneva che molti dei lavoratori che incontriamo sono volontari. Va benissimo, ma sono stati loro a decidere di fare volontariato. Nessuno gliel'ha imposto, è stata una sua libera scelta e lui o lei è consapevole che verrà pagato.
    Ho provato a leggere l'articolo e secondo me manca della chiarezza.
    Comunque mi sembra che l'invito non sia per chi fa del disegno una professione, ma un invito ai lettori che desiderano "fare qualcosa di diverso" (com'era scritto in un commento)
    Il fatto è che chi fa del disegno una professione (e credo che tu lo sappia meglio di me) considera il suo tempo prezioso ed è giustissimo. La ricerca, i tentativi ecc… Disegnare non è un'attività ludica almeno per chi lo fa di mestiere o per chi intende farlo come me.
    Adesso quando sento di un concorso mi chiedo se ne vale la pena. Vale la pena che io spenda il mio tempo per questo?

    P.S.: Cambiando discorso, quelle frasi a lato (quelle delle immagini più votate) mi stanno tentando. Posso inserirle in un mio post e poi inserire la mia esperienza personale? Il fatto è che mi riconosco tantissimo.

  6. Che amarezza! :(
    Hai detto bene, me lo sento proprio addosso il cilicio! Io mi sento troppo esaurita da 'sto cilicio per avere l'energia che hai tu nell'affermare queste cose…e quindi ti ringrazio perché mi fa bene sentirmi rappresentata da una tipa così forte! ;) Brava!

  7. Ciao Morena, ti seguo da un po, beh ora avevo un po di tempo e sono venuta sul tuo bel blog, leggendo questo post mi sembrava di descrivere la mia vita in poche parole, eh si, oggi ho 48 anni, una famiglia composta da marito e 3 figli, con pochissimo tempo per fare l'unica cosa che in realtà mi piace fare da sempre, disegnare! eh già da piccolissima mia madre per prima ha cercato di incidere nel mio cervello che il disegno doveva e poteva essere solo un Hobby, nulla di più, MAI mi ha fatto studiare ciò che volevo argomentando che l'arte NON PAGA, quindi Liceo Scientifico, Ing. Industriale e poi Ing. Civile all'Università, studi che ho fatto senza la minima passione, nel tempo ho pure studiato Architettura d'Interni lavorando cosi in questo campo contenta di avvicinarmi in qualche modo al mio amore di sempre, il Disegno, oggi a quest'età mi chiedo per che ho lasciato condizionarmi la vita cosi, certo, poi per come vanno le cose economicamente e la mentalità chiusa penso che forse è meglio cosi, ma allo stesso tempo non mi rassegno, voglio credere di essere in tempo e via via migliorare, imparare, arricchirmi di tecniche, di stile, di tutto quanto ho sempre desiderato fare e dedicarmi in modo professionale alla mia passione di sempre il Disegno, grazie per questo tuo post, leggerlo mi ha fatto sentire di non essere la sola a sentire tanta amarezza e frustrazione.

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