“Ti pago in visibilità” ,il vero significato

Decorazione natalizia in una libreria, ad opera di Celine Meisser

Le Feste, che bella cosa.
A Natale, come in questo periodo, le luminarie colorano le strade, l’odore di neve e di caldarroste e pretzel ci inebria, tutto sembra un po’ fatato.
A San Valentino fioccano i cuori ovunque.
A Pasqua si diffondono conigli e ovetti colorati, qualche volta un pulcino irriverente di ciniglia gialla fa capolino persino dal panettiere e in libreria.
A Carnevale poi, tutto coloratissimo, maschere di ogni foggia, coriandoli e stelle filanti.

Per il Disegnatore le Feste sono molto di più. Chiamatelo materialista, ma è la verità. Sotto le Feste il Disegnatore è chiamato a colorare vetrine, illustrare bigliettini e festoni e decorazioni di vario tipo.
Persino a realizzare vere e proprie tavole commissionategli per regali.

Ma qui scatta la solita fregatura.
E ci pensavo oggi leggendo il post di una fan sulla pagina di Roba da Disegnatori; chiamata a disegnare una vetrina per Natale si è trovata a decorarla coi propri materiali, per poi non venire nemmeno pagata.
La scusa?
“TU DISEGNI,IO TI FACCIO PUBBLICITA’!” 
Non ci siamo ragazzi, proprio non ci siamo.

Per favore, leviamoci dalla testa queste parole.
O meglio, traduciamole.
“Ti faccio pubblicità” significa “Non intendo pagarti.”



Vignetta molto chiara riguardo ciò,di Elisa Moriconi



Ma di quale pubblicità parlano? Quale visibilità? Richiamo?
Prendiamo questo caso concreto: la vetrina natalizia. A molti disegnatori ,fumettisti,pittori o illustratori capiterà di decorarne una.
Prima questione: Chiarire subito il metodo di pagamento. Ormai si dà talmente per scontato che un artista lo farà gratis, che nemmeno tireranno in ballo la questione.
Secondo: i materiali li dà il negoziante? Non è cosa da poco.
Provate a dipingere una vetrina, la materia prima non è cosa di quantità trascurabile.
E’ un costo. Sappiamo tutti che buoni acrilici ed eventualmente nastri e inserti, hanno un costo.
Se dobbiamo supportarlo senza neppure essere rimborsati siamo in presenza di un vero e proprio vuoto a perdere.

Teniamo questo esempio della vetrina.
Quante sono le possibilità che una persona entrando in quel negozio chieda chi ha decorato la vetrina?
Entrerà a comprare prodotti, non a cercare un illustratore.
E’ un po’ come dire a una persona con una bella voce “vai a cantare in metropolitana,magari passa un talent scout”. Siamo seri e pragmatici. Non succederà e spesso sono leggende.
Fare una vetrina gratis, e un lavoro di questo tipo gratis non porta a niente.

Inoltre, il negoziante farà dei soldi anche grazie al vostro apporto artistico al suo negozio. Non ci crede nessuno che non abbia nemmeno una cinquantina di euro da darvi. Sotto le Feste i negozianti guadagnano bene. Sì c’è la crisi, ma 50 euro li trovano, andate pur tranquilli.
E se non ce li hanno,possono fare a meno del vostro lavoro.
Dipingere una vetrina è una rottura di scatole sapete? Spesso è scomodo, oltretutto. Farlo gratis per una gloria inesistente, proprio no.

Poi c’è la situazione “favori ad amici”; anche questo, va a discrezione dell’artista ma ritengo ci siano amici e conoscenti che ci marciano sopra.
Se un amico ha un negozio, può almeno avere la decenza di darvi i materiali.

Non fatevi fregare,per la barba di Babbo Natale.
Le uniche palle che dovete accettare sono quelle da appendere all’albero! 

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Commenti

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    1. Mauro Padovani 6 dicembre 2010
    2. pAT 6 dicembre 2010
    3. **Bea** 6 dicembre 2010
    4. Elisa.M 6 dicembre 2010
    5. IllaT 6 dicembre 2010
    6. Anna Mattiuzzo 6 dicembre 2010
    7. Duilio 31 gennaio 2011
    8. Ture 28 giugno 2011

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