Le 9 semplici regole del buon committente

9 SEMPLICI REGOLE DEL BUON COMMITTENTE
Roba da Disegnatori:
Ringrazio Claudia (Scarlet Gothica) per questo articolo!
Piccola premessa iniziale: questo articolo volevo scriverlo come nota su Facebook da diverse settimane ma la mancanza di tempo, mi ha impedito di farlo.
Dato che ho qualche giorno libero approfitto per scriverlo, soprattutto ora che ho letto l’articolo su “come raggirare un disegnatore”.
Diciamo che questo diventa una sorta di decalogo del buon committente, cosa fare e come comportarsi correttamente nei confronti di un artista a cui vogliamo chiedere un lavoro. Queste regole vorrebbero essere valide sia per i privati che per le aziende/case editrici.
REGOLA N°1 – RETRIBUZIONE: 
Disegnare, dipingere, illustrare, per noi è UN LAVORO e in quanto tale va rispettato. Ergo, astenersi tutti quelli che vogliono chiedere qualcosa in cambio di nulla. Noi non viviamo d’aria. La modalità e le tempistiche saranno stabilite in seguito, è esattamente lo stesso che accade un ACCORDO che si stabilisce tra cliente e società che offre il servizio.
Se vogliamo lavorare gratuitamente, lasciate che sia una nostra scelta personale.
Ergo, se la vostra proposta è una collaborazione gratuita, specificarlo IMMEDIATAMENTE.
Nota di Roba da Disegnatori:
Parliamo un attimo della tanto inflazionata “Lavori gratis ma noi ti diamo visibilità”. Attenzione; verificate che la visibilità ci sia veramente e che ne valga la pena, perchè di solito NON è così. E’ solo una scusa per farvi lavorare gratis e non ve ne verrà in tasca nulla nè in soldi nè in altro.
REGOLA N°2 – CONTRATTO & TARIFFE:
Questa regola vale per le commissioni importanti o che richiedono molto lavoro. Ad esempio: la realizzazione di un libro intero esige moltissimo tempo, anche se si tratta di poche pagine. In questo caso sarebbe buona educazione e rispetto, stabilire un contratto e pagare almeno metà della somma prima. E’ una tutela per noi, che lavoriamo più motivati, possiamo comprare il materiale che necessitiamo, e soprattutto sappiamo che state facendo sul serio. Ma è una tutela anche per voi, perchè in questa maniera avete la sicurezza che chi sta lavorando per voi è un professionista che in questo caso DEVE rispettare le scadenze.
Le tariffe variano da persona a persona, perché ciò che le determina è una serie di fattori che entrano in gioco: notorietà dell’artista, pubblicazioni, tipo di lavorazione, metodo di lavoro, se è un lavoro a scopo di lucro specialmente (cioè se voi poi ci guadagnate dal nostro lavoro). In poche parole, la qualità e la professionalità si pagano.
REGOLA N°3 – SCADENZE:
Ogni lavoro prevede una data di scadenza. Se avete fretta di concludere un progetto e avete bisogno dei nostri servizi, sappiate che è normale che la tariffa per esempio di una locandina, in questo caso, varierà in crescendo. 
Le scadenze non sono un obbligo solo del disegnatore, ma anche del committente: se un lavoro è stato fatto e consegnato, è buona norma rispettare anche i pagamenti. 
REGOLA N°4 – CONDIZIONI & RECESSO:
Se le condizioni lavorative o il prezzo non vi soddisfa, avete tutto il diritto di recedere PRIMA che qualsiasi cosa venga iniziata. 
E’ buona norma non sparire nel momento in cui si rifiuta un lavoro: preferiamo leggere le motivazioni che vi inducono a rifiutare piuttosto che il nulla cosmico.
Le condizioni di lavoro però non sono univoche: anche a noi potrebbero non soddisfarci appieno.
Per questo, è buonissima norma non “minacciare” l’artista con frasi del tipo: “ah ma se tu non hai voglia di farlo, c’è già il tizio X che lo farà alla metà del prezzo/tempo!”
E’ veramente di pessimo gusto, oltre che estremamente maleducato: se c’è già qualcuno che accetta le vostre condizioni, non fateci perdere tempo (e non perdetelo voi!), chiedete a chi di dovere. 
REGOLA N°5 – CHIAREZZA:
Abbiate le idee più chiare possibile: parlate, chiarite anche a costo di sembrare logorroici, ma noi non riusciamo ancora ad entrare nelle vostre teste. Questo perché quando partiamo col lavoro, c’è sempre la fase de “approvazione bozzetto” e il fatto di dover stravolgere le prove troppe volte, è qualcosa di controproducente: per noi perché poi lavoreremmo in una situazione poco definita e non proficua; per voi perché anche i troppi cambi…si pagano. E allontanano la data di scadenza automaticamente. 
Se il lavoro invece è in fase di conclusione, è buona norma NON stravolgere il lavoro solo perché vi siete ricordati all’ultimo che invece volevate un’altra cosa. Sarete insoddisfatti voi e noi altrettanto. 
Nota di Roba da Disegnatori:
Oh la tanto temuta frase “Ho cambiato idea”. Ci sono due tipi di momento in cui cambiare idea,caro committente.
1) In fase di bozzetto. Nessuna spesa aggiuntiva.
2) Quando il committente ha approvato un disegno e poi cambia idea su qualcosa che aveva accettato,deve pagare una spesa per il cambiamento. Questo è sacro.
REGOLA N°6 – LA COPIA:
NON chiedere MAI ad un artista di fare il lavoro nello stile di un altro, solo perché non ve lo potete permettere. Non è corretto né nei confronti dell’artista meno noto (perché si sente più “operaio” di quello che già non è), e non è corretto nemmeno nei confronti dell’artista “noto” che si sente giustamente, svalutato (oltre al fatto che si potrebbe incorrere in spiacevoli situazioni). Se avete scelto quella persona per farvi realizzare un lavoro, si spera che sia perché lo apprezziate e non solo perché sa tenere la matita in mano.
Nota di Roba da Disegnatori:
Diversa è invece la questione se il committente chiede al disegnatore di ispirarsi a qualcuno,o più artisti.
Io ho trovato molto utile che il committente mi mostrasse delle immagini altrui per farmi capire cosa voleva.Ma chiaramente voleva UN MIO LAVORO, fatto con la mia mano.
REGOLA N°7 – STILE:
Cercate di scegliere l’artista che fa al caso vostro e che possa soddisfare le vostre esigenze. Se lavoriamo con uno stile specifico, è inutile chiedere qualcosa con uno stile del tutto diverso. Esempio: se sono un illustratore è inutile chiedermi un lavoro a fumetti. Che senso avrebbe? E’ controproducente per voi e per noi.
Un conto è discutere sul soggetto o sulla palette cromatica, o sulla tematica, un conto è chiederci una cosa che non c’entra nulla con ciò che facciamo (specialmente se non l’abbiamo mai sperimentata).
Nota di Roba da Disegnatori:
Qui la questione è molto soggettiva,credo.
Io illustratrice sto attualmente per mettermi a lavoro su un fumetto,a richiesta. Sta all’illustratore o al fumettista scegliere se lavorare su una o l’altra cosa.
Piuttosto è sbagliato chiedere a me illustratrice per bambini, di disegnarmi qualcosa che esce totalmente da ciò che disegno.
Per fare un esempio ovvio, se il committente vede che nel mio portfolio non ci sono che draghetti topolini,castelli colorati e pasticcini fatti in vettoriale a colori brillanti,forse non è il caso di chiedermi un demone in sitle Royo.
La questione è piuttosto questa; fumetto e illustrazione in alcuni casi possono ancora ancora starci.
REGOLA N°8 – CONSIGLI:
Fatevi consigliare: in quanto professionisti, sicuramente abbiamo tutti i mezzi per sapervi consigliare al meglio per la riuscita ottimale del lavoro. Se ci adoperiamo in un dialogo costruttivo, non è per contraddirvi o per presunzione, solo che in quanto prima di tutto, amanti dell’arte e del nostro lavoro, cerchiamo il compromesso migliore per tutti. 
REGOLA N°9 – CURRICULUM:
Ricordate che le commissioni per noi sono anche “curriculum” e ci piacerebbe voler firmare tutte le nostre cose. A meno di clausole specifiche che vietano la pubblicazione prima di una certa data, è abbastanza infantile impedire a chi vi ha fatto il lavoro di porlo nel proprio portfolio: se viene specificato per chi è stato fatto ad esempio, non c’è motivo per cui l’autore non possa utilizzarlo per mero uso curricolare. Si tratta anche di un valore aggiunto per voi e per noi.
Nota di Roba da Disegnatori:
Potrà anche capitare il caso in cui sarà il disegnatore a non voler firmare la sua opera :D
Ebbene sì,possono capitare progetti talmente di gusto infimo (su volere del committente) su cui noi vorremo NON APPORRE PROPRIO LA NOSTRA FIRMA!
Le situazioni sono delle più svariate!

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    1. Alessandra Fusi 4 novembre 2010
    2. Claudia ScarletGothica 4 novembre 2010
    3. Elisa.M 4 novembre 2010
    4. Roberto Zaghi 5 novembre 2010

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