Libri: “Disegnare con la parte destra del Cervello” di Betty Edwards

Ringrazio Silvia “Liz” Lisanti per avere recensito questo utilissimo manuale!

L’edizione di cui parla Silvia

Saper disegnare correttamente è  sempre stata una prerogativa importantissima per chiunque intenda specializzarsi nel campo artistico o dell’illustrazione; un esercizio ideale per sviluppare tale capacità è quello di disegnare e schizzare soggetti dal vero: in questa maniera si riesce ad osservare come la realtà appaia davvero, senza alcun filtro, osservandone forme e particolari; così facendo si riesce ad arricchire il proprio stile di disegno rendendolo quindi più personale;

Fornire le basi per l’adeguata osservazione della realtà è lo scopo del Manuale di Betty Edwards “Disegnare con la parte destra del cervello; rivolto non solo a chi si trova alle prime armi, ma anche a coloro che se la cavano già abbastanza bene ad… imbrattare fogli;

La tesi che sostiene Mrs. Edwards è molto semplice: il fatto che molti di noi non riescano a disegnare correttamente è dovuto all’ emisfero sinistro del cervello: una parte razionale, astratta e logica, quasi simile ad una specie di computer per l’elaborazione dei dati che – proprio per queste caratteristiche- ci impedisce di avere una visione completa di ciò che ci sta davanti sapendolo riportare correttamente su carta;

Situazione tipica: state facendo un ritratto realistico ad un vostro amico, parente, fidanzato/a, ma non riesce secondo le vostre aspettative: è un disegno bruttissimo!

 

Di conseguenza i casi sono questi:
vi giustificate dicendo che il volto umano è un soggetto troppo difficile per voi;
dato lo “sgorbio” che avete appena disegnato, vi sentite condannati a non poter realizzare di meglio, appallottolate e gettate nel cestino il vostro disegno e giurate a voi stessi che non prenderete mai più in mano una matita per il resto della vostra esistenza, ( a chi non è mai successo?) ;
Un’ altra via di mezzo è quando quel “maligno” dell’emisfero sinistro ci mette il suo zampino e vi guida condizionando il vostro lavoro! Mi spiego meglio: può darsi che siate riusciti a terminare il disegno, ma magari per comodità lo avete realizzato ispirandovi ad uno stile particolare ( manga e anime, per esempio) o a quello del vostro cartone animato preferito…beh, che dire?
Il disegno è uscito sicuramente, ma per dirla in parole povere, si è trattato di un lavoro a memoria, che ha poco a che vedere con un’attenta osservazione della realtà; l’autrice parla, a riguardo, di “simboli” che acquisiamo inconsciamente e che usiamo poi per rappresentare un oggetto! Ecco qualche esempio con la rappresentazione di un occhio.
OCCHIO STILE MANGA

Lo scopo di questo manuale è quello di risvegliare dal suo letargo il vostro emisfero destro (la parte che realmente è adatta alla ricezione della realtà) attraverso degli esercizi pratici, e farvi ottenere le giuste capacità per disegnare dal vero! (Oro Colato: nelle 269 pagine del libro – indice e ringraziamenti esclusi- è sintetizzato un corso della durata di 5 giorni della Edwards).
Ma la  cosa più bella è che questo libro promette risultati sicuri! Non mi sto dando arie da Roberto “Baffo” Crema che vuole rifilarvi un elettrodomestico difettoso facendolo passare per un gioiellino della tecnologia! Date un’occhiata alla sezione “Prima e Poi” dei disegni degli allievi dell’autrice: se ce l’hanno fatta persone che all’inizio non riuscivano ad abbozzare un ritratto realistico dal vero, o che si lasciavano intimidire da un soggetto per loro “troppo difficile” come il proprio autoritratto, allora significa che pure voi ce la potete fare;
Un must have per chiunque voglia disegnare: principianti e hobbisti si sentiranno più incoraggiati e avranno modo di riscoprire la passione per il disegno ed esprimere la propria creatività, mentre invece chi è già avvezzo a carta e matita si incoraggerà a ritrarre cose diverse dal solito e disegnare di più;  Una volta terminata la lettura, con della sana pratica quotidiana, lo stile di disegno ne gioverà moltissimo!

Personalmente questo libro –oltre che essere una lettura molto utile e piacevole- è stato una bella svegliata: mentre prima riempivo il mio sketchbook con i soliti disegnini “carini” o in stile cartoonesco, adesso ho preso l’abitudine di ritrarre cose e oggetti dal vero che, per me, prima erano inusuali  ( per farvi un esempio barche, vecchi cancelli in ferro battuto, motorini e vespe, sedie da giardino particolari… persino un gruppo rock durante un concerto: mentre ero seduta davanti al palco con il mio drink a disegnare, ho anche saputo apprezzare la musica, che mi ha aiutata a concentrarmi!) ;

La nuova edizione (2002)

L’edizione più recente (Longanesi, 2002) contiene anche un inserto altrettanto interessante dedicato alla teoria dei colori e alla calligrafia (alzi la mano chi non sapeva che è possibile copiare una firma riflettendola allo specchio?)

Che altro dirvi? se sono stata abbastanza convincente, correte a procurarvi questo manuale, applicatevi subito a seguire gli esercizi e…disegnate, schizzate, pastrocchiate.. tenetevi sempre in allenamento!!!

Ti potrebbero interessare:

Commenti

commenti